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Quotidiano di Sicilia

Direttore Carlo Alberto Tregua



Obiettivo: contenere ulteriormente i costi
di Giovanna Naccari

Forum con Benedetta Grazia Cannata presidente Serit Sicilia



Come è regolato il servizio di riscossione in Sicilia?
“Il servizio di riscossione è stato affidato alla società Riscossione Sicilia Spa che, secondo il piano di riordino delle società partecipate della Regione disposto dal Governo, sarà incorporata, a seguito di fusione, da Serit Sicilia Spa che, a sua volta, assumerà la denominazione Riscossione Sicilia. La nuova organizzazione è avvenuta in attuazione della legge regionale 19/2005, che ha recepito le disposizioni contenute nel decreto legge 203/2005 in materia di riforma del servizio nazionale di riscossione”. 

Quanti sono i dipendenti?
“Il personale oggi è costituito da poco meno di 800 unità, dopo che 99 dipendenti hanno chiesto di accedere al Fondo esuberi, e 31 dipendenti hanno già lasciato il servizio”.

Il bilancio del 2011 ha rilevato una perdita di esercizio di circa 20 milioni di euro.
“Le cause sono riconducibili a tre eventi. Nel 2011, ma il fenomeno era iniziato nel 2010, si è avuta una riduzione dei ricavi per circa 12 milioni di euro, conseguente a una riduzione dell’attività di riscossione, dovuta a intervenute norme nazionali che hanno obbligato gli agenti della riscossione su tutto il territorio nazionale a rallentare una serie di attività. Tra queste, fermi amministrativi e ipoteche. Il secondo evento è da attribuire all’incremento di interessi passivi, pari a circa 3,7 milioni in più rispetto al 2010, su una scopertura ereditata a suo tempo da Montepaschi Serit di circa 160 milioni di euro. Nel 2011, inoltre, abbiamo iscritto in bilancio la quota a carico della Società, di circa 3,5 milioni di euro, per avere avviato il fondo esuberi del personale”.

Quali azioni avete intrapreso per diminuire le uscite?
“Nel 2011 abbiamo avuto un decremento delle spese amministrative di circa 11 milioni di euro. Abbiamo fatto un grosso sforzo di razionalizzazione dei costi, è chiaro che molte delle iniziative avviate non hanno avuto effetti immediati, ma li avranno nel corso del 2012 e del 2013 e siffatta razionalizzazione dei costi accompagnata da una riorganizzazione del lavoro e dalla qualità dei servizi rimane prioritaria nei nostri obiettivi. Anche perché fino al 2008, con la cosiddetta clausola di salvaguardia, la Regione interveniva per circa 40 milioni di euro a coprire i costi e le spese della società, ma dal 2009 non è più così”.

Come coprite i costi senza la clausola di salvaguardia della Regione?
“Dal 2009, la remunerazione dell’agente della riscossione è costituita solo dall’aggio del 9 per cento trattenuto sulle somme riscosse. Dal 2013 la modalità di determinazione del compenso per l’agente di riscossione cambierà, ed è previsto che gli Enti impositori intervengano a coprire i costi certificati in bilancio. Tuttavia, la Società non potrà non continuare a intervenire con l’obiettivo di ridurre ancora maggiormente i costi. Infatti, se per svolgere l’attività di riscossione, la Società pone in essere adempimenti previsti dalla legge, a seguito dell’intervenuta trasformazione a totale partecipazione pubblica è diventato obbligatorio intervenire nella gestione della attività societaria, come peraltro abbiamo già fatto. Per esempio, abbiamo avviato le gare pubbliche per l’affidamento all’esterno di servizi, introducendo principi di economicità e di trasparenza. Abbiamo, inoltre, cercato di internalizzare alcune attività, eliminando contratti a progetto e consulenze che ci sembravano inessenziali. Siamo intervenuti, altresì, sul costo degli immobili in affitto sui quali, dove è stato contrattualmente possibile, abbiamo ridotto il canone del 15%”.
 

