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Vademecum per le vacanze estive: come riconoscere gli euro falsi
di Angela Michela Rabiolo

 Verconsumo, associazione regionale di consumatori e famiglie: le banconote contraffatte devono essere consegnate in banca

Tags: Euro, Falsi, Vacanze, Estate



PALERMO - Tutto l’anno si aspettano le vacanze per rilassarsi e cercare di dimenticare l’asfissiante routine lavorativa. Su questo stato di stanchezza mentale contano anche i falsari di banconote e chi le distribuisce. Quando ci si ritrova in possesso di euro falsi l’unica cosa da fare è recarsi in banca e consegnarli.
 
La Banca d’Italia ha rivelato che la produzione di banconote false riguarda in particolare i tagli da 20 e 50 euro, mentre per quanto riguarda le monete, gli sforzi dei falsari si sono rivolti su quelle da 2 euro.
Eppure basta prestare attenzione a una serie di indicatori, riportati qui di seguito, per sapere subito se si è in possesso di euro falsi.
La consistenza della banconota: le banconote sono fabbricate con fibre di cotone che conferiscono una certa rigidità e opacità (diffidare dalle banconote lucide).
 
Gli elementi in rilievo: sfiorando la superficie di un biglietto si percepiscono elementi in rilievo. Le banconote da 200 e 500 euro sono dotate di ulteriori segni rilevabili al tatto.
La filigrana: guardando una banconota in controluce si può scorgere il motivo principale e la cifra indicante il valore. Il passaggio tra zone d’ombra e zone in chiaro è sfumato e appoggiando le banconote su una superficie scura le parti colorate risulteranno particolarmente scure.
 
La trasparenza: agli angoli superiori delle banconote sono stampati, incompleti su entrambi i lati, le cifre nominali che si combinano perfettamente a formare il numero tenendo il biglietto in controluce.
Il filo di sicurezza: tenendo una banconota in controluce si può osservare una linea scura che l’attraversa, recante la parola Euro e il valore nominale.
 
Perforazioni: in controluce nell’ologramma si scorge il simbolo dell’Euro formato da perforazioni. Viene anche riportata la cifra indicante il valore in caratteri minuti.
Microscrittura: guardando la banconota da vicino, ma difficilmente ad occhio nudo, si possono osservare sottili iscrizioni sul fronte dei biglietti (come la scritta Euro in greco).
 
Striscia olografica: muovendo la banconota cambia l’immagine rilevabile sulla striscia olografica: alternativamente si osservano la cifra e il simbolo dell’Euro su un campo iridescente.
Striscia brillante: sempre muovendo la banconota, sul retro si potrà scorgere una striscia con il valore nominale e il simbolo dell’Euro.
Colore cangiante: Muovendo la banconota da 50, 100, 200 e 500 euro si può notare un cambiamento di colore della cifra riprodotta.
Ologramma: muovendo la banconota l’ologramma mostra la cifra indicante il valore e l’immagine di una finestra o di un portale.
 
 

Articolo pubblicato il 25 luglio 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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