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Lo Bello: “Cda competente per la Sac”
di Redazione

Il vicepresidente nazionale di Confindustria ha espresso il proprio parere sul rinnovo del Cda della società che gestisce l’aeroporto di Catania. “A Castiglione ho detto che non è adeguato a quel ruolo. Reina? Ricorda una stagione non proprio bella...”

Tags: Sac, Ivan Lo Bello



CATANIA – No ai nomi che circolano, una governante vera e competente, un appello alla società e alla classe dirigente catanese affinché la politica non inquini le scelte societarie. Così il vicepresidente nazionale di Confindustria, Ivan Lo Bello, conversando con i giornalisti, ha espresso il proprio parere in merito alla vicenda che riguarda il rinnovo del Consiglio di amministrazione della società di gestione dell’aeroporto Fontanarossa.

“Ieri (domenica, ndr) l’assemblea per il rinnovo del cda della Sac è stata rinviata al 23 luglio, quando si approverà il bilancio e si proverà a trovare una governance”. “La Sac - ha detto - ha due alternative: o mette in campo una governance che risponde alla Spendig review, o attende la conversione del Decreto legge per vedere se ci sono modifiche. Se il 23 tutti saranno d’accordo, io sono - ha puntualizzato Lo Bello - per individuare un amministratore delegato bravo e indicare due funzionari delle amministrazioni competenti”.

Lo Bello ha spiegato che “ieri non si è fatto niente in Assemblea perché il Governo Monti, nell’ambito del Decreto legge sulla Spending review, ha modificato alcune norme, a mio avviso facendo bene”.
“Difendo la Sac. Negli anni passati è stata la fiera delle clientele, ma in questi anni le clientele sono sparite dall’aeroporto. E credo che gli appetiti odierni nascono dalla volontà di riproporre un vecchio sistema e non la gestione attuale. Nel 2006 l’aeroporto di Catania era l’ultimo aeroporto sia nel margine operativo lordo sia nell’utile al lordo delle imposte. Oggi in termini di produttività e di utile si avvicina alle migliori aziende aeroportuali. Ha recuperato credibilità anche rispetto all’Enac”, ha aggiunto Lo Bello, il quale ha ricordato che “dal 2005 al 2007 sono state assunte 91 persone a tempo indeterminato. Nel 2008-2011, nell’arco temporale della nuove gestione, vi è stata solo una assunzione ed un trasferimento”. “Se torna la politica in aeroporto, direttamente o con sponde - ha concluso - questa città e l’intero comprensorio subirebbero un danno economico importantissimo. E’ un appello alla società catanese: bisogna impedire che attraverso meccanismi di commissariamento o patti invisibili, si possa tornare indietro nel tempo”.

Il dirigente di Confindustria ha poi annunciato che “il primo passo che farò, già domani (oggi, ndr), è contattare tutte le grandi aziende committenti dei servizi di trasporto per stipulare con loro e con la Prefettura un protocollo di legalità. Nel settore del trasporto - ha aggiunto Lo Bello - ci sono tante aziende sane che molto spesso sono ai margini di questo mercato perché alcuni cartelli anti-concorrenziali impediscono a queste di lavorare. Chiederò alle nostre aziende associate di sottoscrivere con la Prefettura di Catania un protocollo di legalità: quindi, quando sceglieranno i servizi di autotrasporto, la Prefettura dovrà valutare se queste aziende hanno il certificato antimafia in regola o non in regola. Questo darà un po’ di trasparenza al settore e fugherà ogni dubbio”. “Anche sotto questo profilo - ha concluso Lo Bello, ironicamente - faremo contento il presidente Agen che ha invocato la legalità, gli diamo una mano e lo aiutiamo in questo senso”.

Lo Bello ha risposto sul totonomine. “Quello che mi dà fastidio in questa città è che pochi hanno il coraggio di dire cosa pensano. Ho incontrato Castiglione e gli ho detto che a mio avviso non era adeguato a quel ruolo: può ricoprire mille altri ruoli, ma sicuramente non può gestire una società complessa come la Sac”. E Santo Reina?  “Reina è un nome che circola - ha aggiunto Lo Bello -, è una persona simpatica, affabile, ha avuto anche esperienze governative: però ricorda una stagione della Sac non proprio bella. Spero che queste voci siano assolutamente infondate e non prevedano un ritorno a personaggi che non hanno fatto bene all’azienda, al territorio, a questa città ed alle realtà che utilizzano i servizi dell’aeroporto”.

Quindi l’appello al presidente della Regione: “Farebbe bene Lombardo a dimostrare di avere interesse nei confronti dello sviluppo economico di questo territorio, e non di giocare una partita politica alle spalle della Sac. Dimostri di avere senso di responsabilità e di non ripercorrere le vecchie strade. Non torni sul passato: chiuda questa fase della sua vita politica come Presidente della Regione dimostrando di avere a cuore le sorti di un pezzo di Sicilia”. “Spero che i commissari - ha aggiunto Lo Bello - siano persone che interpretino l’interesse pubblico che sono chiamati a rappresentare: dare alla società una governance vera, specialmente alla luce della nuova norma che impone profili professionali alti, perché gran parte del Consiglio di amministrazione sarà composto da funzionari delle società controllanti”.

Articolo pubblicato il 10 luglio 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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