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Revisione amministrativa in diciotto interventi
di Raffaella Pessina

La spending review attraverso delibere di giunta e decreti dell'asserato per l'economia. Mercoledì 9 agosto seduta per comunicazioni presidente Ars

Tags: Economia, Spending Review



PALERMO - Chiusa la legislatura all’Ars, è cominciata la corsa alle candidature all’Ars e soprattutto alla Presidenza della Regione. Già si sono espressi diversi deputati: il ragusano Innocenzo Leontini del Pdl ha annunciato la propria candidatura nel corso di una conferenza stampa la scorsa settimana, così come il presidente dell’Ars Francesco Cascio in occasione della cerimonia del ventaglio all’Ars ha dichiarato di essere disponibile ad una sua eventuale candidatura a patto che vi sia un programma.

Sul fronte del Pd è Rosario Crocetta che si è autocandidato e sembra sia stato chiesto addirittura a Pippo Baudo di candidarsi come presidente della regione Sicilia. Il ministro per le politiche sociali Elsa Fornero è intervenuta sulla questione dicendo che la politica siciliana dimostra la sua arretratezza non candidando alcuna donna alla Presidenza e persino il movimento dei Forconi ha deciso di scendere in campo in politica.

Il Movimento 5 Stelle ha scelto come candidato Giancarlo Cancellieri di Caltanissetta, il Partito comunista dei lavoratori Giacomo Di Leo. E da non dimenticare Claudio Fava e Gianfranco Miccichè, anch’essi in corsa per la poltrona di presidente.
La novità di quest’anno è che molti dei candidati non sarebbero più in linea con i partiti a cui appartenevano o ancora appartengono, sarebbero quindi dei dissidenti che vogliono portare nuove alleanze al potere. Per ora all’Ars rimangono in carica i 90 deputati della 15ma legislatura fino all’insediamento dei nuovi parlamentari e giovedì si riuniranno a Sala D’ercole per una seduta d’Aula dedicata a comunicazioni da parte del presidente dell’Ars Cascio.

Intanto la riunione di giunta ha definito gli ambiti di intervento su cui sarà attivata la spending review. Deciso il cronoprogramma per l’adozione delle misure volte alla riduzione della spesa e “alla cancellazione di sprechi e privilegi”, che sarà reso operativo da una serie di delibere di giunta, entro la fine di agosto.

Il programma individua diciotto interventi (dall’acquisto di beni e servizi alla riorganizzazione del personale, dall’intervento sui residui attivi alla riduzione delle società partecipate e al fondo pensioni) e per ognuno di essi viene prevista una specifica azione da attuare con delibera di giunta di governo e con decreto dell’assessorato competente. Ma L’assessore per l’economia Gaetano Armao se la prende con le difficoltà create alla Sicilia dal patto di stabilità. “Con il decreto sulla revisione della spesa (95/2012) – ha detto Armao - nel triennio 2012-14, il Patto di stabilità peserà per oltre 1 miliardo nel 2012, 1,4 nel 2013 e oltre 1,5 miliardi nel 2014”. Per Armao il patto di stabilità comprime i pagamenti di comuni e province mentre ne taglia drasticamente i trasferimenti. L’assessore ha evidenziato che la situazione finanziaria si aggrava con l’impegno di accelerazione del cofinanziamento della spesa comunitaria, per incrementare l’impiego dei fondi europei, e dei fondi Fas per la semplice ragione che i ritardi di trasferimenti dallo Stato crescono di dimensione. Armao conclude dicendo che i trasferimenti delle risorse assegnate vanno fatti immediatamente per risanare l’economia dell’isola. E a proposito di risorse per la Sicilia il Cipe ha sbloccato oltre 343 milioni di euro per la copertura del debito sanitario della Regione.

Articolo pubblicato il 07 agosto 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Gaetano Armao
Gaetano Armao


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