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Quotidiano di Sicilia

“La vera lotta, fermare l’astensionismo”
di Raffaella Pessina

Il candidato Nello Musumeci è consapevole della sfiducia dell’elettorato. Cateno De Luca presenta domani il suo programma

Tags: Nello Musumeci, Cateno De Luca, Massimo Russo



PALERMO - In questa campagna elettorale di fine agosto si registrano defezioni e colpi di scena ogni giorno. Ieri è giunta la notizia che Massimo Russo, vicepresidente della Regione siciliana e assessore alla Salute, si vuole dimettere e che formalizzerà al più presto tale decisione. “Considero questa mia esperienza definitivamente conclusa e la settimana prossima provvederò a formalizzare le mie dimissioni”, ha aggiunto l’ex pm di Palermo, che chiedera’ al Csm di rientrare in magistratura. La motivazione deriverebbe dall’accordo preso da Lombardo con Gianfranco Miccichè, scelta che lo avrebbe automaticamente escluso dalla candidatura a presidente della Regione.

Ma le dimissioni erano nell’aria già dal mese di giugno quando lo stesso Russo, nel corso di un forum aveva dichiarato che non ci fossero state più le condizioni per continuare il suo impegno politico sarebbe tornato a fare il magistrato. Presa del tutto invece la decisione di abbandonare il Pdl da parte di Fabio Mancuso.In una lettera aperta Mancuso ha spiegato il suo addio al partito: “Non ho da polemizzare con nessuno. Una politica sul territorio basata su organigrammi, apparati e gestione partitocratica”, ha scritto, “in pochi anni perde il ‘popolo’ e della libertà ne fa carta straccia”. Ed arriva il momento della pressentazione dei programmi politici dei vari candidati. Domani Cateno De Luca presenterà a Palermo al San Paolo Palace gli elementi principali del suo programma, mentre il prossimo 10 settembre sarà la volta del Movimento Cinque Stelle.

I giovani del Fli invece hanno presentato un proposta che coinvolge tutti i gruppi parlamentari della vecchia legislatura e cioè hanno chiesto al presidente dell’Ars e a tutti i capigruppo dell’Assemblea regionale, “che vengano pubblicati i bilanci aggiornati dei singoli gruppi parlamentari, con la descrizione di tutti gli eventuali debiti”. I giovani finiani chiedono anche “che fine facciano i debiti maturati da un gruppo parlamentare in caso di mancata formazione dello stesso nella legislatura seguente”.

Intanto questa settimana il candidato del Pdl Nello Musumeci ha parlato nel corso di una conferenza stampa tenutasi a Catania. Musumeci ha colto l’occasione per chiedere a Miccichè di incontrarsi con lui e trovare evidentemente un accordo. Musumeci prevede che il voto disgiunto giocherà in suo favore perche’ “l’elettorato del centrodestra non potrà che fare delle scelte”.
Musumeci ha affermato di essere stato “contattato da amministratori e dirigenti locali dell’Udc che non hanno accettato di buon grado la scelta del candidato a presidente del loro partito, l’eurodeputato del Pd Rosario Crocetta”. Anche quei voti, prevede Musumeci, “serviranno ad allargare una base che già c’è e un consenso che sto registrando alto e diffuso anche nella Sicilia Occidentale”. Musumeci ha anche ribadito il suo no a candidati che siano stati rinviati a giudizio per mafia o reati contro la pubblica amministrazione. “Purtroppo - ha aggiunto Musumeci - c’e’ stata una stagione politica piena di veleni, veti incrociati e rancori che hanno pregiudicato i rapporti personali”. “Il mio primo impegno- ha concluso Musumeci - sara’  la lotta per convincere la gente a votare e sconfiggere il nemico numero uno: l’astensionismo”.

Articolo pubblicato il 31 agosto 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Nello Musumeci
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