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"Avanti con l'intermodalità", pubblicato protocollo (pre elettorale) per la Sicilia sud-orientale
di Rosario Battiato

L’obiettivo è limitare lo strapotere del trasporto su gomma che movimenta il 90% della merce isolana verso i mercati d’oltre Stretto. Previsti interventi di 260 milioni per l'hub di Augusta e l'interporto di Catania. Sperando che non sia l’ennesimo annuncio

Tags: Trasporti, Infrastrutture, Impresa, Interporto



ROMA – Novità infrastrutturali crescono tra Sicilia e Roma. È stato infatti perfezionato il Protocollo d’intesa che prevede interventi finalizzati al potenziamento commerciale e del trasporto intermodale delle merci nel Quadrante sud-orientale della Sicilia. Un passaggio cruciale che dovrà garantire l’apertura di nuova era dei trasporti nell’Isola, al momento vincolati al gommato che trasporta il 90% circa delle merci.

Il documento ufficiale del Protocollo è stato pubblicato sul sito del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, e impegna il Ministero stesso, nell’ambito del programma PON Reti e Mobilità 2007-13, ed alcuni Enti territoriali della Sicilia, quali la Regione, le Autorità portuali di Augusta e Catania e la Società di gestione dell’interporto di Catania, a finanziare, monitorare e verificare la realizzazione di importanti infrastrutture, portuali ed interportuali, per lo sviluppo della logistica e lo scambio commerciale verso la Sicilia Sud-orientale. A sigillare l’accordo c’è anche la benedizione dell’Unione Europea. Lo conferma anche il ministero in una nota dove si legge che “l’intesa, caldeggiata anche dalla Commissione europea, rappresenta un fondamentale risultato verso un’attività sinergica intrapresa da Enti produttivi diversi che concorrono verso l’obiettivo comune di sviluppare quest’area geografica creando sistema nelle azioni e nella programmazione degli investimenti”.

Protagonisti dell’accordo anche le infrastrutture portuali più rilevanti della Sicilia sud-orientale. Nel Protocollo c’è, appunto, l’impegno dei due porti commerciali più importanti dell’area, Augusta e Catania, e dell’Interporto di Catania, a procedere secondo una governance unitaria ed una programmazione condivisa per rendere più efficaci gli investimenti e più razionale lo sviluppo commerciale dell’area siciliana.

Per il ministero si tratta soltanto di un primo tassello “sulla strada di un’attività sinergica intrapresa da Enti produttivi diversi che concorrono nell’unico obiettivo di sviluppare un’area geografica creando sistema nelle azioni e con gli interventi in progetto”. Gli interventi sono tre per circa 260 milioni di euro di investimento. Per potenziare il Quadrante Sud-Orientale della Sicilia si agirà intanto sulla creazione di piazzali e banchine container per l’hub di Augusta (119,5 milioni di euro). Due finanziamenti previsti, invece, per Catania. Da una parte la nuova darsena commerciale dedicata all’attività ro-ro  (100 milioni di euro) e il polo intermodale dell’interporto di Catania (poco meno di 41 milioni di euro). I finanziamenti arriveranno dai fondi Pon Reti e Mobilità, Pon Trasporti, Cipe, Regione e da quelli propri degli enti portuali.

Un toccasana dopo che i collegamenti all’interno della Sicilia orientale hanno subìto due cattive notizie negli ultimi giorni  in merito al futuro del raddoppio Ragusa-Catania, visto che a quanto pare il general contractor potrebbe non trovare economicamente sostenibile l’investimento e per la tratta Rosolini-Modica ancora in attesa dell’approvazione dell’Anas a seguito di questioni burocratiche con il Corsorzio autostrade siciliane.

Articolo pubblicato il 11 settembre 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Il progetto di un Interporto
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