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Messina - Subito l’annosa questione Atm sulla scrivania del commissario
di Francesco Torre

I numeri della società sono desolanti: solo 15 vetture in esercizio quotidiano e appena quattro tram. Croce dovrà fare i conti con i disservizi ai cittadini e con le proteste dei dipendenti

Tags: Messina, Atm, Luigi Croce



MESSINA – L’insediamento ufficiale è avvenuto: Luigi Croce, ex procuratore capo e ora magistrato in pensione, è il commissario straordinario della città. Guiderà l'amministrazione comunale fino alle prossime elezioni comunali previste in primavera. Un incarico da incubo, vista l'eredita lasciata dall'ex primo cittadino Giuseppe Buzzanca in tutti i settori. Uno di questi, di cui Croce dovrà occuparsi sin da subito perché i sindacati hanno lanciato l’allarme rosso, è quello della mobilità, legato in primo luogo alle sorti dell'Atm.

L'azienda - messa in liquidazione e per la quale si attende un famigerato passaggio in Società per azioni che la Giunta Buzzanca, assessore Melino Capone in testa, si è dimostrata assolutamente incapace di portare avanti - ha infatti raggiunto un record storico negativo: solo 15 vetture in esercizio quotidiano e quattro tram. E tutto questo per rispondere alle esigenze di una città di quasi 250 mila abitanti.

È partendo da questo dato che Uil, Orsa e Ugl hanno presentato nei giorni scorsi un esposto al prefetto Alecci richiedendo un intervento tempestivo delle istituzioni, pena sciopero generale. E come si dovrebbe concretizzare questo intervento? Innanzitutto pagando ai circa 600 dipendenti le due mensilità arretrate e il 50% della quattordicesima, anch'essa in sospeso.

“Da subito avevamo denunciato – hanno scritto i sindacalisti Lasagni, Barresi e Alizzi – che ci era stata presentata lo scorso 20 agosto da Innovabic una scatola vuota e non un serio piano di rilancio e trasformazione dell'azienda, il tutto a soli fini propagandistici. Oggi, all'indomani delle dimissioni del sindaco, a conferma di ciò è calato il silenzio assoluto, e temiamo che si voglia far cadere tutto nell'oblio della fase commissariale, sulla pelle di lavoratori e utenti”.

“Crediamo – hanno aggiunto - che il commissario debba prendere atto del fallimento gestionale dell'azienda. In mancanza di garanzie, comunque, saranno inevitabili eclatanti forme di lotta”.
Le vertenze e le urgenze già sul tavolo del commissario Croce sono tante, forse troppe e complesse. Non ci sono soldi, mancano milioni di euro di trasferimenti regionali e nazionali e l'accredito riguardante la Tarsu. Dovranno arrivare, sì, ma si riuscirà prima a evitare il collasso sociale?

 
I tempi stabiliti. Entro novembre la decisione del Consiglio

MESSINA - Il Consiglio comunale dovrà approvare o meno il Piano industriale redatto da Innovabic per la Spa che dovrà sostituire l'Atm. Tale Piano, ricordiamolo, è stato presentato in agosto dall'assessore Melino Capone, e stando alla delibera comunale del febbraio scorso, entro novembre la New co. dovrebbe essere cosa fatta.
Quali servizi gestirà la New co. secondo il Piano redatto da Innovabic? Trasporto urbano e suburbano, gommato, tranviario, ferroviario e navale; gestione di parcheggi e aree di sosta a pagamento; gestione servizio ganasce e rimozione; manutenzione mezzi con attrezzature e personale interno; gestione della segnaletica per la mobilità; gestione servizio di trasporto scolastico e accompagnamento disabili; servizi turistici su mezzi; distribuzione merci in area urbana; eventuale gestione bike sharing e car sharing. Con 103 bus e 16 scuolabus, due carri per la rimozione mezzi e due furgoni per la distribuzione delle ganasce, più ovviamente i cityway del tram.

Articolo pubblicato il 20 settembre 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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