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Regione paga i Confidi con 6 anni di ritardo
di Michele Giuliano

Restano da definire le pratiche dal 2003 al 2006 e solo oggi l’annualità 2002 è stata completata. Ad essere “liberati” circa 600.000 euro. Ma le imprese sono alle corde per gli anticipi avanzati

Tags: Confidi, Regione Siciliana, Debiti



PALERMO - Stride maledettamente la storia dei Confidi siciliani. Solo oggi, cioè a 2009 notevolmente inoltrato, arriva la buona notizia, se così la si può definire: la Regione ha completato tutti i procedimenti per il pagamento dei Confidi che risalgono al 2002. Cioè si sta parlando di 6 anni abbondanti di ritardo. E così le imprese artigiane, in questo caso, ritornano ad interrogarsi sull’efficacia del governo siciliano rispetto alle politiche del lavoro dell’Isola. Ad essere stati liberati all’incirca 600 mila euro: è l’ammontare della quota interessi ammortizzata dalla Regione per debiti contratti dalle imprese consorziate all’interno di Confidi per investimenti.

Torna quindi d’attualità il problema già più volte evidenziato dalle organizzazioni di categoria: i ritardi eccessivi delle pubbliche amministrazioni nel corrispondere il dovuto alle imprese.
“Purtroppo siamo ancora oggi a discutere sempre degli stessi problemi – rilancia Vito D’Amico, presidente provinciale della Cna di Palermo – ma la situazione comincia davvero ad essere sempre più difficile. Non è possibile che un’impresa anticipi di fatto le somme che già 6 anni fa sarebbero dovute essere state coperte dal governo regionale. Si rischia di far saltare tutto: nel senso che un’impresa per anticipare deve probabilmente chiedere un prestito e alla fine finisce con il dovere rinunciare anche a parte dei fondi che invece gli sarebbero rimasti in tasca”.

Adesso che il 2002 è in via di pagamento resta ancora da definire tutto quel che riguarda il periodo 2003-2006. Si stima addirittura che oltre 10 mila imprese siano ferme al palo proprio perché le istruttorie sono in corso. Una situazione che da tempo le organizzazioni di categoria denunciano ma che non trova soluzione.
Se gli uffici della Regione sono oberati di lavoro e non riescono a smaltire le pratiche è praticamente impossibile stanziare i fondi. Inoltre, per quanto riguarda i rimborsi relativi al 2006, le aziende devono ancora presentare le richieste. Infatti, per quell’anno era già entrata in vigore la nuova norma che assegnava al governo di Palazzo d’Orleans la competenza per i rimborsi sugli interessi con la pubblicazione di apposito bando. Insomma, una volta trovati i soldi occorre trovare l’organizzazione giusta per erogarli. E non sarà facile, considerando i ritardi del 2003. Effettivamente la situazione è proprio rappresentata tutta nella preoccupazione delle organizzazioni di categoria: se si trovano difficoltà ad evadere 10 mila pratiche, immaginarsi il doppio ed ancora di più se si considera anche che si attendono i rimborsi del 2006 e quindi l’istruzione delle pratiche di quell’anno che non sono state nemmeno toccate ancora.

Complessivamente, fanno sapere dal governo regionale, si dispone di circa 32 milioni di euro per coprire gli interessi sulle garanzie generate dall’attività dei Confidi in Sicilia fino al 2006. Si sta pensando ad un sistema di liquidazioni che sia il più snello possibile per evitare possibili nuovi blocchi. Il dubbio però resta: Questa volta gli uffici e l’esecutivo dell’amministrazione ci riuscirà?
 

 
C’è attesa per verificare come funzionerà il “Fidiweb”, il portale internet creato dalla Regione Sicilia proprio peri Confidi i quali potranno compilare tutte l’istruttoria necessaria e lavorare attraverso internet. Il Fidiweb consentirà ai Consorzi, che abbiano preventivamente ottenuto il riconoscimento regionale dello statuto sociale, di compilare tramite apposte maschere web e presentare all’assessorato, le istanze di “integrazione dei fondi rischi” e le richieste di agevolazione sotto forma di “contributi in contro interessi” sulle operazioni creditizie.
L’inoltro telematico sarà supportato e garantito dall’apposizione di firma digitale del legale rappresentate dei Confidi. Tutte le operazioni di inserimento saranno agevolate da pagine guidate e da appositi messaggi di notifica per facilitare le operazioni garantire la completezza e la correttezza dei dati riportati. Ultimata l’attività di presentazione delle istanze da parte dei Confidi il sistema “Fidiweb” supporterà l’ufficio nella gestione on-line delle fasi istruttorie, ottimizzando i processi. Sulla carta dunque dovrebbe essere tutto più veloce, ma ancora deve esserci il pieno riscontro.

Articolo pubblicato il 31 luglio 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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