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Palermo, lÂ’aeroporto della discordia
di Carlo Passarello

Il presidente dell’Enac Riggio: “Ricapitalizzazione o togliamo la concessione a Comune e Provincia”. Insorgono Avanti e Orlando. Scambio di accuse sulla società di gestione, a cui interviene anche Confindustria: “Privatizziamola”

Tags: Palermo, Aeroporto, Trasporti, Enac, Vito Riggio



PALERMO – Batte i pugni l’Enac in merito alla gestione dall’aeroporto Falcone e Borsellino di Punta Raisi. A far sbottare il presidente dell’Ente nazionale per l’aviazione civile l’andamento dell’ultimo consiglio di amministrazione, in cui si è palesato il braccio di ferro politico che rallenta il management dello scalo. Infatti nel CdA svoltosi la settimana scorsa sono state definite delle modifiche statutarie, ma non il programmato aumento di capitale.

“Da tre anni attendiamo l’aumento di capitale che faccia da garanzia agli investimenti e quindi anche alla sicurezza dello scalo. Da tre anni non succede nulla, anzi vedo scontri politici come se gestire l’aeroporto fosse una mera questione di sottogoverno”. Lo dice Vito Riggio in una intervista al Giornale di Sicilia. Accanto alla preoccupazione per la situazione dell’aeroporto c’è un atto d’accusa alle istituzioni: “Se non fanno presto a ridare linfa alla Gesap togliamo la concessione a Provincia e Comune e facciamo una bella gara internazionale per cercare altri soggetti che credono all’aeroporto, tra l’altro ritenuto molto appetibile”.
Prende posizione anche la Confindustria Palermo, fra i soci della Gesap, che chiede la privatizzazione della società che gestisce l’aeroporto ed in una nota afferma: “Adesso le istituzioni tutte pensino al rilancio dell’aeroporto. Bisogna vendere la Gesap, e bisogna farlo subito, nel miglior modo e al maggior prezzo. L’ingresso dei privati dell’azionariato è l’unica strada per una vera ricapitalizzazione. Tutto ciò è possibile solo grazie all’ingresso degli imprenditori.”

Pronta la reazione del presidente della Provincia Giovanni Avanti, protagonista dell’ultimo CdA in quella che pare soprattutto una querelle politica che lo vede contrapposto al direttore generale Carmelo Scelta, ex assessore della giunta Musotto. Avanti afferma che le modifiche dello statuto siano state “un atto dovuto in ottemperanza alle norme del codice civile”, e si dichiara dunque stupito dalle dichiarazioni di Riggio, sostenendo altresì che queste “non fanno altro che aumentare i motivi di insoddisfazione nei confronti degli amministratori di Gesap perché se è vero che la ricapitalizzazione è necessaria per gli investimenti, essa non può essere prospettata agli azionisti pubblici soltanto 20 giorni fa”. Per quanto riguarda la privatizzazione il presidente della Provincia afferma di non avere accantonato l’idea di cedere parte delle azioni, bensì di voler garantire tale operazione in modo trasparente: “Vogliamo evitare che la manovra dell’aumento di capitale sociale penalizzi sul piano patrimoniale gli enti pubblici, consentendo ai privati già presenti nella compagine societaria di acquisire pacchetti azionari con un esborso nettamente inferiore al valore di mercato”.

Differente la posizione dell’assessore comunale per aziende partecipate Cesare Lapiana: “Alle affermazioni di Vito Riggio non possiamo che rispondere che la nuova amministrazione comunale appena insediatasi ha dato un impulso perché si cominciasse a mettere ordine nella gestione della Gesap, a partire dall’adeguamento del ruolo e delle funzioni degli organi dirigenti che apparivano del tutto fuori controllo e che vogliamo invece siano adeguati alla normativa vigente”.

Punta il dito verso Riggio invece il sindaco Leoluca Orlando, che sbotta: “Il Comune di Palermo non rimarrà in silenzio davanti al comportamento di chi continua a rilasciare dichiarazioni che cozzano con il suo ruolo. Valuteremo se certi comportamenti e certe dichiarazioni non costituiscano un danno all’immagine e al valore dell’azienda”.
 


La Gesap: dal 2007 per 40 anni ha la gestione dello scalo
 
PALERMO - L’aeroporto Falcone e Borsellino di Punta Raisi è stato inaugurato nel 1960 dopo un lungo iter, subendo però una sostanziale ristrutturazione negli anni ‘90. Dal 1994 la Gesap è divenuta titolare della concessione per la gestione parziale dello scalo, estesa nel 1999. Nel maggio 2004, la Gesap ha conseguito da Enac il “Certificato di Aeroporto”, di durata triennale,certificazione rinnovata nel 2007 prima e nel 2010 nuovamente.
Dopo aver operato nel maggio del 2005 il trasferimento del ramo d’azienda del settore handling passeggeri alla controllata GH Palermo Spa, ha intanto ottenuto ad agosto 2007 la concessione quarantennale della gestione totale dell’aeroporto.
La Gesap spa ha un capitale sociale di oltre 21 milioni di euro, cui si somma un patrimonio sociale di circa 37 milioni di euro. Questo capitale è ripartito fra Provincia regionale di Palermo, Comune di Palermo, Camera di Commercio di Palermo, Comune di Cinisi, Confindustria Palermo e altri soci minori.

Carlo Passarello
Twitter: @carlopassarello

Articolo pubblicato il 20 giugno 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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