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Gestione rifiuti, avanti a tappe forzate
di Rosario Battiato

Gli enti locali protestano: “Non c’è tempo sufficiente per approfondire gli schemi”. Però prima hanno perso tempo prezioso. Tra oggi e domani la presentazione degli emendamenti, per i Comuni entro agosto le Srr

Tags: Rifiuti, Comuni



PALERMO – Un altro tassello si aggiunge alla riforma dei rifiuti in Sicilia, dopo l’approvazione del Piano da parte del ministero dell’Ambiente e della protezione civile nazionale. La commissione Bilancio dell’Ars, presieduta da Riccardo Savona, ha approvato il disegno di legge, come stralcio, al 900/A concernente il riordino della gestione integrata dei rifiuti. L’azione del governo mira a agevolare la costituzione delle Srr, le Società per la regolamentazione del servizio di gestione rifiuti. Per i Comuni tempi limitati e rischio commissariamento, così come prevede la legge regionale 9/2010. Ieri l’Ars ha votato i primi articoli, oggi e domani la presentazione degli emendamenti.

Il primo passo sarà quello della liquidazione del vecchio sistema – le 27 Ato Spa dell’era Cuffaro, che hanno prodotto, in pochi anni di attività, oltre un miliardo di debiti – e l’ingresso, a tappe forzate, nel nuovo.
“Il provvedimento seguirà un suo iter autonomo, rispetto al ddl 900 – ha spiegato Savona -. La norma interviene accelerando le procedure per la costituzione delle nuove società, le Ssr, ed adeguando le disposizioni sia alle date previste per la messa in liquidazione delle Ato che alle più recenti sentenze della Corte Costituzionale”.

Un secondo passo riguarderà il debito contratto nei confronti delle imprese. “È stata inoltre inserita una norma che favorisce lo smobilizzo dei crediti vantati dalle imprese – ha proseguito il presidente della Commissione - che gestiscono i servizi di smaltimento dei rifiuti nei confronti degli Ato e quindi dei Comuni. Ciò sarà possibile attraverso garanzie di fideiussione, tramite l’Irfis, sulle anticipazioni concesse dalle banche, con un abbattimento del tasso d’interesse, pari al 2%”. Adesso si deve agire in tempi brevi.
Ieri l’Assemblea regionale siciliana ha approvato la discussione generale e votato il passaggio agli articoli dei disegni di legge “Norme di modifica alla gestione integrata dei rifiuti” e “Promozione della mutualità volontaria e sostegno alle Società di Mutuo Soccorso”, fissando il termine per la presentazione degli emendamenti a domani alle 12 per il primo e a oggi alle 13 per il secondo.
Intanto tra gli Enti locali si avvertono i primi malcontenti. I Comuni che avevano felicemente cancellato dalle proprie competenze la gestione dell’immondizia con l’arrivo degli Ambiti, adesso vedono tutto rientrare dalla finestra. E i tempi per organizzarsi sono strettissimi. Raffaele Lombardo ha precisato che entro la prima settimana di agosto la costituzione delle Srr dovrà essere ultimata, pena il commissariamento. L’Asael (Associazione siciliana amministratori Enti locali), non ci sta. Secondo il presidente Matteo Cocchiara “non c’è tempo sufficiente per approfondire schemi e atti necessari per avviare tale riforma ed evitare il commissariamento dei Comuni”.

I problemi non si fermano qui. Per l’Asael esiste anche un problema personale, dato che “il trasferimento nei nuovi soggetti attuatori non è di facile applicazione per via delle diverse tipologie con cui nei vecchi Ato si è proceduto alla loro assunzione”. E inoltre bisognerebbe lavorare con più attenzione alla definizione dello stato dell’impiantistica come discariche e campi di compostaggio, ragionando inoltre sull’analisi dei costi del servizio che le nuove Società dovranno appaltare.
 
 

 
Cisl: priorità ai crediti delle imprese e ai livelli occupazionali
 
PALERMO - Riunione oggi alle 10.30 fra sindacati e commissione regionale Ambiente dell’Ars per discutere dell’attuazione della riforma di riordino delle Ato e la gestione del personale nel passaggio alle nuove Srr (Servizio regionale rifiuti).
“Auspichiamo - dice Dionisio Giordano, segretario regionale Fit Cisl Ambiente - che l’Assemblea regionale prenda consapevolezza del fatto che la legge 9, sul tema del personale deve essere attualizzata. In un momento già di forte crisi per il mercato del lavoro dell’isola, tenere fuori dalle nuove Società, centinaia e centinaia di lavoratori sarebbe davvero una scelta scellerata”.
“La garanzia e il mantenimento dei livelli occupazionali - aggiunge Giordano - devono essere prioritarie così come lo è la garanzia del recupero dei crediti vantati dalle imprese del settore. Se da un lato, infatti, registriamo con favore l’impegno della Commissione nel garantire il recupero di crediti vantati dalle imprese del settore, dall’altro risulterebbe incomprensibile un comportamento di abbandono del personale delle stesse aziende”.

Articolo pubblicato il 26 luglio 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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