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Quotidiano di Sicilia

Borghi siciliani chiusi per ferie
di Giuliana Gambuzza

Turismo. Un patrimonio ricchissimo sconosciuto agli stranieri.
Eccellenza. Sono solo 12 i piccoli centri siciliani nell’eccellenza del turismo (11 borghi tra i “più belli d’Italia” e una “bandiera arancione”), per gli altri poche prospettive di crescita senza il sostegno della Regione.
Borghi-albergo. In Umbria, Marche e Toscana si moltiplicano gli alberghi diffusi, interi centri storici in cui si aprono le case ai turisti che diventano parte del borgo stesso assaporandone la genuinità della vita.

Tags: Cristina Scaletti, Turismo, Borgo



Anche nel settore del turismo la Sicilia si rivela maestra nello spreco di risorse. Ingrassare le voci di spesa del suo bilancio e, di contro, spendere solo in minima parte i fondi europei sono solo due dei tanti esempi possibili. Un altro riguarda proprio la scarsa valorizzazione turistica del suo patrimonio e, in particolare, degli oltre 800 borghi che ne costellano il territorio. A confermarlo indirettamente sono le eccellenze, vedi Castelmola e Cefalù. La vicinanza dell’una con Taormina e dell’altra con Palermo è stata sfruttata così bene da rendere irrinunciabile visitarle. Difficile dubitare che tutte (o quasi) le 125 mila presenze registrate a Taormina solo nel mese di giugno si siano riversate a Castelmola. O che il fascino di Cefalù non c’entri con il primo posto assegnato agli utenti di eDreams a Palermo nella classifica delle mete più gettonate in Sicilia per l’estate 2012. (continua)

Articolo pubblicato il 22 agosto 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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