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Alta formazione, parte l’Avviso 4/2009
di Michele Giuliano

In ballo ci sono 15 milioni di euro: al via i corsi di formazione post laurea magistrale o vecchio ordinamento. Si punta anche a far rientrare i giovani emigrati siciliani che saranno interessati a partecipare

Tags: Avviso 4, Formazione, Accursio Gallo



PALERMO - Presentato dall’assessorato regionale alla Formazione professionale l’Avviso 4 che prevede borse di studio per la frequenza di corsi di alta formazione post laurea magistrale o vecchio ordinamento, offerti da istituzioni universitarie e di ricerca, di comprovato prestigio internazionale, operanti al di fuori del territorio siciliano. Con questo avviso la Regione Siciliana intende sostenere una professionalizzazione di alto livello per i laureati più meritevoli.

L’intero ammontare delle risorse messe a bando è di 15 milioni di euro da assegnare in tre cicli. Sono risorse del Fondo Sociale Europeo, già stanziate, in quanto si tratta di un progetto nato nel 2009 che si è riuscito a sbloccare solo adesso. Questo piano strategico prevede varie misure che saranno attivate con criteri di progressività. Misure in direzione di sviluppo e qualifica professionale. Ci saranno interventi che prevedono il rientro di giovani che lavorano all’estero e vogliono tornare in Sicilia.
Attraverso sovvenzioni ai centri di ricerca o alle università si tenderà a far rientrare giovani qualificati per lo sviluppo della nostra terra. Si parla di collegamento tra il mondo universitario e il mondo delle imprese.

Accursio Gallo, assessore all’Istruzione e alla formazione professionale, sottolinea: “Si deve puntare sull’alta formazione e coinvolgere le parti sociali presenti sul territorio. L’alta formazione dà le necessarie competenze ai soggetti beneficiari e impedisce l’espulsione dal circuito lavorativo e permette un immediato rientro nel mondo del lavoro. È intenzione della giunta e del presidente Lombardo investire in formazione”.

Alla presentazione c’era anche Francesco Maiolini, presidente dell’Irfis, organismo intermedio che deve garantire la realizzazione delle attività relative alle misure del piano: “Il nostro obiettivo come Irfis è quello di generare utili e non essere un carrozzone che la Regione deve finanziare. L’obiettivo è crescere indipendenti e autonomi sotto il profilo economico finanziario. Non abbiamo contributi da parte della Regione e il futuro roseo che prevediamo è grazie alle capacità, la professionalizzazione e le strategie. Indossiamo la giacca della pubblica amministrazione ma ci candidiamo a presentarci come soggetto di mercato”.

Una buona notizia oltretutto se si considera che da tempo, per effetto della riforma portata avanti dalla Regione, sono bloccati la maggior parte degli Avvisi relativi al settore della Formazione professionale. Situazione che ha letteralmente scombussolato l’apparato che negli anni è stato sempre abitato a foraggiamenti indiscriminati di progetti ad enti di formazione molto spesso inutili per il mercato del lavoro ma utili solamente per i lavoratori degli stessi enti di formazione. Ora però che tutto quello che riguarda la formazione sarà finanziato con fondi europei la storia è destinata a cambiare inesorabilmente. I parametri ed i controlli imposti sono molto più rigidi, la spesa sicuramente monitorata con più attenzione. è finito il tempo delle vacche grasse?
 

 
Un occhio di riguardo alle giovani disoccupate o laureate a pieni voti
 
La Regione sembra sia intenzionata a puntare forte sull’alta formazione, al di là dell’Avviso 4 del 2009. La grande novità di queste settimane sono i tre corsi di alta formazione finanziati dalla Regione per esperto nei processi di comunicazione interna aziendale, esperto nei processi di leadership aziendale e esperto nelle relazioni umane in azienda. I corsi si compongono di ben 170 ore di lezione, e 70 ore di stage presso importanti aziende. Il tutto a fronte del costo di partecipazione al corso che, tramite proprio l’erogazione dei voucher formativi, è interamente a carico, in quanto finanziato, della Regione Sicilia. Ai fini dell’assegnazione dei voucher sarà data priorità, per l’acquisizione di un maggiore punteggio in graduatoria, alle donne con un’età inferiore ai 31 anni che siano disoccupate e laureate con voti alti. Per tutto il percorso formativo, inoltre, i candidati hanno diritto ad acquisire gratuitamente tutto il materiale didattico. Per quel che riguarda la frequenza, per i tre corsi sono ammesse assenze fino e non oltre una quota del 30 per cento delle ore. A fine corso tutti gli allievi che avranno con regolarità frequentato uno dei tre corsi potranno ottenere una borsa di studio pari a 1.500 euro.

Articolo pubblicato il 31 luglio 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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