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Entrate Regione, in Sicilia calo dellÂ’11,97%
di Lucia Russo

I dati diffusi dalla Corte dei Conti nazionale nella Relazione sulla gestione finanziaria delle Regioni negli esercizi 2010-11. Sopra la media delle Regioni speciali (-7,5%) e mentre sono in aumento nelle Regioni ordinarie del Sud

Tags: Regione Siciliana



PALERMO - Dal lato delle entrate, le Regioni a Statuto ordinario hanno visto incrementare gli accertamenti dell’esercizio 2011 ad oltre 125 miliardi di euro (+2%) per effetto dell’incremento di 2,4 miliardi di euro di entrate tributarie, mentre le Regioni a Statuto speciale mostrano un andamento complessivo in flessione del 7,5% a seguito di una diffusa diminuzione delle entrate correnti di 1,5 miliardi di euro e di un minor accertamento di risorse in conto capitale di provenienza statale di circa 1,9 miliardi di euro rispetto al 2010. Tutto questo è stato rilevato dalla Corte dei Conti nella Relazione presentata ieri sulla gestione finanziaria delle Regioni negli esercizi 2010-2011.

La Regione Siciliana nel 2011 ha registrato, rispetto al precedente esercizio, un peggioramento maggiore della media delle Regioni a Statuto speciale (-7,5%) raggiungendo il -11,97%. Il totale complessivo delle entrate accertate nel 2011 ammonta infatti a 16.541 milioni di euro a fronte di 21.250 milioni delle previsioni definitive, evidenziando una capacità di realizzazione che si attesta al 77,84%.

Il dato ha fatto registrare un netto peggioramento (-11,97%) rispetto al precedente esercizio in cui le entrate accertate sono state pari 18.791 milioni di euro ed hanno rappresentato l’89,52% delle previsioni definitive (20.990 milioni di euro).
L’analisi per aree geografiche da parte della Corte ddei Conti nazionale conferma, inoltre, come della crescita delle entrate delle Regioni a Statuto ordinario abbiano potuto beneficiarne soprattutto le Regioni del Sud (+10,3%), mentre quelle del Nord hanno visto ridurre le proprie risorse effettive di circa un punto e mezzo percentuale. Dunque la Sicilia non solo è la Regione a Statuto speciale più in difficoltà rispetto alle altre Regioni a Statuto speciale, ma anche in controtendenza rispetto alle Regioni ordinarie del Sud.

Scrive la Corte dei Conti Sicilia per spiegare le cause di questo fenomeno: “Tra le minori entrate accertate, per un totale di 4.708 milioni di euro, si riscontra in particolare il dato relativo alla categoria dei trasferimenti di capitali dove con riferimento alle previsione relative ai trasferimenti dall’U.E. e dallo Stato per i PP.OO. 2007-2013 e alle assegnazioni delle risorse FAS a titolarità regionale, assestate complessivamente a 4.713 milioni di euro, come sopra segnalato, ha fatto seguito un accertamento 1.031 milioni di euro in relazione al tasso di attivazione dei suddetti programmi”. Dunque la cattiva gestione dei fondi europei ha le conseguenze sulle entrate nelle casse della Regione, che rimangono vuote. E ancora, scrive la Corte nelal Relazione del 29 giugno 2012: “Le entrate riscosse in conto competenza risultano pari a 14.876 milioni di euro, facendo registrare una riduzione del 10,40% rispetto alle riscossioni realizzate nel 2010 (16.611). Il rapporto tra riscossioni ed accertamenti rilevato nella misura del 89,93% presenta, un leggero miglioramento sul dato del precedente esercizio, pari al 88,39%, proseguendo un trend positivo già rilevato a partire dal 2009. Una significativa riduzione (-23,60%) si rileva inoltre con riguardo alle somme rimaste da riscuotere a fine esercizio destinate a confluire nell’ammontare dei residui di nuova formazione (1.665 milioni di euro).

Il peggioramento nella differenza tra entrate accertate e entrate riscosse si rileva soprattutto per le entrate in conto capitale. Infatti per la Regione Siciliana, le entrate correnti (titolo I), che rappresentano l’87% delle entrate complessive del rendiconto regionale, hanno fatto registrare accertamenti per 14.508 milioni (-3,57%) e riscossioni per 13.725 milioni (-6,96%). Le entrate in conto capitale (titolo II), invece, riportano accertamenti pari a 1.078 milioni di euro (-62,59%) e riscossioni per 499 milioni (-57,03%). Il dato conferma un andamento negativo già rilevato nel precedente esercizio 2010, in cui gli accertamenti erano già diminuiti del 30,39%.

Articolo pubblicato il 09 agosto 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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