Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia � su Twitterrss qds

Quotidiano di Sicilia

Un supporto attivo al presidente
di Francesco Sanfilippo

Forum con Giovanni Carapezza Figlia, segretario generale della Presidenza della Regione Siciliana

Tags: Giovanni Carapezza Figlia



Quale ruolo ricopre all’interno dell’apparato burocratico della Regione Siciliana?
“Il ruolo di segretario generale, che ricopro, è una carica di responsabilità che supporta e accompagna l’azione del presidente della Regione nello svolgimento delle sue funzioni istituzionali. Inoltre, ha compiti di coordinamento di tutti i dipartimenti per tutto ciò che non abbia una specifica connotazione legata alle attribuzioni specifiche degli stessi dipartimenti. In pratica, l’azione svolta mira a fornire un’unità d’azione per tutti i dipartimenti”.

Il suo compito, quindi, è di tenere i contatti con tutti i 12 assessori e con i rispettivi dipartimenti?
“Sì, soprattutto sono tenuti i contatti con i dirigenti generali dei dipartimenti, poiché gli assessori hanno già i rapporti con il presidente. Il Governo regionale è un organo collegiale che esprime la sua volontà. Il segretario generale non fa parte della giunta regionale, perché quest’ultima è un organo politico, fatto da presidente e assessori e disciplinato dallo statuto. Il segretario generale è un mero verbalizzante, che può essere chiamato a dare il suo parere su una serie di questioni. Può capitare che il presidente chieda un parere non ufficiale, ma si tratta di un’eccezione. Recentemente, c’è stata la richiesta, da parte del presidente della Regione, di realizzare una ricognizione di tutta la pianta funzionale della Regione. Ciò è avvenuto perché si sono voluti vedere gli effetti dell’attuazione del regolamento 12 del 2010 che ha rivisto  le strutture e le competenze di tutti i dipartimenti. Si è riscontrata la necessità di alcuni adeguamenti, come, ad esempio, quella della legge sui contratti pubblici. Questa legge ha richiesto l’istituzione di un nuovo dipartimento, quello tecnico, presso le Infrastrutture, che ancora non è stato attivato. Ci si è resi conto che taluni spostamenti di risorse erano necessari per meglio corrispondere alle attribuzioni di competenza previste dalla legge 19. Questi spostamenti hanno visto l’intervento dei sindacati che hanno chiesto la concertazione che si è protratta per un intero mese, vista la delicatezza della materia. Ora, il processo è terminato e si è in attesa di definire materialmente i passaggi e di iniziare il percorso per arrivare al nuovo regolamento. Questo sarà inviato prima all’ufficio legislativo e poi al Cga”.

Sono previste delle novità in questo nuovo regolamento?
“No, si è ritenuto di fornire una più coerente attribuzione di determinate funzioni. Un esempio riguarda alcune funzioni riguardanti le acque che restavano al dipartimento delle Infrastrutture, mentre, ora, sono state trasferite più correttamente a quello delle Acque e dei Rifiuti. Si è trattato di definire meglio alcuni aspetti tecnici per garantire un funzionamento migliore dei dipartimenti”.

Quante persone collaborano col segretariato?
“In linea generale, le persone assegnate al segretariato sono più di 200”.

Ci sono state variazioni rispetto all’anno scorso?
“L’unica variazione ha riguardato un servizio che si occupa della segreteria del Corecom, il Comitato regionale per le comunicazioni. Quest’organismo svolge delle funzioni delegate dell’Agcom dal 1o gennaio 2012. Per svolgere queste funzioni, la più importante delle quali è la mediazione tra i soggetti privati e le imprese, c’è stata un’integrazione di personale dedicato a questi compiti in conformità a una delibera di giunta. Questa delibera ha approvato le deleghe di funzioni e ha autorizzato l’integrazione del personale”.
 
