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Regione siciliana inguaribile “sprecona”
di Giovanna Naccari

Parifica. La Corte dei Conti sul Rendiconto 2011.
Situazione disatrosa. “Tutti o quasi i saldi fondamentali di bilancio presentano valori negativi” ha affermato il presidente Rita Arrigoni, scorrendo la relazione.
La “mazzata” delle stabilizzazioni. Sul personale, il procuratore Coppola rileva: un organico "elevato", eppure la stabilizzazione di 4.857 unità nel 2011.

Tags: Corte Dei Conti, Rendiconto 2011



Palermo – La Regione siciliana in grave crisi finanziaria, con un rendiconto generale relativo all'esercizio finanziario 2011 che registra "una situazione di notevole, preoccupante deterioramento” e con un presente in salita, a causa dell’incremento delle uscite, delle minori entrate e della stretta imposta dalle manovre economiche nazionali. Questa la realtà rappresentata ieri a Palermo, a Palazzo Steri, dal presidente delle Sezioni Riunite della Corte dei Conti in sede di controllo della Regione, Rita Arrigoni, in occasione dell’udienza del giudizio di parificazione.
La Sicilia come “il manzoniano vaso di terracotta”, in una situazione economica “drammatica, dai risvolti internazionali e dagli esiti incertissimi”, l’ha definita il procuratore  Generale d’Appello della Corte dei Conti, Giovanni Coppola nella sua requisitoria, Che ha aggiunto: “Se lo Stato non fornisce alla Sicilia ‘adeguati mezzi finanziari’ i 5 milioni di abitanti continueranno a vivere "nell'arretratezza delle proprie vetuste risorse infrastrutturali". (continua)

Articolo pubblicato il 30 giugno 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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