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Quotidiano di Sicilia

Sturzo: "Per ritirarmi, offerto un assessorato"
di Raffaella Pessina

Cracolici esprime dubbi sulla candidatura di Crocetta e “tifa” Russo. Il candidato di Ilef denuncia proposte per lui “incredibili”

Tags: Gaspare Sturzo, Antonello Cracolici, Nello Musumeci, Rosario Crocetta



PALERMO - Il pronipote di don Sturzo, candidato a presidente della Regione in Sicilia ha dichiarato che da quando si è candidato gli sono state fatte offerte che egli stesso ha definito “incredibili” e che ha rifiutato. “Tante offerte per comprare la mia coscienza e la mia anima. Per ritirami mi hanno offerto anche l’assessorato alla Famiglia e la vicepresidenza della Regione. Ma io non ci sto a distruggere il nostro progetto”. Sturzo, lo ricordiamo, si è candidato con il suo movimento Liberi e forti, movimento che prende il nome proprio dal motto del famoso fondatore della Democrazia Cristiana. “Boicottato” e “censurato”, si è definito lo stesso Gaspare Sturzo, ed ha aggiunto di non essere stato invitato ad alcun confronto con gli altri  candidati.

Gaspare Sturzo, già pm della procura di Palermo e giudice a Tivoli, è stato per quattro anni consigliere giuridico della Presidenza del Consiglio. Adesso si è messo in aspettativa dalla magistratura. Nel suo programma Sturzo afferma che la pubblica amministrazione deve essere al servizio dei cittadini, la burocrazia deve diventare “facile” e controllata.

Un altro candidato, Nello Musumeci, appoggiato da Pdl, Pid, Noi Sud, Alleanza siciliana-la Destra ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito a classifiche varie che vengono pubblicate e rese note in questi giorni sui candidati alla Presidenza. “Chi pensa di poter fare la classifica o le analisi dei candidati presidenti attraverso il dato anagrafico – ha detto - deve sapere che Musumeci è diverso dagli altri presidenti della Regione che l’hanno preceduto”. Musumeci ha intanto presentato il suo programma elettorale che sarà basato sulla legalità, intesa “non soltanto la lotta alla mafia propriamente detta”. Da qui il candidato a presidente intende lavorare per superare le emergenze siciliane a cominciare da quella del bilancio e quindi dobbiamo aprire un tavolo con Roma e con Bruxelles”. Musumeci ha detto di non avere alcun pregiudizio nei confronti dei rigassificatori, ma di avere dato mandato a un comitato di studio formato da cinque esperti, tra cui tre docenti universitari, per studiare soluzioni alternative”.

E Antonello Cracolici, presidente del gruppo parlamentare del Pd all’Ars, interviene criticando alcune parti della coalizione che sostiene il candidato del Pd a presidente Rosario Crocetta. Cracolici dice che alcuni “sembrano muoversi sul solco del settarismo e dell’autosufficienza. Non mi piace questo modo di fare, che considero miopia politica: ci sono persone come Massimo Russo che possono degnamente essere al nostro fianco per cambiare la Sicilia”. Cracolici ha anche detto che “se qualcuno pensa che dopo il 28 ottobre si potrà tornare indietro sulla sanità così come su altre questioni dirimenti per la Regione, che sia eolico o rifiuti, troverà in lui non un avversario ma un nemico”. Intanto cominciano ad essere tappezzate le città di manifesti elettorali che campeggiano non solo negli spazi elettorali, ma anche in zone proibite.

Articolo pubblicato il 12 settembre 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Gaspare Sturzo
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