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Agrigento - La crisi tenuta a bada dalla Valle
di Calogero Conigliaro

Una flessione decisamente minore rispetto al drammatico dato degli arrivi in provincia. Per il noto complesso dei Templi il calo di presenze è stato del 10% in alta stagione

Tags: Agrigento, Turismo



AGRIGENTO - Un anno da dimenticare per il turismo che ha visto in estate fino al 20% di presenze in meno rispetto l’anno precedente. Un risultato che secondo tutti gli operatori del settore è da addebitare alla crisi economica che ha colpito l’intera Europa.

Per la Valle dei templi il calo è stato circa del 10% nei mesi dell’alta stagione, un fatto comunque non sconsolante rispetto al contesto regionale. Il dato, infatti, dimostra come il patrimonio archeologico dell’Ente parco resista evitando crolli che invece si sono visti in altri posti.

“Dobbiamo registrare una flessione presso le nostre biglietterie – spiega l’architetto Parello direttore del parco – la quale però non rappresenta un fatto eccessivamente grave, infatti il tutto è inserito in un arrivo ridotto di presenze turistiche nell’intera Sicilia ed è ovvio che anche il parco ne risentisse, soprattutto se paragoniamo i dati all’anno precedente che è stato da record per i risultati ottenuti. Inoltre dalle cifre in nostro possesso, evinciamo come la flessione del 10% sia cosa molto minore rispetto al dato complessivo degli arrivi in provincia che supera di molto il nostro dato negativo, il quale ci riporta alle cifre del 2010”.

In particolare i biglietti emessi nel mese di giugno sono stati di 50.667, quelli del mese di luglio 52.543, mentre agosto ha registrato ben 78.799 biglietti giornalieri a cui vanno aggiunti i 18.200 della bigliettazione serale con un ammontare di biglietti emessi per 96.999. La possibilità di poter accedere alla visita serale si è dimostrata una risorsa di grande importanza come testimoniato appunto dal numero cospicuo di visite ricevute, soprattutto utile alla gente di una certa età che ha evitato così di esporsi alle temperature elevate durante il giorno che spesso hanno raggiunto i 40 gradi.

Oltre alle ricchezze del passato sono state inoltre create iniziative di animazione musicale e culturale che hanno portato non soltanto i turisti, ma anche i cittadini del luogo nel perimetro del parco.
Un risultato che fa comprendere come la Valle dei templi nonostante l’annata difficile resti il principale polmone turistico della provincia di Agrigento, riuscendo a resistere persino a crisi turistiche eloquenti come quella attuale.


Ordinanza contestata. Guide turistiche contro il divieto di far scendere i turisti al punto di ristoro

AGRIGENTO – Le guide turistiche che operano nel parco archeologico lamentano l’ordinanza del Comune capoluogo che ha vietato di poter far scendere i turisti al punto di ristoro e che al contrario obbliga di fatto i pullman a parcheggiare nell’apposito spazio di porta V, nei pressi della clinica Sant’Anna. “Contestiamo l’ordinanza dell’amministrazione comunale – ha spiegato il presidente dell’associazione guide turistiche città di Agrigento, Marco Falzone – perché l’ingresso del parcheggio è in piena curva senza un’apposita segnaletica che faccia rallentare il traffico dell’arteria. Inoltre contestiamo la possibilità agli autobus di far scendere i visitatori nei pressi del museo e nel posto di ristoro”. Dal Parco archeologico risponde l’architetto Sciarratta che spiega: “la decisione dell’ubicazione del parcheggio è sempre stata comunicata alle guide per tempo, mentre sulle soste in altre zone è risaputo che non vi sono spazi di sosta per i mezzi che garantiscano l’incolumità dei passeggeri”.

Articolo pubblicato il 20 settembre 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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