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Quotidiano di Sicilia

Rifiuti, Regione dà piccolo acconto del miliardo di debiti con le aziende
di Marina Pupella

Raffaele Lombardo ha assicurato la sostituzione dei sindaci che non pagano le quote al consorzio. Proteste da Confindustria e sindacati, i dipendenti Coinres in assemblea

Tags: Rifiuti, Regione Siciliana, Vincenzo Emanuele, Francesco Cascio, Giuseppe Catanzaro



PALERMO - La Regione ha pagato la prima tranche del debito commerciale, quello che riguarda direttamente le aziende del settore rifiuti, per un importo pari a 136 milioni di euro, su un ammontare complessivo di circa un miliardo. Ed è proprio su questo enorme debito che si incentra la polemica di Confindustria e sindacati confederali che minacciano di scendere nuovamente in piazza, ancora una volta insieme come avvenuto lo scorso 1° marzo.

“Sarò un’altra testimonianza di imprese, sindacati e lavoratori che vogliono continuare a mantenere coesa la società in cui viviamo - afferma Giuseppe Catanzaro, vice presidente di Confindustria Sicilia e imprenditore agrigentino direttamente interessato alla vicenda essendo a capo di un gruppo che da decenni realizza e gestisce impianti per il trattamento dei rifiuti - ma a fronte di questa buona volontà, non si riscontra da parte dei Comuni, della Regione e del Parlamento un’attenzione verso i disagi degli operatori. Anzi, in certi casi abbiamo l’impressione che qualcuno preferisca alimentare disagi per non ben definiti obiettivi. Una situazione che mette in ginocchio le nostre imprese, che oggi vantano nei confronti delle Ato circa 600 milioni di euro”.

Il QdS ha chiesto conferma a Vincenzo Emanuele, fino a pochi giorni fa dirigente generale dell’agenzia Acque e rifiuti, che non ha smentito il dato e ha chiarito che “è possibile che dallo scorso anno, i debiti siano ancora aumentati, come un contatore della luce che gira continuamente”.

Sulla questione è tornato il presidente dell’Ars, Francesco Cascio, a margine della Terza edizione nazionale della “Scuola per la democrazia” a Palazzo Reale: “nella legge di riordino dei rifiuti non è stato definito il destino dei creditori, e chi debba pagare i debiti che hanno contratto gli Ato con i fornitori. L’argomento è molto spinoso - ha proseguito Cascio - perché investe direttamente o indirettamente la vita di migliaia di lavoratori oltre che di centinaia di imprese; per cui siamo nella situazione di dover legiferare nuovamente ed una delle norme che sarà approvata nelle prossime settimane all’Ars sarà proprio quella relativa a chi deve pagare e cosa”.

Intanto i lavoratori del Coinres hanno avviato una protesta, riunendosi in assemblea davanti all’assessorato Territorio, poiché circa 200 dei 513 dipendenti del consorzio di Comuni non ricevono lo stipendio da mesi. Il presidente della Regione Lombardo, dopo aver evidenziato le anomalie gestionali e finanziarie del consorzio, che ha entrate non sufficienti a coprire il costo effettivo del servizio, ha annunciato che per far fronte all’emergenza nascente dal mancato pagamento delle retribuzioni, ha dato disposizioni al dipartimento Rifiuti di provvedere tramite l’erogazione di anticipazioni per i pagamenti ai lavoratori delle tre mensilità arretrate.

Il presidente ha ribadito la necessità che, per un ottimale gestione del servizio, il personale dovrà essere utilizzato anche per erogare servizi ulteriori alle comunità, attualmente non garantiti, quali ad esempio la raccolta differenziata, prossima allo zero in quei territori. Lombardo ha poi assicurato un intervento forte e immediato da parte della Regione, per sostituire i sindaci che non effettuano il pagamento delle quote di competenza al Coinres per garantirne il funzionamento e il regolare pagamento delle retribuzioni a tutti i lavoratori indistintamente. L’intervento mirerà anche a sospendere e rimuovere quegli amministratori, così come previsto dalla legge, che, anziché avvalersi dei lavoratori del Coinres, gestiscono il servizio direttamente ricorrendo a ditte esterne, in totale dispregio di quanto previsto dalle vigenti norme comunitarie, statali e regionali.
 

 
Cascio: “Il destino dei creditori nella legge di riordino dei rifiuti”
 
PALERMO - “Nella legge di riordino dei rifiuti sarà definito il destino dei creditori”. Lo ha detto il presidente dell’Ars, Francesco Cascio, a margine della conferenza “Scuola per la Democrazia”.
“Pagare i debiti che hanno contratto gli Ato è un argomento spinoso perché investe direttamente o indirettamente la vita di migliaia di lavoratori e di imprese”, ha aggiunto Cascio.

Articolo pubblicato il 12 giugno 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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