Sportelli on line per eliminare le code. Razionalizzate le risorse umane

Quali iniziative avete intrapreso per eliminare le code agli sportelli di riscossione?
“Ci sono diverse iniziative, alcune delle quali già in atto dal 2008. Tra queste ricordiamo l’attivazione degli sportelli on line del servizio di riscossione, dedicati ai commercialisti ed esperti contabili e ai consulenti del lavoro, che possono inviare richieste agli indirizzi di posta elettronica di Serit Sicilia ed effettuare i pagamenti. Nel rispetto della privacy, i consulenti fiscali possono anche accedere alle informazioni sui propri clienti. Per evitare le code agli sportelli, inoltre, sono in funzione nove caselle di posta elettronica, una per ciascuna sede provinciale di Serit Sicilia. Per consulenze più complesse è possibile fissare on line appuntamenti con i funzionari di Serit Sicilia”.
Ci sono altre iniziative in corso?
“Già dallo scorso anno abbiamo razionalizzato gli sportelli, chiudendo postazioni che risultavano poco produttive e aprendo sportelli polifunzionali nei locali dei Comuni o negli uffici dell’Agenzia delle Entrate. Questo ci ha consentito di razionalizzare le risorse umane per spostarle nelle sedi con maggiore affluenza e di fare economia nelle utenze e nel trasporto valori. E infine nelle sedi provinciali dove l’afflusso di contribuenti è più intenso, stiamo cercando soluzioni alternative alle attuali allocazioni di sede”.
 
 

Innovazione: arrivano Pec ed estratto conto on line

Per i cittadini funziona l’estratto conto on line. In cosa consiste?

“È un servizio che consente ai cittadini che si registrano sul nostro sito internet, di conoscere la propria posizione accedendo gratuitamente all’elenco dei propri pagamenti, già effettuati o ancora da effettuare. Il servizio estratto conto on line si affianca, sullo stesso sito internet, allo sportello di  riscossione on line, che consente ai contribuenti di saldare i debiti col fisco senza muoversi da casa, mediante addebito sulla propria carta di credito. È un passo ulteriore verso l’obiettivo di trasformare il sito in uno sportello avanzato a casa del cittadino, abilitato a fornire informazioni e accettare pagamenti tramite carta di credito”.
Quest’anno avete avviato altri servizi innovativi?
“Abbiamo attivato un indirizzo di posta elettronica certificata per chi è titolare di pec, che consente di richiedere rateizzazioni evitando lunghe code agli sportelli e l’invio di una raccomandata. È un servizio innovativo, pensato per agevolare chi si trova in situazione di difficoltà economica, al fine di ridurre i disagi e semplificare l’accesso al pagamento dilazionato dei tributi. A breve sarà attivato anche il contact center”.

L’informatizzazione interna è adeguata alla riorganizzazione del servizio di riscossione?
“Abbiamo avviato contatti con l’Agenzia delle entrate e con il ministero dell’Economia, per rientrare nell’accordo quadro nazionale con Sogei e per potere affidare a detta società che lavora nel resto d’Italia, anche la nostra piattaforma informatica, in modo da avere un unico sistema. Attendiamo una risposta, se dovesse tardare, valuteremo altre soluzioni”.
 

 
Curriculum di Benedetta Grazia Cannata
 
Benedetta Cannata è laureata in giurisprudenza ed abilitata all’esercizio della professione di avvocato. Docente di discipline giuridiche ed economiche, è stata assunta nell’amministrazione regionale nel 1993, dove ha ricoperto diversi incarichi. Tra questi, ha svolto funzioni vicarie di dirigente generale del dipartimento Finanze, è stata capo di Gabinetto all’assessorato Bilancio e capo di Gabinetto vicario all’assessorato Salute. Ha diretto il servizio Rapporti finanziari Stato-Regione. Da dicembre 2010 è presidente di Serit Sicilia. 
 

Giovanna Naccari
Twitter: @gionaccari

Articolo pubblicato il 17 luglio 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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