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Quotidiano di Sicilia

D’Alia (Udc) smentisce candidatura alla Regione
di Raffaella Pessina

Ieri il presidente Ars Cascio ha sollevato i problemi delle emittenti post-digitale. “Stiamo lavorando solo al programma, così anche il Pd”

Tags: Cascio, Digitale, Ars



PALERMO - Proseguono gli incontri tra il Partito democratico e l’Unione di centro sulle possibili alleanze future e a questo proposito il capogruppo dell’Udc al Senato e segretario regionale D’Alia ha specificato in una nota di non aver mai parlato di candidature alla Presidenza della Regione. “Noi dell’Udc - ha detto - stiamo lavorando solo al programma. Siamo certi che lo sta facendo anche il Pd e auspichiamo che pure tutti gli altri rinsaviscano e si mettano su questo cammino”.

Intanto il presidente dell’Ars Francesco Cascio ha scritto al Presidente della Regione Lombardo chiedendo tutela sia per le emittenti televisive regionali  e che per i livelli occupazionali per il passaggio al digitale terrestre ormai imminente. Cascio ha scritto che “la Sicilia, rispetto alle altre Regioni d’ Italia, detiene il primato del più alto numero di emittenti locali (oltre 100) che, in questo nuovo scenario, rischiano di polverizzarsi, sia per la crisi economica che il nostro Paese (ed ancor di più la nostra Regione) sta attraversando, sia per la maggiore “forza“ dei grandi gruppi televisivi, che in virtù di un potere contrattuale superiore riescono a resistere meglio sul mercato editoriale, rispetto alle più modeste realtà, la cui competitività, dunque, risulta di molto inficiata. Cascio conclude scrivendo che vanno  contestualmente tutelati, da un lato, il diritto-dovere di cronaca e di informazione, insieme alla possibilità di concorrere ad esso in condizioni di pari opportunità e, dall’altro, la libertà di scelta dei cittadini fruitori della notizia”.

“Alla luce di ciò, occorre, - si legge ancora nella lettera del presidente dell’Ars al governatore - che la Giunta e l’Assemblea Regionale Siciliana, insieme, vigilino con attenzione e con un atto di doverosa istituzionale responsabilita’ rilevino tale incomprensibile disparita’ di trattamento ( palesemente penalizzante) tra le emittenti locali che operano sul territorio dell’Isola e quelle che insistono su altre aree geografiche”.

Questa settimana tornano di scena le società partecipate. L’esecutivo infatti nell’ultima riunione di Giunta ha deciso di prorogare di 15 giorni le convenzioni quadro e i contratti di servizio in essere con le società partecipate in attesa che si completi la procedura per la costituzione della nuova società che le assorbirà. In tema di tributi sono state approvate le procedure per la cessione delle partecipazioni in “Riscossione Sicilia SpA” a favore della Regione siciliana e di Equitalia SpA. Interviene Francesco Scoma del Pdl. “Sulle partecipate il governo Lombardo “finalmente ha battuto un colpo”. Altri 15 giorni di tempo prima di decidere sulla fusione di tre societa’, Biosphera, Multiservizi e beni Culturali nella nuova Sas spa. Ma intanto una proroga dei rapporti in essere per circa 2000 lavoratori il cui contratto scade oggi. Un primo passo, dopo giorni di immobilismo e di assenze ingiustificate da parte del governo regionale e di suoi esponenti in altre faccende affaccendati”. Intanto questo pomeriggio riprendono i lavori a Palazzo dei Normanni con un corposo ordine del giorno: andrà in aula infatti il dd n. 900 la cui approvazione porterebbe alla conclusione della sessione di bilancio, inoltre è prevista la presenza del Presidente della Regione che dovrebbe riferire al Parlamento regionale sulla vicenda Siremar.

Articolo pubblicato il 03 luglio 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Gianpiero DAlia
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