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Antitrust vigile sull’E-commerce. Un decalogo per acquisti sicuri
di Eloisa Bucolo

Con provvedimento del 19 giugno sono stati oscurati due siti internet illegali

Tags: Antitrust, Ecommerce, Web, Internet



PALERMO - Nonostante la congiuntura economica non favorevole, l’e-commerce offre ad oggi maggiori potenzialità di vendita, rispetto alla distribuzione tradizionale. Secondo uno studio di Casaleggio Associati, l’Italia ha confermato, anche nel 2011, il trend positivo degli anni precedenti, con una crescita del 32% sul 2010. Il valore raggiunto dall’e-commerce italiano è pari a circa 19 miliardi ma potrebbe sfiorare i 25 miliardi nel 2012. I settori principali sono il tempo libero (56,9%), il Turismo (24,8%) e le Assicurazioni (5,9%).Tra i fattori che determinano la scelta di acquisto su internet, i più indicati dagli utenti intervistati sono: la possibilità di trovare un prezzo più economico (indicato dal 75%); la comodità dell’acquisto da casa (60%) e la velocità dell’acquisto (44%).Tuttavia, la rete oltre a fornire indiscutibili vantaggi cela anche dei rischi.

L’Antitrust, con provvedimento del 19 giugno, ha oscurato l’accesso a 2 siti che offrivano illegalmente l’acquisto di farmaci senza ricetta medica, mettendo a rischio la salute dei consumatori. Già a marzo, aveva aperto un’istruttoria per pratiche commerciali scorrette, ritenute invasive, nei confronti di un sito di private outlet che vendeva griffe famose con sconti fino al 70% sui prezzi di listino, per cui si erano verificati casi di mancata, tardiva o non conforme consegna dei beni.

In rete, la piena tutela del consumatore è difficile da raggiungere, dato che in uno spazio virtuale è difficile l’instaurazione di un rapporto fiduciario tra venditore e compratore, ma alcuni accorgimenti, prima di procedere ai propri acquisti possono aiutare:

1) verificate le politiche di vendita (tempi di consegna, costi e spese di spedizione);

2) accertate che il venditore fornisca tutte le informazioni necessarie ad identificarlo e a contattarlo (ragione sociale, sede, partita IVA, recapito telefonico);

3) prediligete gli acquisti sui siti comunitari che beneficiano sostanzialmente degli stessi nostri diritti e controlli;

4) pagate possibilmente con carte pre-pagate;

5) nel caso di aste, acquistate solamente sul sito che pubblica un regolamento che preveda soluzioni in caso di frode del venditore;

6) scegliete siti con la precisa indicazione di un marchio di qualità (Webtrader, E-quality mark e Qweb);

7) verificate l’assenza di clausole vessatorie che “determinano a carico del consumatore un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi”, perché, anche se inefficaci, non annullano il resto del contratto che rimane valido;

8) conservate con cura copia di tutti gli ordini fatti (e-mail scambiate, documenti);

9) se cambiate idea, esercitate il diritto di recesso, secondo le modalità stabilite nel contratto, pretendendo anche il rimborso delle spese di spedizione;

10) se il contratto è stato stipulato da un minore è annullabile.

Nel caso d’irregolarità, truffe, frodi e violazioni nelle vendite in internet scriveteci a segreteria@veroconsumo.it, perché la regola più importante è di far valere sempre i vostri diritti!

Articolo pubblicato il 30 giugno 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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