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L'Agcom dà maggiori tutele per gli utenti dei servizi postali
di Pierangelo Bonanno

Conferite competenze di regolazione e vigilanza in caso di disservizi

Tags: Agcom, Poste Italiane



CATANIA - I cittadini possono finalmente trovare supporto nelle istituzioni pubbliche per tutelarsi dai disservizi postali. In particolare, con il decreto legge n. 201 del 2011 all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM) sono state trasferite competenze di regolazione, vigilanza e tutela degli utenti nei servizi postali. In particolare, è stata istituita la Direzione Servizi Postali cui spetta il compito di esercitare tali funzioni nel settore postale oggetto di un delicato iter di liberalizzazione, avviato dal legislatore comunitario al fine di promuovere la completa apertura del mercato. Su tutti gli obblighi gravanti sui fornitori dei servizi postali la Direzione Servizi Postali esercita un’attività di vigilanza che può anche trarre impulso dalle segnalazioni degli utenti e dei fornitori o essere avviata d’ufficio.

Particolarmente rilevante, in tale ambito, è il monitoraggio sul rispetto degli obblighi in materia di tariffe, di parità di accesso e di servizio universale. Correlato all’attività di vigilanza c’è l’esercizio del potere sanzionatorio riconosciuto all’Autorità per un’ampia gamma di fattispecie tra cui la violazione degli obblighi derivanti da licenze o autorizzazioni, la violazione degli obblighi che gravano sul fornitore di servizio universale, la mancata comunicazione, nei termini e con le modalità prescritte, dei dati e delle notizie richieste dall’Autorità.

Se si è in presenza di reiterazione di violazioni, o se le stesse risultano gravi, l’Autorità può proporre al Ministero per lo sviluppo economico la revoca dei titoli abilitativi. Gli utenti che ne avessero necessità possono scaricare un modello dal sito www.agcom.it per denunciare le presunte violazioni riscontrate dando così impulso all’attività di vigilanza dell’Autorità all’esito della quale potrà essere anche irrogata una sanzione all’operatore postale. Inoltre, ogni fornitore di servizio postale ha l’obbligo di adottare iter specifici per la gestione dei reclami e procedure conciliative.

Devono inoltre essere prefigurati sistemi di rimborso o compensazione nel caso di disservizi. Qualora l’esito delle procedure che si svolgono davanti al fornitore sia ancora insoddisfacente per l’utente, quest’ultimo può rivolgersi all’Autorità. Rimane inalterata per l’utente la facoltà di rivolgersi all’autorità giurisdizionale o, in alternativa, di attivare meccanismi di risoluzione extragiudiziale delle controversie ai sensi delle disposizioni legislative vigenti. Ciascun fornitore del servizio postale è tenuto, inoltre, ad adottare una Carta della qualità dei servizi prestati nella quale sono recepiti gli standard di qualità definiti dall’Autorità.

Pierangelo Bonanno
Collegio dei Professionisti di Veroconsumo

Articolo pubblicato il 12 settembre 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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