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Trasporti e turismo estivo: il mordi e fuggi causa un -30% delle presenze alle Eolie
di Rosario Battiato

La chiusura della privatizzazione di Tirrenia è arrivata a stagione estiva inoltrata, troppo tardi.La Compagnia delle Isole vorrebbe restituire dignità ai trasporti marittimi, devastati dal carrozzone Siremar

Tags: Turismo, Trasporti, Eolie



PALERMO – L'affaire Siremar si è concluso solo alla fine di luglio quando la Compagnia delle isole di Salvatore Lauro ha finalmente potuto procedere all'acquisizione della propaggine regionale della Tirrenia. Certamente fuori tempo massimo dai tempi richiesti dalla stagione estiva. Proprio l'incertezza dei trasporti marittimi ha infatti provocato le proteste di albergatori e addetti ai lavori che adesso sono costretti a subire le tristi conseguenze del turismo mordi e fuggi, modalità agevolata dai vaporetti che arrivano dalla Sicilia e dalla Calabria. Calo del 30% di presenze denunciato dagli addetti ai lavori.

Giunto fuori tempo massimo, cioè nel mezzo della stagione turistica, il closing dell'operazione che ha permesso al gruppo dell'armatore napoletano Lauro l'acquisizione per 69 milioni di euro dell'ex compagnia regionale. Il nuovo gruppo Siremar – Compagnia delle Isole assicurerà i collegamenti marittimi con le isole minori siciliane: Eolie, Egadi, Ustica, Pelagie e Pantelleria grazie a una convenzione con il ministero dei Trasporti. La Siremar, vecchio carrozzone pubblico, dovrebbe costituire in mano privata un modello di gestione completamente differente in grado di fornire qualità di servizi, durante il periodo invernale agli isolani e durante il periodo estivi ai turisti. L'inizio, tuttavia, non sembra essere dei migliori nonostante l'iniziale beneplacito di Federalberghi Eolie e isole minori della Sicilia, per bocca del rappresentante Christian Del Bono, che ha chiesto anche voce in capitolo per ridefinire itinerari e orari anche per spazzare via “l’immagine negativa che, negli ultimi anni, ha caratterizzato i nostri collegamenti marittimi”. La responsabilità non è certo di Lauro, ma di chi ha permesso che le operazioni andassero a concludersi proprio a stagione inoltrata. Le conseguenze cominciano ad essere evidenti.
 
Il giorno di ferragosto sono giunte le proteste degli operatori turistici delle Eolie. “Adesso i conti non tornano - dicono gli operatori turistici - La crisi alle Eolie si fa sentire. A fine stagione diverse attività chiuderanno i battenti”. Secondo gli operatori del settore le Eolie sarebbero ormai sono in mano al turismo escursionistico. Con i vaporetti che giornalmente arrivano dalla Sicilia e dalla Calabria sbarcano anche 5-6 mila turisti “mordi e fuggi”.

Articolo pubblicato il 18 agosto 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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