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Quotidiano di Sicilia

Campagna contro i manifesti elettorali abusivi. Fava e Cancelleri hanno subito aderito
di Roberto Quartarone

Iniziativa del Consorzio d’imprese del centro cittadino etneo che ha chiesto ai candidati alla presidenza della Regione di sottoscrivere un atto di fair play. Il rispetto degli spazi pubblici a disposizione, uno degli aspetti da considerare per stabilire a chi dare il voto

Tags: Elezioni, Manifesti



CATANIA – La campagna elettorale è già iniziata da tempo, le città siciliane si sono riempite di volti più o meno noti di politici che promettono il loro impegno per la prossima legislatura regionale e sperano di potersi sedere all’Ars. È iniziata anche la corsa ad accaparrarsi gli spazi migliori, a pagamento, gratis o abusivi.

Contro l’abusivismo però è stata lanciata una campagna che parte da Catania e promette non solo di tenere i muri cittadini puliti dall’abusivismo, ma anche di denunciare alla pubblica autorità tutti i candidati che si dimostrino privi di correttezza nei confronti degli avversari. Si chiama “Catania pulisce Catania” e si terrà il 1° ottobre. La organizza il centro commerciale naturale Via Etnea, il consorzio d’imprese del centro cittadino.

“Già è stato fatto qualcosa di simile a maggio – ci spiega Domenico Ferraguto, presidente del consorzio – ed è un modo per dire no all’abusivismo e sensibilizzare i cittadini e l’amministrazione comunale a dimostrare più amore verso la propria città. Abbiamo anche invitato a denunciare gli abusivi e già sono partite alcune denunce a Comune, Prefettura e vigili urbani contro quei candidati che hanno già imbrattato. Inoltre, abbiamo chiesto ai candidati alla presidenza della Regione di sottoscrivere un atto di fair play per evitare la propaganda abusiva”.

Finora le risposte sono arrivate da soli due candidati: Giancarlo Cancelleri del Movimento 5 Stelle e Claudio Fava di Libera Sicilia 2012. “Intendiamo rispettare le regole – afferma Fava – e non mettere i manifesti fuori dagli spazi messi a disposizione dalle amministrazioni comunali. Faremo pochi manifesti, che collocheremo solo pagando la tassa comunale o li metteremo negli spazi privati predisposti. Non faremo nemmeno volantinaggio, a parte la consegna diretta del materiale agli elettori. L’iniziativa si può esportare nelle altre città”.

Anche Cancelleri ha accettato l’idea con forza: “Noi siamo all’avanguardia su questo punto – ci dice –, era obbligatorio aderire! Abbiamo sempre svolto la pulitura degli spazi abusivi, per sensibilizzare la gente. Chi si candida e infrange la regola dello spirito elettorale come può presentarsi? Noi appenderemo solo negli spazi consentiti e gratuiti messi a disposizione dai comuni con i sorteggi, ma comunque faremo stampare pochi manifesti, perché le campagne si possono condurre anche con altri mezzi”.

Dopo Catania, dunque, si attendono altre iniziative simili in giro per la Sicilia, perché il rispetto delle regole e degli spazi pubblici è anche uno dei punti ai quali dare risalto nella scelta del miglior candidato.

Roberto Quartarone
Twitter: @rojoazul86

Articolo pubblicato il 08 settembre 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Giuseppe Fava
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Giancarlo Cancelleri
Giancarlo Cancelleri