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Quotidiano di Sicilia

Ast fa cassa per rilancio dell'autoparco
di Rosario Battiato

Le ultime immissioni di nuovi autobus nel triennio tra il 2005 e il 2008. Programmato un investimento di 5 milioni. L’azienda regionale di tpl vuole investire sui nuovi bus: 233 mezzi dell’autoparco hanno più di 15 anni

Tags: Ast, Trasporti



PALERMO - L’Azienda siciliana trasporti spa (Ast) sta per mettere in vendita sei unità immobiliari distribuiti sul territorio regionale, il cui ricavato sarà reinvestito nell’acquisto di 50 nuovi veicoli. A darne notizia, l’assessore regionale per l’Economia Gaetano Armao, nel corso della conferenza stampa in cui è stato illustrato il programma di dismissione degli immobili della Regione.

La decisione di dismettere quei beni ritenuti non strategici è frutto di un confronto fra l’Azienda ed il socio unico (la Regione siciliana) e rientra nelle “Modalità di attuazione del piano di riordino” dettate dall’art. 2 del decreto assessoriale 9/2011 n.1720, che stabilisce il “Riordino delle Società partecipate della Regione” ai sensi dell’art.20 legge regionale 5/2012 e coordinato con un altro decreto dell’assessorato all’Economia, il 2333 del novembre 2011. Il Testo prevede che “il patrimonio immobiliare della Società, al fine di garantire gli equilibri di bilancio, sarà oggetto di valorizzazione sotto il coordinamento della Ragioneria generale sulla base delle direttive dell’assessorato dell’Economia”. Gli immobili che l’Ast spa intende alienarsi per far quadrare i conti “non in rosso”, come assicura il presidente, l’ingegnere civile di Raffadali Dario Lo Bosco, si trovano a Caltagirone, Trapani, Siracusa, Sortino, Modica e Ragusa. Il loro valore patrimoniale è di circa 5 milioni 222 mila euro. “Con questa somma intendiamo incrementare il parco veicolare circolante- spiega Lo Bosco- contenere i costi di gestione di immobili improduttivi e non strategici, ridurre i costi di gasolio, ricambi, manutenzione, per effetto dell’ammodernamento dell’autoparco”.

Fino al dicembre 2011 l’autoparco circolante dell’Azienda ammontava a 733 mezzi, con anzianità media di oltre 11 anni. Le ultime immissioni di autobus nuovi di fabbrica risalgono al 2005/2008. L’avviso sarà reso pubblico nei prossimi giorni sui siti on line della Regione e di Ast spa (nel cui sito fino a ieri non vi era neanche l’ombra dell’avviso), a cui seguirà il bando pubblico.
Si tratta di interventi necessari per il rilancio di un’azienda che fino a qualche mese fa aveva un buco di bilancio da 100 milioni di euro.  Poi sono arrivati circa 18 milioni di euro dalle Regione svincolati dal bilancio consuntivo e dal bilancio previsionale.
 
Risanamento che deve partire dall’ingresso con nuovo vigore sul mercato. La dismissione dei beni immobili dell’azienda permetterà di fare cassa data la necessità di svecchiare l’autoparco per dare credibilità ad uno dei servizi di trasporto pubblico tra i più malandati d’Italia. Le ultime immissioni di autobus nuovi di fabbrica sono avvenute tra il 2005 e il 2008 per un numero pari a 340 mezzi, oltre la metà dei quali finanziati con risorse finanziarie dell’Azienda. L’età media è di 11 anni, anche se esistono 233 mezzi con anzianità superiore a 15 anni che è considerata la vita tecnica massima dell’Atb, oltre la quale i costi di manutenzione diventano eccessivamente onerosi. Secondo i vertici dell’Ast ammodernamento dell’autoparco servirà per conseguire “economie sui costi della manutenzione”, una “significativa riduzione del consumo medio del carburante” e l’aumento del tasso di affidabilità dell’autoparco con conseguenti benefici sulla regolarità dei servizi.
 

 
“Servizi non garantiti”. Stipendi mai pagati. Diverse aziende boccheggiano
 
PALERMO – Antonio Graffagnini, presidente Anav Sicilia (Associazione nazionale autotrasporto viaggiatori), ha denunciato la netta riduzione dei corrispettivi regionali dichiarando al contempo come le 73 aziende regionali che fanno parte dell'Anav non siano più in grado di assicurare i regolari servizi.
“Le aziende del trasporto pubblico – ha dichiarato Graffagnini - da cinque mesi sono senza corrispettivi regionali, quattordicesime di luglio non pagate ai dipendenti e stipendi a rischio nei prossimi mesi”. Per il settore del tpl un taglio dei contributi da 220 a 180 milioni di euro. “La Regione – ha proseguito - si è limitata a tagliare i corrispettivi, costringendo di fatto le aziende a tagli dei servizi. Da domani (oggi, ndr) invieremo la comunicazione a prefetture, comuni e provveditorati per ribadire la difficoltà delle nostre aziende ad assicurare regolari servizi di trasporto compresi quelli scolastici”. La crisi non comprende solo l'Ast, visto che diversi gruppi siciliani del settore  lavorano in regime di “scopertura bancaria per assicurare servizi e stipendi”. A tutto ciò contribuisce anche una certa lentezza nella gestione della situazione. “La Regione non ha ancora inspiegabilmente risposto ad una nostra proposta – ha proseguito il leader Anav - che potrebbe far risparmiare le casse regionali circa 50 milioni di euro in cambio di un prolungamento della durata del contratto che consentirebbe alle aziende di ammortizzare in alcuni anni le perdite causate dai tagli”.
 

 
Pronta la lista della spesa per 50 nuovi bus interurbani
 
PALERMO – La lista della spesa per rinfrescare l’autoparco dell’Ast è praticamente pronta. La prevede Il Programma di Ammodernamento della linea Atb del Tpl, già delineata nel Piano di Sviluppo Industriale di breve termine, inviato al Socio Unico (la Regione Siciliana).
Complessivamente sono previsti cinquanta Atb per rinvigorire il vetusto autoparco della partecipata regionale. In elenco l’acquisto di venti atb interurbani, Classe Europea II, 2 assi, lunghezza 13 m., capacità 59 passeggeri seduti oltre quelli in piedi, secondo l’omologazione del modello. L’elenco prosegue con altri venti Atb interurbani, Classe Europea III, 2 assi, lunghezza 13 m., capacità 55/59 passeggeri seduti. Per chiudere  ci sono dieci Atb interurbani, Classe Europea III, 3 assi, e 2 piani, lunghezza 14,20 m., capacità 94 passeggeri seduti. Le risorse economiche, recita una nota dell’azienda, dovrebbero derivare dalla valorizzazione operata in questi giorni dall’Ast che consentiranno “verosimilmente all’azienda la tempestiva realizzazione dell’investimento previsto, o di gran parte di questo, anche con l’eventuale ricorso al mercato dell’usato garantito".

Articolo pubblicato il 11 settembre 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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