Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia è su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

Marketing e qualità binomio vincente
di Liliana Rosano

Aurelio Pannitteri, presidente della ditta Pannitteri & C.

Tags: Aurelio Pannitteri



BELPASSO (CT) - Da trentadue anni portano nelle tavole dei siciliani e non solo il profumo e la bontà delle arance rosse di Sicilia. Una tradizione che ha fatto della ditta Pannitteri una delle realtà imprenditoriali siciliane più conosciute per la coltivazione, la lavorazione e il confezionamento degli agrumi. Il loro prodotto più famoso, l’arancia Rosaria, ha ottenuto il riconoscimento Igp come arancia tarocco. La ditta, fondata a Paternò nel 1980, è costituita da due soci: Salvatore e Aurelio Pannitteri.
Gli agrumeti aziendali si estendono su una superficie di circa 170 ettari e la loro produzione garantisce, ad oggi, circa il 50% del prodotto commercializzato.
I titolari sono proprietari di diversi appezzamenti di terreno, dislocati in diverse zone della piana di Catania, particolarmente adatte per la produzione agrumicola.

Alla Pannitteri & C. Srl oggi basta guardarsi intorno per toccare con mano i grossi risultati ottenuti dopo anni di sacrifici :oltre agli stabilimenti insediati a Belpasso, località etnea in provincia di Catania, si avvale di circa 160 ettari di agrumeti dedicati prevalentemente alla produzione dell’arancia rossa di Sicilia. La ditta ha saputo ottimizzare le preziose tecniche ed esperienze necessarie, tramandate da secoli di agrumicoltura, facendo delle arance rosse siciliane un prodotto conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo, unendo le giuste scelte di management, ma senza mai eludere la regola d’oro: una produzione sana e naturale.
Questo risultato quindi è solo il frutto di sacrifici, passione derivati dall’unione familiare che ha portato oggi l’azienda ad essere tra i leader nel settore agrumicolo. Ne parliamo con il presidente Aurelio Pannitteri.

Il mercato agrumicolo ha sofferto della crisi congiunturale? Quali le strategie per essere più competitivi?
“La nostra organizzazione non ha risentito particolarmente della crisi congiunturale mondiale in nostri volumi di commercializzato sono anzi aumentati così come il fatturato. Soltanto i disastrosi eventi climatici della scorsa campagna hanno ridotto le nostre potenzialità commerciali. Abbiamo puntato tutto sulla qualità e sul marketing commerciale ed i risultati conseguiti, ad oggi, ci hanno dato ragione”.

Il via libera dell’Ue all’importazione degli agrumi dal Marocco ha penalizzato il vostro mercato?
“Ad oggi non ne abbiamo risentito in maniera particolare ma, nel medio-lungo periodo, penso che tutti gli operatori del settore ne risentiranno anche se in misura diversa”.

Quali sono i punti di forza della vostra azienda?
“L’esperienza pluriennale, una valida base produttiva, la vocazionalità della zona di produzione, maestranze qualificate selezionate negli anni, una moderna struttura organizzativa e, soprattutto, una politica di qualità e di marketing che ci ha permesso di fare il salto di qualità”.

C’è un settore dedicato alla ricerca e ai giovani nella vostra azienda?
“Non facciamo ricerca, piuttosto cerchiamo di coniugare tradizione e innovazione per garantire un prodotto dagli standard qualitativi sempre più elevati. I giovani all’interno di ogni azienda secondo me sono fondamentali per dare una dinamicità maggiore all’intera organizzazione”.

I paesi o le regioni dove esportate di più e dove i vostri prodotti sono più presenti?
“Operiamo soprattutto nel territorio nazionale, nelle regioni del Centro-Nord. All’estero la politica dei prezzi bassi dei nostri competitors internazionali non ci ha consentito grossi volumi di commercializzato. Il mercato italiano apprezza maggiormente la qualità e risponde meglio alla nostra politica aziendale”.
 


Monitoraggi continui degli impianti per garantire gli standard
 
BELPASSO (CT) - Tracciabilità e rispetto per la qualità. Questi gli elementi fondamentali della filosofia su cui si basa la ditta Pannitteri. Dal 13 dicembre 2005, l’Azienda porta sul mercato nazionale la nascita di “Rosaria” l’arancia rossa che cresce alle falde dell’Etna, un prodotto nato dopo anni di esperienza. La Pannitteri ha saputo ottimizzare le preziose tecniche ed esperienze necessarie, tramandate da secoli di agromicoltura, facendo delle arance rosse siciliane un prodotto conosciuto e apprezzato in tutto il mondo, unendo le giuste scelte di management ad una produzione di frutti sani e naturali. Grazie ai suoi agrumeti, al comparto lavorazione, ai magazzini refrigerati e a un struttura di distribuzione costituita da tir propri, è in grado di gestire una produzione agrumicola stagionale di circa 1.250.000 quintali. L’azienda è in grado di soddisfare domande da parte della grande distribuzione organizzata (che ne apprezza particolarmente il lavoro di filiera) e dei vari operatori di mercato, garantendo alla committenza italiana ed estera sempre il massimo della qualità e dell’efficienza. Per il mantenimento delle buone caratteristiche qualitative del prodotto viene effettuato il continuo monitoraggio degli impianti allo scopo di evidenziare eventuali mutazioni (fenomeno altamente frequente nella maggior parte dei cloni della varietà tarocco). Le piante eventualmente mutate vengono reinnestate nella primavera successiva allo scopo di mantenere costante la qualità.

Articolo pubblicato il 12 luglio 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus
Aurelio Pannitteri presidente della ditta Pannitteri & C.
Aurelio Pannitteri presidente della ditta Pannitteri & C.