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Quotidiano di Sicilia

Sanità: trentuno posti a concorso
di Maria Francesca Fisichella

L’assessorato alla Sanità ha individuato le “Zone carenti di assistenza primaria accertate all’1 settembre 2008”. Gli aspiranti possono concorrere esclusivamente per una delle riserve di assegnazione

Tags: Sanità, Concorsi



PALERMO - L’assessorato alla Sanità ha individuato le “Zone carenti di assistenza primaria accertate all’1 settembre 2008”, pubblicando con questo titolo il decreto assessoriale sulla Gazzetta Ufficiale n. 33 del 17 luglio 2009 e in allegato lo schema delle zone carenti e il numero di posti vacanti. Sono, a vario titolo, interessate le nove province siciliane.

A Catania si segnalano 9 posti vacanti suddivisi tra Catania , Acicatena, Santa, Santa Maria di Licodia, Bronte, Camporotondo - S. Pietro Clarenza, Trecastagni e Scordia. L’Ausl 8 di Siracusa segnala un posto vacante a Pachino-Porto Palo; uno anche a Caltanissetta (Gela – Butera) segnalato dall’Ausl 2; 2 posti a Licata segnalati dall’Ausl 1 di Agrigento; ancora due dall’Ausl 4 di Enna rispettivamente tra  Catenanuova-Centuripe e Agira; sempre due si segnalano a Palermo dall’Ausl 6 tra Lampedusa e Belmonte Mezzagno; due a Trapani segnalati dall’Ausl 9, rispettivamente a Trapani -Erice e Paceco.
Cinque posti sono segnalati dall’Ausl 5 di Messina (da ripartirsi tra Messina, 3 posti; Taormina - Castelmola - Letojanni - Gallodoro - Mongiuffi Melia, 1 posto; Limina - Forza d’Agrò - Antillo - Sant’Alessio Siculo - Santa Teresa di Riva - Savoca - Casalvecchio Siculo-Roccafiorita, 1 posto) e sette dall’Ausl 7 di Ragusa (da ripartirsi tra Ragusa, con 3 posti; Ispica, con 1 posto; Modica, con 1 posto; Pozzallo, con 1 posto e Scicli con 1.

Così, preso atto delle comunicazioni pervenute da parte delle aziende unità sanitarie locali della Regione relativamente agli incarichi carenti di assistenza primaria accertati alla data dell’1 settembre 2008 e visto l’accordo regionale, con il quale si è stabilito che nell’ambito della Regione siciliana per l’assegnazione a tempo indeterminato degli incarichi vacanti di assistenza primaria, è riservata la percentuale del 60% dei posti a favore dei medici in possesso dell’attestato di formazione in medicina generale e la percentuale del 40% dei posti a favore dei medici in possesso del titolo equipollente, gli aspiranti all’assegnazione di tali ambiti possono concorrere esclusivamente per una delle riserve di assegnazione, con l’attribuzione del relativo punteggio, previa presentazione, unitamente alla domanda di assegnazione dell’incarico, del titolo di formazione specifica.

Tra i medici che possono concorrere al conferimento degli incarichi sopra elencati, vi sono i medici che risultino già iscritti in uno degli elenchi dei medici convenzionati per l’assistenza primaria della Regione siciliana e quelli già inseriti in un elenco di assistenza primaria di altra Regione, a condizione che risultino però iscritti, rispettivamente, da almeno due anni e da almeno quattro anni nell’elenco di provenienza e che, al momento dell’attribuzione del nuovo incarico, non svolgano altra attività, a qualsiasi titolo, nell’ambito del servizio sanitario nazionale, salvo per attività di continuità assistenziale. I trasferimenti sono possibili ma fino alla concorrenza di un terzo dei posti disponibili in ciascuna azienda. In caso di disponibilità di un solo posto, per questo può essere esercitato il diritto di trasferimento; ed ancora i medici inclusi nella graduatoria regionale definitiva di medicina generale relativa al settore di assistenza primaria valida per l’anno 2008, i quali al momento della presentazione della domanda, nonché al momento del conferimento e dell’attribuzione definitiva dell’incarico, non risultino titolari a tempo indeterminato di assistenza.  Il punteggio assegnato per le graduatorie del conferimento degli incarichi seguirà tali criteri: attribuzione del punteggio riportato nella graduatoria regionale di settore per l’assistenza primaria valida per l’anno 2008 (per i medici di cui al precedente art. 6 tale punteggio sarà integrato con p. 7,20); attribuzione di 5 punti ai medici che nell’ambito territoriale carente per il quale concorrono abbiano la residenza fin dal 31 gennaio 2005 e che tale requisito abbiano mantenuto fino all’attribuzione dell’incarico; attribuzione di 20 punti ai medici residenti nell’ambito della Regione siciliana fin dal 31 gennaio 2005 e che tale requisito abbiano mantenuto fino all’attribuzione dell’incarico. Inoltre le graduatorie per l’assegnazione degli ambiti territoriali carenti vengono formulate sulla base dell’anzianità e dei relativi punteggi; in caso di pari posizione in graduatoria, i medici sono ulteriormente graduati nell’ordine secondo la minore età, il voto di laurea e l’anzianità di laurea.
 

 
È importante sottolineare che i medici che fossero interessati dovranno, entro 30 giorni dalla pubblicazione del decreto analizzato in questa sede, trasmettere, a mezzo raccomandata a.r., la domanda, secondo gli schemi allegati nella Gurs, A e A1 (reiscrizioni), B e B1 (trasferimenti) o C e C1 (assegnazione per graduatoria), all’Assessorato regionale della Sanità, indicando gli ambiti territoriali carenti per i quali intendono concorrere.
Si puntualizza che l’anzianità di iscrizione negli elenchi è determinata sommando l’anzianità complessiva di iscrizione negli elenchi di assistenza primaria della Regione, detratti i periodi di eventuale cessazione dall’incarico, con l’anzianità di iscrizione nell’elenco di provenienza, se già compresa nella precedente.

Gli aspiranti devono inoltrare una dichiarazione sostitutiva di atto notorio che attesti se alla data di presentazione della domanda abbiano in atto rapporti di lavoro dipendente, anche a titolo precario, trattamenti di pensione e se si trovino in posizione di incompatibilità, secondo lo schema allegato D. I medici in possesso dell’attestato di formazione specifica in medicina generale, devono dichiarare, nella domanda, la riserva per la quale intendono concorrere.

Articolo pubblicato il 30 luglio 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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