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LÂ’indebitamento della Regione pesa sui siciliani per il 6,5% del Pil
di Patrizia Penna

Preoccupanti le criticità rilevate dalla Corte dei Conti siciliana nella relazione sull’esercizio finanziario 2011. Debito regionale pro capite raggiunge € 1.050,2 (registrato incremento del 13,7% rispetto al 2010)

Tags: Regione Siciliana, Debito, Corte Dei Conti



PALERMO - Debiti, debiti, debiti. In Sicilia, Regione, Province e Comuni ne hanno accumulati un bel po’, raggiungendo secondo quanto ha documentato anche Bankitalia nel suo report annuale, la cifra record di 7,4 miliardi di euro.
“Fears over Sicily’s future as euro flow stops and bankruptcy looms”, titolava circa due mesi fa The Guardian: anche la stampa britannica ha parlato della preoccupazione sul futuro (incerto) della Sicilia e di una bancarotta che sembra incombere in maniera inesorabile.

Una “notorietà” internazionale che di certo non gradiamo noi siciliani (veri), ma che dovevamo in qualche modo aspettarci, soprattutto perché in tempi di crisi economica, di casse e tasche vuote, la gestione a dir poco discutibile della spesa pubblica, diventa ancor più insostenibile ed inaccettabile e non può più passare inosservata.
La Corte dei Conti negli ultimi anni ha ripetutamente “bacchettato” la Regione siciliana, “inguaribile sprecona”, ma i numerosi appelli ed allarmi lanciati sono rimasti pressoché inascoltati.

Dei 7,4 miliardi di debito accumulati dalla Pa siciliana, 5,6 riguardano al momento solo la Regione (anno 2011).
Nella relazione della Corte dei Conti  sull’esercizio finanziatrio 2011 della Regione siciliana, si parla di un indebitamento che, nell’ormai lontano 2007, ammontava a 2,7 miliardi. Guardando gli ultimi anni, il 2009 aveva lasciato presagire un’inversione di rotta in positivo, dal momento che in quell’anno il debito era sceso da 5 a 4,649 miliardi. Ma si è trattato di un fuoco di paglia poiché, già a partire dal 2010, la situazione debitoria è peggiorata progressivamente (5 miliardi di euro fino ai 5,6 attuali).

Il rapporto fra debito e Pil regionale è passato dal 3,17% del 2007, al 6,51% del 2011 (nel 2010 era del 5,94%): in questi anni, dunque, si è registrato un sensibile incremento, “dovuto soprattutto – scrive la Corte dei Conti - , al mutuo di 2,8 miliardi di euro contratto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze nel 2008 e alle operazioni realizzate con la Cassa Depositi e Prestiti spa negli esercizi successivi”.

Il rapporto tra il debito della Regione e il Pil nazionale è passato dallo 0,18% del 2007 allo 0,36% del 2011 (nel 2010 era pari allo 0,33%).
Se focalizziamo l’attenzione sul debito regionale pro capite, analizzando il solito quinquennio 2007-11, è possibile vedere un’evoluzione definita dalla Corte dei Conti “particolarmente preoccupante”: il debito regionale pro capite nel 2008 è praticamente raddoppiato (902,6 € contro i 438,4 del 2007, incremento registrato pari al 105,9%). Leggera flessione nel 2009 (837,7 €, dunque -7,19%), poi nuova impennata nel 2010 (928,8 €, +10,87%) e nel 2011 (1.050,2 €, +13,07%). “In termini prospettici, si legge nella relazione - , la tendenza è di un ulteriore aumento”.

Passiamo adesso al rating assegnato alla Regione siciliana: “I rating assegnati alla Regione siciliana – si legge nel documento – rispettivamente da Moody’s, Standard & Poor’s e Fitch Ratings, tra il 2007 ed il 2010 erano stati sostanzialmente positivi ma nel corso del 2011 hanno subito un declassamento accompagnato da una valutazione di outlook negativo. Il mancato superamento della crisi economico finanziaria e il downgrade subìto anche dallo Stato italiano hanno naturalmente inciso sul giudizio espresso nel confronti della Regione siciliana”.

Ed in effetti, nel 2012 le cose non sono andate meglio: Moody’s ha assegnato un rating pari a Baa3 (A3 nel 2011); Standard & Poor’s ha confermato anche per il 2012 il rating BBB+ con outlook negativo. Fitch ratings invece dalla A con outlook negativo del 2011, è passata nel 2012 a BBB+  con outlook negativo.

Patrizia Penna
Twitter: @PatriziaPenna

Articolo pubblicato il 13 settembre 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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