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Quotidiano di Sicilia

Per gli sportelli multifunzionali nuova "colata" di finanziamenti
di Michele Giuliano

Stanziati dalla Regione altri 31 milioni di euro nonostante l’evidente fallimento del sistema. Da quest’anno i fondi per il settore arrivano direttamente dall’Unione europea

Tags: Sportelli Multifunzionali, Fondi Europei



PALERMO - Criticità o meno, gli Sportelli multifunzionali in Sicilia continuano ad essere foraggiati. Poco importa alla fine se queste strutture, che costano un occhio della testa ogni anno alla Regione, non riescano poi a produrre nulla sul piano della sua finalità che è quella di ricollocare i giovani ed i disoccupati nel mondo del lavoro. 
Per loro arriva un'altra colata di fondi: poco più di 31 milioni di euro per effetto del finanziamento della terza annualità dei progetti dell’Avviso 2 della Regione inclusi nell’Asse II-Occupabilità. Anche in questo caso siamo in presenza di fondi dell’Unione Europea, come successo per la Formazione professionale, motivo per cui le regole della spesa cambiano. 
 
Flc Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola hanno incontrato l’assessore regionale al Lavoro, Giuseppe Spampinato, per capire il da farsi attorno agli Sportelli multifunzionali attorno a cui esistono delle evidenti criticità legate alla loro attività. Le difficoltà sono legate alla incertezza di fondo che le recenti modifiche legislative hanno introdotto, con la soppressione dell’Agenzia regionale per l’Impiego, con la riorganizzazione degli uffici che ne deriverà, e le difficoltà procedurali crescenti ed irrisolte che sono conseguite al transito del finanziamento sui fondi Europei. La Flc ha ricordato all’assessore come il transito del finanziamento degli sportelli sui fondi europei si sia reso necessario per ottemperare a precise scelte dell’assemblea regionale e del governo, per sgravare il bilancio della Regione da quei costi che potevano essere spostati: “Ma questa scelta – scrivono il segretario generale Giusto Scozzaro ed il responsabile del comparto Giovanni Lo Cicero del sindacato - era stata accompagnata dall’impegno a renderla meno traumatica possibile, garantendo l’occupazione e la esigibilità dei diritti dei lavoratori, gravemente provati, e che non devono essere messi in discussione”. 
 
Resta però di fondo una cosa: in oltre n decennio dalla loro nascita gli Sportelli multifunzionali non sono riusciti a raggiungere l’obiettivo di migliorare l’inserimento lavorativo di inoccupati e disoccupati. Mettiamoci anche qualche attenuante, come la depressione economica della Sicilia e l’attuale crisi congiunturale, ma tutto questo non può in alcun modo giustificare i dati che emergono sull’occupazione a picco in Sicilia in tutti i settori. Nell’Isola ogni mese vanno in fumo oltre 3.400 posti di lavoro e il tasso di occupazione è sceso per il quinto anno  consecutivo al 42,3 per cento (in Italia e nel Mezzogiorno è pari rispettivamente al 56,9 e al 44 per cento). Questa impietosa fotografia del mercato del lavoro nella regione Sicilia è contenuta nel Rapporto sull’economia siciliana, elaborato dalla sede di Palermo della Banca d’Italia. Sta di fatto che ogni anno, mediamente, la Regione sborsa per questi Sportelli qualcosa come 60 milioni di euro. Una cifra enorme che sicuramente oggi la Regione non riesce più a sostenere. Ma chiudere i rubinetti del tutto viene difficile a certa politica che continua ancora ad oggi a campare di clientelismo. 
 

 
Intanto i sindacati chiedono garanzie
 
Intanto al governo regionale i sindacati continuano a chiedere imperterriti garanzie occupazionali per gli operatori degli Sportelli multifunzionali. Per la Flc si deve fare chiarezza su due questioni principali: l’esigibilità dei diritti contrattuali per i lavoratori in tempi compatibili con i bisogni delle persone da una parte, e dall’altra la certezza che funzioni e ruolo degli operatori degli sportelli vengano garantiti in prospettiva, anche in un percorso di riorganizzazione che veda anche un riequilibrio di ruoli tra funzione pubblica e sussidiarietà privata. L’assessore Spampinato ha dichiarato, insieme ai dirigenti, di considerare strategica nel mercato del lavoro siciliano la funzione degli sportelli multifunzionali, e che questo non sarà messo in discussione, e che alle criticità denunziate dal sindacato cercherà di trovare le soluzioni possibili. 
La dirigente generale del Dipartimento Lavoro della Regione, Anna Rosa Corsello, ha precisato che “la riorganizzazione degli uffici pubblici periferici non toglie nulla alla funzione sussidiaria, e talvolta anche sostitutiva resa dagli operatori degli sportelli, anche se sarà necessario procedere ad un riequilibrio delle funzioni ed a una migliore articolazione”. (mg)

Articolo pubblicato il 18 agosto 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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