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Siamo quasi in regola con i debiti pregressi
di Desirée Miranda

Forum con Gaetano Sirna, commissario straordinario dell’Asp 3 di Catania

Tags: Gaetano Sirna



Come ha trovato la situazione al momento del suo insediamento il 16 settembre?
“L’ho detto anche quando mi sono insediato: l’Asp, checché ne dicano, era governata, aveva una programmazione. Il problema non era legato alla gestione normale dell’azienda, ma a tutti quei debiti pregressi nei confronti dell’amministrazione comunale. Io invece, in quanto commissario straordinario, non mi occupo di pianificazione e di programmazione, ma solo della quotidiana amministrazione”.

Quali sono state le prime iniziative adottate da commissario straordinario dell’Asp etnea?
“Ho cercato di risolvere alcune criticità. Ad esempio una serie di servizi le cui gare erano scadute. Stiamo bandendo quella per il vitto ospedaliero, abbiamo fatto quella sulla vigilanza e un’altra per la manutenzione delle apparecchiature elettromedicali, dato che quella precedente è stata annullata dal giudice. Abbiamo, poi, già aggiudicato quella sulla manutenzione degli impianti e abbiamo pronta una novità. Insieme con le altre tre aziende ospedaliere provinciali abbiamo fatto la gara per avere un cup, un call center per la prenotazione, unico. La gara è già bandita e sono fiducioso che entro l’anno si potrà partire con il cup unico per la provincia di Catania che è uno degli obiettivi dei direttori generali, ma anche un obiettivo di qualità secondo me”.

Per quanto riguarda la grave situazione dei crediti pregressi, state recuperando la situazione?
“Ci stiamo lavorando e approfittando anche della buona congiuntura in un momento di crisi economica abbiamo cercato di metterci a pari con i crediti. Mentre prima l’azienda lavorava con la scopertura bancaria pagando cinque milioni di euro l’anno, ora, approfittando del fatto che le rimesse regionali del governo arrivano puntuali abbiamo pagato una serie di debiti pregressi per cui siamo quasi in regola riuscendo a dare un po’ di respiro alle aziende nostre fornitrici. I tempi dovrebbero essere di 90 giorni, ma abbiamo trovato pregresso anche di un anno”.

L’organico è adeguato alle necessità? Quanti sono gli amministrativi rispetto al personale medico e sanitario?
“In cinque anni stabilizzeremo i lavoratori socialmente utili che sono 92. C’è stato un accordo di massima con le organizzazioni sindacali da parte dell’assessorato regionale, per cui hanno stabilito i criteri della stabilizzazione iso risorse. Significa che non possiamo chiedere risorse in più, ma avevamo una certa somma disponibile e stiamo presentando una rimodulazione della pianta organica. Il 60% degli Lsu verranno stabilizzati entro quest’anno e poi il 10% all’anno per quattro anni. In generale abbiamo quasi sei mila dipendenti, di cui circa il 10% sono amministrativi. Un dato un po’ sovradimensionato, ma comunque coperti economicamente”.

Quando scadrà il suo mandato e cosa è possibile fare nel periodo di tempo che è rimasto a disposizione?
“Io sarò in carica fino al 31 agosto, quando scadranno i contratti di tutti i manager per cui ci saranno le nuove nomine. Ci sono comunque una serie di lavori e iniziative iniziate già dal mio predecessore Calaciura che stiamo portando a termine. Il 30 settembre ad esempio verrà inaugurato l’ospedale di Biancavilla, a fine maggio abbiamo inaugurato il pta nel vecchio ospedale di Acireale che comunque già funzionava. Abbiamo poi finito i lavori nell’Rsa, residenza sanitaria assistita, di Ramacca e Grammichele che erano vecchi ospedali che sono stati ristrutturati e rifunzionalizzati. Seppur con grande difficoltà stanno anche continuando i lavori all’ospedale di Bronte”.
 
Quali notizie in merito alla spesa farmaceutica?
“L’abbiamo ridotta anche se in parte per merito dei ticket. Nei primi tre mesi abbiamo risparmiato 3 milioni e mezzo di euro.  Se continua così significa 12 milioni l’anno e il bilancio si chiuderà in attivo”.

Qual è lo stato del bilancio dell’ente?
“Il nostro bilancio è di un miliardo e 600 milioni di euro, poi occorre considerare le negatività degli anni passati. Il 2010 è stato chiuso con meno 18 milioni di euro, il 2011 a meno 6, ma credo che nel 2012 le cose andranno molto meglio. C’è già il recupero dei primi mesi ed anche la pubblicazione delle gare aiuterà. Sempre sui costi, poi, abbiamo fatto un accordo con le farmacie per la consegna dei presìdi antidiabetici. Grazie a questo accordo, a parità di forniture risparmieremo quasi un milione e mezzo in un anno. Una nuova norma ci permette di pagare l’iva al 4% e sul costo di questi presidi abbiamo ottenuto uno sconto con le farmacie che ci fa risparmiare quasi 800 mila euro”.

Qual è la situazione dal punto di vista dell’informatizzazione?
“Avevamo un finanziamento da parte del ministero e abbiamo fatto tutti gli affidamenti la cui scadenza era il 16 aprile e assistiti dalla ditta Price water house con cui l’assessorato ha fatto un contratto, abbiamo informatizzato tutta l’azienda e siamo in rapporto diretto con la Regione”.
 

 
Curriculum Gaetano Sirna
 
Gaetano Sirna, 58 anni, nato a Cesarò (Messina), laureato in medicina, ha ricoperto numerosi ruoli dirigenziali nella sanità siciliana. È stato direttore di presidio ospedaliero a Lipari (1999), a Patti (2000) e Taormina (2003); dal mese di giugno del 2005, per quasi un anno e mezzo, è stato direttore sanitario all’Asp di Messina; dal novembre del 2006 al 31 agosto 2009 è stato direttore generale dell’azienda ospedaliera “Papardo” di Messina per poi assumere il ruolo di direttore sanitario all’ospedale di Taormina (fino all’aprile 2010) e quindi dell’azienda ospedaliero universitaria “Policlinico - Vittorio Emanuele” di Catania.

Articolo pubblicato il 07 luglio 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Gaetano Sirna, commissario straordinario dellÂ’Asp 3 di Catania
Gaetano Sirna, commissario straordinario dellÂ’Asp 3 di Catania