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Po 2007/2013: fase estiva molto lenta
di Liliana Rosano

L’attività di programmazione dei fondi europei non procede speditamente. Gli ultimi 5 bandi appartengono al Fesr e Psr. È di 1 miliardo e 613 milioni di euro l’aggiornamento della spesa nel Piano operativo

Tags: Piano Operativo, Fondi Europei



Palermo - Dopo un’apparente fase di accelerazione, in questo ultimo mese il Po 2007/2013  ha rallentato il ritmo  della programmazione che è aggiornata alla cifra di 1 miliardo  613 milioni e 149 mila euro. Gli ultimi  interventi sono riconducibili al Fesr (Fondo europeo di sviluppo regionale)  e al Piano di sviluppo rurale che rientra nel Feoga (Fondo europeo agricolo di orientamento e garanzia). Il primo bando, pubblicato nella Gurs di venerdi 20 luglio (n.34)  riguarda un finanziamento  delle istanze di realizzazione di nuove infrastrutture e servizi nelle aree di sviluppo industriale della Sicilia e  l’eventuale sostegno finanziario alla redazione delle relative progettazioni esecutive .  L’obiettivo, secondo quanto stabilito dall’asse V del Por è quello  di “realizzare nuove infrastrutture e servizi nelle aree di sviluppo industriale ed in quelle artigianali esistenti e nelle aree ancora sprovviste finalizzati all’incremento della concentrazione” con una dotazione finanziaria totale di 57 milioni di euro.
 
I successivi tre bandi rientrano invece nel Piano di sviluppo rurale . Si tratta di misure che hanno una dotazione finanziaria di 38 milioni e 250 mila euro cosi distribuiti: 13 milioni per il bando  “ Partecipazione degli agricoltori ai sistemi di qualità alimentare”, 25 milioni di euro  per “Cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti,  processi e tecnologie nei settori agricolo e alimentare,  e in quello forestale”,  e infine 250 mila euro per l’ammodernamento delle aziende agricole.

Altri 149 mila euro sono stati investiti nell’area delle risorse umane del dipartimento della Programmazione, assessorato Presidenza della Regione siciliana per nove contratti di collaborazione continuata e continuativa ad esperti che si occupino di assistenza tecnica al Po Fesr 2007/2013.  Non è un bando ma un avviso pubblico di invito, quello per la costituzione di un parco progetti regionale volto alla mitigazione del rischio idrogeologico e alla difesa dall’erosione costiera, pubblicato sulla Gurs del 27 luglio (n.35). Sono due le linee di intervento finanziate con fondi Po Fesr Sicilia 2007/2013: interventi per il miglioramento dell’assetto idrogeologico e interventi di messa in sicurezza delle aree interessate dai fenomeni di dissesto.
 
Nel precedente periodo di programmazione Por Sicilia 2000-2006, misure 1.07 e 1.10 erano  stati già stabiliti i criteri di identificazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico sulla base della pianificazione e programmazione contenute nei Piani per l’Assetto idrogeologico (Pai) riferiti ai 107 bacini idrografici con i quali è stata suddivisa la Regione Siciliana e alle 26 Unità Fisiografiche con le quali sono state suddivise le Coste della Regione siciliana. Occorrerà, quindi, proseguire nell’individuazione degli interventi anche nell’ambito della nuova programmazione Po Fesr 2007-2013 che prevede la realizzazione di interventi infrastrutturali prioritari previsti nei Pai e secondo i criteri di Protezione civile. Pertanto, l’ individuazione degli interventi di miglioramento dell’assetto idrogeologico e di messa in sicurezza di aree interessate da fenomeni di dissesto verrà operata mediante la metodologia e i criteri adottati con la precedente programmazione.
 

 
 La programmazione del Po 2007/2013 è l’ultima occasione di sviluppo per la Sicilia. Per questo non può e non deve essere sprecata ma soprattutto non si possono commettere gli stessi errori del passato che hanno portato ad una perdita nei fondi 2000/2006 di 357 milioni di euro (vedi articolo pubblicato sotto), perché non saputi programmare e quindi non spesi.  Il dirigente generale del dipartimento Programmazione, Felice Bonanno, si è soffermato sul significato  della spesa extra regionale in Sicilia e, in generale, in tutto il Sud d’Italia. “Va sottolineato con forza - ha affermato Bonanno - che oggi la programmazione unitaria 2007-2013 si configura come sostitutiva e non certo aggiuntiva rispetto agli interventi dello Stato. Detto questo, i nostri uffici si stanno impegnando al massimo per utilizzare al meglio queste risorse”.  Altra risorsa importante per la Sicilia è quella dell’Asse città. Con la nuova programmazione, per gli enti locali dell’Isola sono infatti disponibili circa 2 miliardi di euro a valere sul Fers (Fondo europeo regionale di sviluppo). E’ previsto anche un fondo di rotazione per consentire ai comuni di progettare le opere che intendono realizzare.
 

Articolo pubblicato il 04 agosto 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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