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Psr, 12 milioni di euro per il mondo agricolo
di Gaia Perniciaro

Attivo dal 16 luglio al 16 ottobre il bando dell’assessorato delle Risorse agricole per il Piano di sviluppo rurale. Obiettivo: riqualificare le aree verdi e le attrezzature, affinché i visitatori le utilizzino gratuitamente

Tags: Sviluppo Rurale, Rosaria Barresi



PALERMO - Prosegue il cammino del Programma di sviluppo rurale, iniziato il 18 febbraio 2008 per volere della Commissione europea. Dei 2.106.311.610 euro saranno a breve messi a bando 12 milioni riservati al mondo agricolo per rilanciare la tutela e la valorizzazione dell’ambiente siciliano.

Obiettivo del bando: finanziare progetti per realizzare o riqualificare aree verdi e in particolare le attrezzature, che consentiranno un utilizzo gratuito da parte dei visitatori, dal bird watching ai luoghi di sosta, fino all’impianto di vegetazione locale.
A lanciarlo è l’assessorato regionale delle Risorse agricole e alimentari della Sicilia, nell’ambito delle azioni B e C della misura 216 del Programma di sviluppo rurale (Psr) 2007-2013.

L’avviso è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il 22 giugno scorso: i termini per la presentazione dei progetti scatteranno il 16 luglio prossimo e scadranno tre mesi dopo, il 16 ottobre.
Il bando fa seguito a quello precedente da 15 milioni, che ha riscosso un grande successo tra gli operatori del settore tanto che l’amministrazione ha deciso di venire incontro alle numerose richieste di imprenditori e aziende agricole, mettendo in campo nuovi investimenti.

Nell’ambito del primo bando sono stati presentati oltre 150 progetti, di cui 97 hanno superato la fase dell’ammissibilità con un’esigenza finanziaria di circa 47 milioni di euro.
Beneficiari di questa nuova azione sono i produttori agricoli singoli o associati, mentre la grande novità è la possibilità rivolta anche ad associazioni temporanee di scopo (Ats) che saranno costituite assieme a enti locali o associazioni ambientaliste riconosciute, questo proprio per avere un maggiore impatto culturale e sociale.

“L’Europa con questa iniziativa – spiega l’autorità di gestione, Rosaria Barresi – ci chiede di coniugare sia l’interesse imprenditoriale delle aziende agricole di realizzare investimenti utili sia il miglioramento dell’ambiente. Per riuscirci abbiamo stimolato l’impegno agroambientale dei sistemi agricoli ad alto valore naturalistico per la conservazione della ricca biodiversità siciliana, di habitat agricoli pregiati e naturali”.

Le aziende che usufruiranno degli interventi dovranno avere almeno un ettaro di superficie utilizzata, anche non accorpata: la localizzazione degli interventi è prevista nelle aziende agricole che rimangono su aree “Natura 2000”, Parchi e Riserve regionali e corridoi ecologici.

Gaia Perniciaro
Twitter: @GaiaMaria87

Articolo pubblicato il 07 luglio 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Rosaria Barresi
Rosaria Barresi


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