Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia � su Twitterrss qds

Quotidiano di Sicilia

Progetti Pon Sicurezza 2007-13 alla Sicilia oltre 700 milioni di euro
di Liliana Rosano

Programma gestito dal ministero dell’Interno e cofinanziato dall’Ue: dotazione complessiva 1,2 mld €. Obiettivo: diffondere migliori condizioni di legalità per cittadini ed imprese

Tags: Pon Sicurezza 2007-13



Palermo -  A San Cipriello, trenta chilometri a sud di Palermo, un tempo Giovanni Brusca possedeva un vasto terreno e un’azienda agricola. Quello che una volta era il regno incontrastato dei corleonesi oggi sta per sorgere un centro di degustazione di prodotti biologici provenienti dalle terre sottratte alla criminalità organizzata. Il  centro di San Cipriello, finanziato con quasi un milione e mezzo di euro, è uno dei nuovi progetti del Pon sicurezza, il programma gestito dal ministero dell’Interno e cofinanziato dall’Unione europea per colpire i patrimoni dei mafiosi e restituirli ai cittadini in nome della legalità. Il programma riguarda la Sicilia, Campania, Puglia e Calabria e fino ad ora sono stati stanziati 61 milioni di euro per interventi di riqualificazione.
 
Solo in Sicilia sono stati finanziati 25 progetti per un valore di oltre 18 milioni di euro di cui sette in provincia di Palermo. Terreni improduttivi, abbandonati, trasformati in aziende agricole e vitivinicole, agriturismi e centri di accoglienza per migranti. Oggi in Italia sono 11.982 i  beni confiscati alle mafie: di questi 9744 si trovano in Campania, Puglia, Calabria e Sicilia. L’Isola, è la regione con la maggiore concentrazione di beni confiscati: circa il 40 per cento del totale. Il Programma operativo sicurezza per lo sviluppo- Obiettivo convergenza 2007-2013 ha una dotazione complessiva pari a 1 miliardo e 158 milioni. Complessivamente per le 4 regioni beneficiarie, state assegnate il 78 per cento delle risorse e approvati 353 progetti di cui 80 progetti di sistema e 273 progetti territoriali.
 
Alla Sicilia è stata assegnata la fetta più consistente: il 32 per cento. Nell’Isola la quota è cosi distribuita: 356 milioni di risorse programmate, 232 milioni di risorse assegnate, 123 milioni di risorse residuali. In data 31 dicembre 2011, lo stato di attuazione delle risorse territoriali vede la Sicilia con una quota di realizzazione del 30 per cento. Sicurezza, sviluppo e legalità sono i tre pilastri su cui poggia il PON le cui regioni interessate hanno un Pil pro capite è inferiore al 75 per cento della media comunitaria. L’obiettivo globale del Programma è quello di diffondere migliori condizioni di sicurezza, giustizia e legalità per i cittadini e le imprese, in quelle regioni in cui i fenomeni criminali limitano fortemente lo sviluppo economico.

Il PON Sicurezza, di cui è titolare il Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno, vede la collaborazione di tutte le forze di polizia (Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria e Corpo Forestale dello Stato) e il coinvolgimento delle realtà istituzionali locali. Un ruolo di particolare rilievo per l’attuazione del Programma è affidato al Comitato di Sorveglianza. L’articolata composizione di questo organismo consente di svolgere al meglio l’importante funzione di assicurare l’efficacia e la qualità degli interventi. Il Programma, inoltre, prevede un più ampio e diretto coinvolgimento del Partenariato Istituzionale, attraverso il Comitato di Indirizzo e Attuazione e del Partenariato socio-economico attraverso il Tavolo settoriale e i Tavoli di consultazione territoriale.
 

 
Progetti a valenza territoriale e aventi carattere di sistema
 
Nell’ambito del PON Sicurezza 2007-2013 si distinguono due tipologie di progetti: progetti aventi carattere di sistema finalizzati alla promozione di iniziative sovraregionali la cui attuazione è affidata ad Amministrazioni e Istituzioni a livello centrale; progetti aventi valenza territoriale  finalizzati a soddisfare  esigenze specifiche di sicurezza e legalità legate ad un territorio e sono quindi assegnati alle Amministrazioni regionali e locali. Il programma si sviluppa in tre assi: sicurezza per la libertà economica e d’impresa, diffusione della legalità, assistenza tecnica. In Sicilia,tra  gli ultimi progetti approvati, lo scorso dicembre, alcuni riguardano la videosorveglianza. Le amministrazioni che vedranno installare telecamere sui loro territori sono Acireale (Ct), Borgetto (Pa), Acate (Rg), Piazza Armerina (En). Intanto, a Palermo si è concluso nei giorni scorsi il progetto “DI.SCO.BULL, abbandono scolastico e bullismo, finanziato dal Pon Sicurezza con oltre 2,8 milioni di euro e  rivolto a nove istituti scolastici delle quattro regioni Obiettivo Convergenza. Come nei precedenti incontri di Bari, Reggio Calabria e Napoli, anche quest’ultimo appuntamento si è concentrato sulla divulgazione dei risultati raggiunti nell’attività di contrasto e prevenzione dei fenomeni di dispersione scolastica e bullismo fra i ragazzi di età compresa tra i 12 e i 18 anni, con specifico riferimento alla Sicilia.

Articolo pubblicato il 14 giugno 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus