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Niente ferrovie sostenibili, la Sicilia preferisce il gommato
di Rosario Battiato

Gli ultimi dati nel dossier annuale delle Infrastrutture e dei Trasporti per il biennio 2010-2011. La tendenza è presente in tutta Italia, ma nell’Isola i dati sono ancora più significativi

Tags: Ferrovie, Trasporti, Trenitalia



PALERMO – Lo sviluppo di un’area non si legge solamente attraverso i dati economici, ma anche dalla realtà infrastrutturale esistente. Ad esempio per regioni che vorrebbero emergere dalla stagnazione lo scarto in avanti consiste nella definizione di un sistema di strade, aeroporti e ferrovie tale da lasciare intendere un futuro ad ampio respiro per il trasporto di uomini e merci. L’ultimo aggiornamento dello stato di salute del Paese è arrivato dal Conto Nazionale delle Infrastrutture e dei Trasporti, per il biennio 2010-2011 (CNIT 2010-2011), pubblicazione stabilmente inserita nel Programma Statistico Nazionale che, anche quest’anno, si presenta ricca di qualificate informazioni di settore. La Sicilia, ancora una volta, segna il passo proprio nelle ferrovie.

A livello nazionale il trasporto interno di uomini evidenzia, per l’anno 2010, oltre 915 miliardi di passeggeri-km (-2,4% rispetto al 2009). La modalità stradale prevale nettamente sulle altre, facendo registrare il 91,9% del traffico rilevato.
“Le percentuali delle altre modalità di trasporto – si legge sul report del ministero - rimangono pressoché costanti, con i trasporti passeggeri tramite impianti fissi al secondo posto con il 6,0%”. Complessivamente, riguardo ai trasporti collettivi extraurbani, la strada (90,1 miliardi di passeggeri-km per il 2010, pari al 9,8%) prevale ancora sulle ferrovie (5,2%), il cui ruolo assume comunque ancora oggi una notevole importanza nell’ambito di tale tipologia di trasporto. Non cambia la musica sul fronte del traffico merci la cui stima del traffico interno per l’anno 2010 ammonta a oltre 216 miliardi di tonnellatekm, con un incremento del 4,0% rispetto all’anno precedente. Si conferma l’assoluta prevalenza del trasporto su strada, che nel 2010 movimenta il 61,9% delle tonnellate-km di merce complessivamente trasportata. Il resto è distribuito tra la navigazione (24,6%), ferrovie (8,6%) e modalità aerea (0,5% perché essenzialmente riservata al trasporto internazionale).

In Sicilia, se possibile, la situazione è ancora più incancrenita verso il gommato. L’Isola detiene 1.378,4 chilometri di ferrovia – prima regione per estensione territoriale ma quarta per lunghezza della rete - dei quali 1.200 sono a binario semplice. Si tratta del dato più elevato d’Italia che, invece, fa registrare appena 178 chilometri di linee a doppio binario. Ancora più preoccupante il dato che segnale 578 chilometri di linee non elettrificate, un record in negativo che nessuno può vantare in tutta Italia. Ben poca roba rispetto il 100% della Toscana e del Lazio, il 73% della Lombardia, l’86% del Piemonte e il 40% della Liguria. La logica conseguenza è che circa il 90% delle merci viaggia sul gommato rendendo l’Isola dipendente. Stesso discorso per i passeggeri.

Secondo l’ultimo rapporto Pendolaria di Legambiente il numero di viaggiatori al giorno in Sicilia è pari a 44 mila, un dato incredibilmente basso per una regione di 5 milioni di abitanti. In Campania, ad esempio, il dato è pari a 467 mila. Di pari passo viaggia anche il numero di abbonati, pari a 16 mila. I treni isolani, che del resto il gruppo Ferrovie dello Stato sta provvedendo a tagliare, continuano a restare l’ultima opzione anche per la loro scarsa capacità di collegamento: circa 5 ore per andare da Palermo a Catania.
 


Trenitalia commissiona 50 treni che coprono Roma-Milano in 2’ e 20”
 
RIMINI - Il presidente del Consiglio Mario Monti ha mostrato domenica il mock up (modello a grandezza naturale) del nuovo Frecciarossa 1000 che Ansaldo Breda, società del gruppo Finmeccanica, e Bombardier Italia, del gruppo canadese Bombardier, produrranno per Trenitalia del gruppo Fs.
Monti, nel corso della cerimonia svoltasi nella giornata inaugurale del Meeting per l’amicizia fra i popoli di Rimini, si è anche mostrato ottimista per l’accoglienza ricevuta a Rimini, in particolare per i frequenti applausi ricevuti al suo intervento inaugurale nel corso della quale ha detto di essere convinto che “siamo vicini all’uscita” dalla crisi.
Trenitalia ha commissionato 50 convogli del nuovo treno ad alta velocità per un investimento di circa 1,5 miliardi di euro, capace di coprire la distanza Roma-Milano in due ore e venti minuti.
Alla cerimonia era presente l’amministratore delegato di Ferrovie Mauro Moretti, il presidente e Ad di Finmeccanica Giuseppe Orsi e il presidente e amministratore delegato di Bombardier Italia Roberto Tazzioli.

Articolo pubblicato il 21 agosto 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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