L’indirizzo al suo personale è dato grazie ad una pianificazione precisa stabilita in precedenza?
“Ciascun soggetto ha un compito specifico sulla base delle aree dove opera. Queste aree sono tre, suddivise in 10 servizi. Recentemente, un ufficio speciale della Regione, quello della legalità, ha cessato la sua attività. Visti i risultati dall’ufficio durante il periodo di attività, il presidente Lombardo ha ritenuto di inserire quest’ufficio all’interno della segreteria generale, divenendo l’undicesimo servizio ordinario”.

Che competenze hanno le tre aree?
“La prima è quella degli Affari generali, mentre la seconda riguarda i rapporti con gli organi istituzionali all’interno, come l’Assemblea regionale, e all’esterno della Regione, come la Conferenza delle Regioni. La terza, invece, concerne i Servizi interni come il servizio di portineria. In una recente proposta, è prevista la riduzione dei servizi intermedi che passerebbero da 14 a 12”.

Quale importanza riveste la verifica della spesa, in un’ottica di riduzione dei costi?
“La riduzione dei costi è già stata fatta in maniera obbligata da parte della Ragioneria generale, poiché sono occorsi dei tagli rilevanti per chiudere il bilancio di quest’anno. Non si è trattato solamente di tagli lineari, com’era stato ipotizzato in un primo tempo, ma si sono avute compressioni in quei capitoli di spesa, ritenuti passibili di nuove riduzioni. La Segreteria ha avuto il 40% di tagli rispetto all’anno precedente”.

Nel 2012, ritenete di poter erogare gli stessi servizi pur con un 40% delle risorse in meno?
“Certamente, seppur ci siano delle difficoltà in alcuni casi, che ci obbligano a spostare risorse finanziarie da un capitolo all’altro”.
 
Quanti dirigenti operano nella Segreteria?
“I dirigenti sono 20”.

Disponete di auto blu?
“Sì, c’è un auto di servizio che è a disposizione della Segreteria, mentre ci sono auto per il servizio posta”.

Anche in quest’ultimo settore, ci sono state riduzioni di risorse?
“Secondo una delibera di giunta dell’agosto 2011, c’è stata una riduzione e, nel piano di riordino del servizio autoparco, si è deciso di ridurre i contratti di leasing, utilizzando in futuro mezzi di cilindrata inferiore o anche di auto elettriche”.

Uno dei ruoli della segreteria generale è supportare il presidente nei rapporti con gli organi Istituzionali legati all’attività delle commissioni. Che cosa può dirci in merito?
“Esiste un’apposita area come già accennato, che ha questo compito e costituisce un’interfaccia per l’Assemblea per tutti gli atti ispettivi destinati ai singoli assessori. Tutte le interrogazioni, le interpellanze, le mozioni agli assessori sono inoltrate da quest’area. Allo stesso modo, le interlocuzioni con i presidenti delle commissioni e gli atti della Conferenza delle regioni sono acquisiti da essa”.

Che cosa ci può dire sul federalismo in corso di dibattito?
“Sul federalismo si è aperto un tavolo di discussione, perché, nei confronti della Regione, nasce l’esigenza di adeguare le norme in materia finanziaria, per acquisire ulteriori finanziamenti”.
 

 
Curriculum Giovanni Carapezza Figlia
 
Giovanni Carapezza Figlia, nato nel 1952, si è laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Palermo nel 1978. Ha partecipato ai lavori della Commissione paritetica per la predisposizione delle norme dello statuto nel 1976. Fa parte, come segretario, dell’ufficio legislativo della Presidenza della Regione siciliana nel 1976. È iscritto all’Albo speciale degli avvocati a difesa della Regione dinanzi al Tar, al Cga e alla Corte di Cassazione. Dal 25 febbraio 2011 è Segretario generale della Presidenza della Regione siciliana.

Articolo pubblicato il 13 luglio 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus
Giovanni Carapezza Figlia, segretario generale della Presidenza della Regione Siciliana
Giovanni Carapezza Figlia, segretario generale della Presidenza della Regione Siciliana