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Rigassificatore Priolo, Tar boccia ricorso
di Giuseppe Solarino

Ionio gas, società di Erg e Shell, aveva chiesto la sospensione del Piano paesaggistico provinciale di Siracusa. Si tratta di un ulteriore impedimento alla costruzione di un’infrastruttura nefasta per quella zona

Tags: Rigassificatore, Priolo, Ambiente



CATANIA - La seconda sezione del Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia, sezione staccata di Catania, il 5 luglio ha emesso l’ordinanza n° 201200650 con la quale respinge la sospensione del piano paesaggistico richiesto dalla Ionio Gas. Quest’ultima società, che intende costruire un rigassificatore nel territorio di Melilli, aveva presentato ricorso al Tar contro la Presidenza della Regione Sicilia, l’assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, l’assessorato regionale Territorio ed Ambiente, l’assessorato regionale dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità, il ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ed i Comuni di Priolo e Melilli, per l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, del decreto di adozione n. 98 dell’assessore regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana.

In detto decreto si dispone l’adozione della proposta del piano paesaggistico della Provincia di Siracusa e del relativo piano. Al decreto si aggiunge anche l’opposizione alla nota, prot. 22864 del 1 aprile 2010, del Dipartimento Regionale Ambiente dell’assessorato Territorio ed Ambiente e di ogni atto presupposto, connesso e consequenziale. Gli Enti sopracitati, ad eccezione dei due Comuni, sono stati rappresentati e difesi dall’Avvocatura distrettuale dello Stato di Catania. Si sono opposti alla Ionio Gas anche i legali del Comitato regionale siciliano di Legambiente.

Il collegio giudicante formato dal presidente della II sezione, Salvatore Veneziano, e dai consiglieri, Giovanni Milana e Daniele Burzichelli, dopo aver ascoltato le parti hanno emesso l’ordinanza che riporta testualmente: “Considerato che non appare sussistere il prescritto requisito del danno grave ed irreparabile, richiesto per la concessione della misura cautelare, in considerazione: - della natura di atto di proposta del decreto impugnato; - del mancato rilascio in favore dell’impresa ricorrente del titolo definitivo abilitativo alla realizzazione dell’impianto in questione; - della natura e del rilievo, anche costituzionale, degli interessi contrapposti, non suscettibili di ponderazione comparativa in sede cautelare. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia, sezione Seconda staccata di Catania respinge la richiesta di misure cautelari”.

Pertanto non vi sarà nessuna sospensione del piano paesaggistico, nemmeno per una eventuale costruzione del rigassificatore. Anzi la suddetta ordinanza pone un ulteriore impedimento all’edificazione dell’impianto tanto contestato dalle associazioni ambientaliste.

I giudici amministrativi hanno preso in considerazione anche altri presupposti che hanno portato a respingere l’istanza presentata dalla Ionio Gas: la natura di atto di proposta del decreto impugnato, che quindi deve ancora essere concertato e successivamente approvato con possibili modifiche; il mancato rilascio a favore dell’impresa della concessione definitiva che la abiliti alla realizzazione del rigassificatore; dei rilievi, anche costituzionali, degli interessi contrapposti che non possono essere valutati in sede cautelare, ma necessitano di un ulteriore approfondimento quando si entrerà nel merito giuridico della vicenda.

Soddisfazione è stata espressa dal presidente di Legambiente Siracusa, Paolo Tuttoilmondo: “È una sentenza importante visto che si cerca di demolire il piano. Ci hanno provato i privati, che fanno i loro interessi, e i Comuni, con una scelta e un approccio non corretti. A tal proposito, è una fase delicata, ci sono movimenti che non comprendo e chiedo che si vada avanti con trasparenza, senza gestire la questione politicamente tra Regione, Comuni e privati. Parteciperemo con le nostre osservazioni e alla luce del sole, ma non diventi un terreno di scambio in vista delle regionali”.

Articolo pubblicato il 10 luglio 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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