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Palermo - Metropolitana leggera in tre anni con un extracosto di "soli" 28 mln di euro
di Gaspare Ingargiola

L’avvio dei lavori è previsto tra ottobre e novembre. La previsione occupazionale è di 500 persone. L’opera costerà 152 mln € (70 a carico Ue) dopo la nuova variante progettuale

Tags: Palermo, Metropolitana



PALERMO - La prima notizia è che entro tre anni Palermo dovrebbe avere la sua metropolitana leggera. La seconda notizia è che costerà 27 milioni e 991 mila euro in più rispetto al previsto. Ed è andata bene così, perché dopo l’assegnazione dell’appalto i costi erano lievitati di altri 86 milioni rispetto agli iniziali 76. La storia è nota, ma è bene ricordarla: nel giugno del 2007 l’impresa Tecnis SpA di Catania vince il bando di gara, organizzato da Rfi (Rete Ferroviaria Italiana) tramite l’Italferr. In fase esecutiva, però, le analisi del sottosuolo (soprattutto nell’area Giachery) rilevano la presenza di sostanze inquinanti imponendo, secondo la Tecnis, una variante progettuale che alza i costi alle stelle. A quel punto l’impresa “Claudio Salini”, piazzatasi al secondo posto nel bando di gara, presenta ricorso al Tar, additando lo stravolgimento delle condizioni economiche con cui l’appalto era stato assegnato.

Una querelle giudiziaria arrivata fino al Consiglio di Stato e “finalmente conclusa”, come assicurano le autorità presenti sabato alla presentazione del progetto a Villa Niscemi: per il Comune il sindaco Leoluca Orlando e l’assessore alla Mobilità, Tullio Giuffrè, per la Regione l’assessore all’Economia, Gaetano Armao, per Rfi il presidente Dario Lo Bosco. Una trattativa serrata tra la Tecnis e le parti politiche ha portato a una nuova variante progettuale che, come detto, prevede il contenimento dell’extracosto entro i 28 milioni, interamente garantiti del PO Fesr europeo 2007/2013. L'importo totale dei lavori, come riporta una nota di lunedì 10 a firma dell’ex assessore regione alle Infrastrutture, Andrea Vecchio, sarà di 152 milioni di euro complessivi, di cui 45 a carico del Ministero delle Infrastrutture e altri 70 coperti dalla programmazione comunitaria 2014/2020. Il che non consentirà deroghe ai tempi di realizzazione (previsti in tre anni), dato che, come la Sicilia sa bene, la Ue non perdona ritardi nell’utilizzo dei fondi. Palazzo delle Aquile contribuirà con 258 mila euro.

Il primo intervento funzionale di questa sorta di “metroferrovia” (“una metropolitana leggera connessa in un sistema intermodale con il passante ferroviario e con il tram”, l’ha definita Orlando), oltre al prolungamento fino al Politeama della tratta Notarbartolo-Giachery, riguarderà la realizzazione di tre nuove fermate (Libertà, Porto e Politeama), per un totale di circa 1,7 km di binari che circumnavigheranno la città. A Notarbartolo la metroferrovia si integrerà con un sistema a tre binari al passante ferroviario (“che dall’aeroporto Falcone-Borsellino arriverà direttamente a Cefalù”, ha reso noto l’Rfi). Al porto verrà realizzata (previsti 850 giorni di lavoro) una fermata in galleria artificiale. Progettato anche un sottopassaggio pedonale tra via Crispi e via Emerico Amari. Piazza Politeama avrà una stazione completamente interrata (650 giorni), mentre la fermata “Libertà”, un’altra galleria artificiale ubicata all’incrocio tra viale Lazio e via Sicilia, sarà pronta in 450 giorni.

L’avvio dei lavori “è previsto tra ottobre e novembre – ha detto il sindaco -. È un’opera fondamentale per snellire finalmente il traffico cittadino. E i cantieri daranno lavoro a 500 persone”. Per l’assessore Giuffrè “quando sarà a regime questa metropolitana leggera potrà trasportare oltre 8.200 passeggeri l'ora. I vagoni ferroviari, inoltre, saranno attrezzati per il trasporto delle biciclette”. Orlando spera infatti di intervenire anche sulle piste ciclabili, portando in Giunta e approvando entro l’autunno il Piano Urbano del Traffico, che Palermo attende da troppi anni. E sul tram ha promesso “saremo pronti con le prime tratte entro la prossima estate”.

Gaspare Ingargiola
Twitter: @gaspare84

Articolo pubblicato il 22 settembre 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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