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Quotidiano di Sicilia

Scuola, studenti italiani a due velocità
di Liliana Rosano

Siciliani in coda nella classifica di merito. Ancora una volta sono sconfortanti i risultati conseguiti dagli studenti isolani nelle prove Invalsi del 2012. Sia in Italiano che nella risoluzione dei problemi i punteggi ottenuti sono sotto la media

Tags: Scuola, Invalsi, Esame



PALERMO – Gli studenti siciliani sono il fanalino di coda nelle prove Invalsi 2012 che hanno riguardato la comprensione della lettura in italiano e della matematica. Ancora una volta la fotografia che emerge è quella di un’Italia a due velocità: il Nord che eccelle e il Sud che arranca anche nei risultati. A fare eccezione le regioni come Puglia, Abruzzo e Basilicata che invece presentano risultati molto incoraggianti.

In Sicilia, la media dei punteggi nella lettura dell’Italiano è di 193, contro 200 che è la media italiana. Le regioni con il punteggio medio più alto sono il Veneto, le Marche, entrambe con 204. Nella comprensione e risoluzione dei problemi matematici, l’Isola ha una media di 195 mentre la Basilicata è in testa con 204. Secondo il Rapporto Invalsi 2012, la regione con il risultato più alto in Italiano è il Friuli e quella con il risultato più basso è la Sicilia: fra l’una e l’altra la differenza è di 23 punti, poco più di mezza unità di deviazione standard. In Matematica le regioni con il risultato più alto e più basso sono ancora il Friuli e la Sicilia: il primo supera la seconda con un distacco pari a 31 punti, tre quarti di deviazione standard. Il Rapporto osserva anche come confrontando le distribuzioni dei punteggi in Matematica rispettivamente della Sicilia e del Friuli: il 25° percentile della Sicilia equivale a un punteggio di 136, addirittura più basso del punteggio corrispondente al 5° percentile del Friuli (143).

Gli alunni in anticipo hanno risultati particolarmente buoni, in almeno uno dei due ambiti disciplinari, fra le regioni del Nord, nel Veneto e in Friuli, tra quelle del Centro nelle Marche e tra le regioni meridionali in Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna.
In matematica, nella Provincia di Bolzano lo scarto tra maschi e femmine raggiunge la massima entità (quasi 23 punti), mentre la Sicilia è la regione dove il divario è più piccolo (4 punti). Un’altra nota negativa per gli studenti siciliani è quella, come si legge nel Rapporto, relativa al cheating, ovvero a comportamenti opportunistici e poco corretti per arrivare a raggiungere il risultato.
 
Quest’anno pare che il cheating, o meglio la tecnica di scopiazzare dal compagno di banco, in Sicilia si sia notevolmente ridotto rispetto all’anno precedente. Introdotte nel 2008, le prove oggettive e standardizzate elaborate dall’Invalsi hanno raggiunto per la prima volta tutte le scuole del Paese, statali e paritarie, e tutti gli studenti delle classi II e V della primaria, I e III della secondaria di primo grado. Per la prima volta in assoluto le prove si sono svolte anche nella classe II della secondaria di secondo grado.
Complessivamente sono state coinvolte 31.000 scuole, 141.000 classi e 2.900.000 studenti.
 


L’approfondimento. In geometria si riscontrano le maggiori lacune
 
I risultati delle prove In linea generale, per quanto riguarda l’Italiano, gli studenti sembrano trovare più facili le domande relative ai testi narrativi, rispetto a quelle dei testi espositivi e argomentativi. Le domande di ricostruzione del significato globale del testo, che richiedono di integrare più informazioni e concetti, risultano invece essere più difficili. Buoni i risultati sulle domande che richiedono la corretta interpretazione di una voce di dizionario. In alcuni casi, comunque, gli studenti sembrano incerti nell’uso corretto della punteggiatura.
Le prove di matematica confermano in parte alcune tendenze che si riscontrano anche a livello internazionale, con difficoltà concentrate soprattutto in geometria, nell’ambito denominato “relazioni e funzioni” e nei processi che richiedono competenze di argomentazione. Interessanti sono i risultati, in genere positivi, conseguiti dagli studenti della secondaria di secondo grado in alcuni quesiti che vertono su competenze chiave sviluppate nel primo ciclo, ma che solitamente non sono riprese in modo esplicito durante il biennio superiore.

Articolo pubblicato il 31 luglio 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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