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Quotidiano di Sicilia

Regionali senza concorso grazie a Lombardo
di Pierangelo Bonanno

Quale “blocco delle assunzioni”? Semmai sono state 4.800 semplicemente con la circolare Chinnici n.8 del 12 agosto 2010. Sono entrati nella pubblica amministrazione regionale a gennaio 2011 con delle selezioni riservate

Tags: Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, Assunzioni



PALERMO - Con la fine del governo Lombardo il personale regionale a tempo indeterminato è aumentato di 4.800 dipendenti. Nella realtà nessuno di questi nuovi impiegati ha superato un concorso pubblico ma le loro assunzioni sono state il frutto di stabilizzazioni che hanno coinvolto nel 2010 i precari storici, che operavano nella Pa regionale da almeno 3 anni, voluti dalla politica per alimentare le proprie rete clientelari.

Il tutto è avvenuto in palese violazione dell’art. 97 della Costituzione che recita che “Agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso”. Appare opportuno ricordare quali siano stati i test attitudinali per la stabilizzazione dei precari della Pa regionale. In particolare, hanno dovuto superare oltre al test della fotocopia fronte retro, anche la prova dell’“apporre la data su un documento utilizzando il datario”. Hanno dovuto dimostrare di saper “predisporre una busta, mettere un indirizzo e il timbro del mittente”. È stato necessario anche saper “fare 1 fax” (per gli aspiranti alla categoria A), fare più fax rientrava infatti fra le prove che hanno dovuto sostenere i candidati della categoria B.

Con le stabilizzazioni si è avuta come logica conseguenza un notevole appesantimento finanziario per le casse regionali purtroppo senza che queste assunzioni siano la logica conseguenza di vuoti di organico da colmare. Una lucida analisi sui fatti giunge dalla Corte dei Conti nello specifico dal procuratore generale d’appello per la Regione siciliana, Giovanni Coppola, che nel giudizio di parificazione del rendiconto generale della regione siciliana, presentato nel giugno scorso, ha ricostruito un quadro davvero preoccupante. In particolare il Procuratore  nella sua relazione all’interno della sezione dedicata al personale dipendente regionale ha sottolineato che “con la nuova dotazione organica si è avuto un incremento di personale non dirigenziale di 4.808 dipendenti, curiosamente molto vicino, per non dire quasi uguale, a 4.857, che è il numero di dipendenti stabilizzati con decorrenza primo gennaio 2011 ed inquadrati nelle categorie A e B” a questi dati si lega l’ ulteriore considerazione che “nel corso del 2011 la spesa per il personale regionale, in termini di impegni, è stata di 1 miliardo 84 milioni di euro, con un aumento di 56 milioni di euro rispetto al 2010”.

Il documento della Procura contabile per la sua rilevanza rappresenta un’analisi attenta e lucida sull’uso disinvolto fatto delle assunzioni in Sicilia in questi anni. La relazione sottolinea che la nuova dotazione organica della Regione, escludendo i dirigenti ed il personale del Corpo forestale, viene determinata in 15.600 unità, frutto della sommatoria del personale della categoria “A” che conta 2.800 unità, della categoria “B” con 2.600 unità, della categoria “C” che prevede 4.600 unità e della categoria “D” ove sono previsti 5.600 dipendenti.

Alla data del 31 dicembre 2011, i dipendenti a tempo indeterminato della Regione siciliana, esclusi i dirigenti, erano 15.383 (compresi i 164 pendenti provenienti dalle ex Terme di Sciacca ed Acireale e i 1.309 dipendenti del Ruolo del Corpo Forestale). I Dirigenti della Regione a tempo indeterminato erano 1.835 (con una diminuzione di 128 unità rispetto al 2010 quando erano 1.963). Il rapporto tra dirigenti e restante personale regionale si è lievemente innalzato rispetto al passato e si porta a 1 dirigente ogni 8,4 dipendenti. Al personale a tempo indeterminato va, però, aggiunto il personale “esterno” a tempo determinato della Regione che, per effetto delle stabilizzazioni si è abbassato di numero portandosi a 3.070 unità, a fronte dei 7.512 unità del 2010. Tra il personale a tempo determinato, si contano 82 dirigenti, in aumento di 12 unità rispetto al 2010.

Si legge nella relazione  che “considerato che la Regione ha 1.835 dirigenti di ruolo è difficilmente comprensibile il ricorso all’assunzione di ulteriori dirigenti esterni”. Sommando personale a tempo indeterminato e personale a tempo determinato si arriva, a fine 2011, ad un totale di dipendenti regionali di 20.288 unità. Il totale dei pensionati regionali a fine dicembre scorso era di 16.098 unità. Nel corso del 2011 il Fondo Pensioni Sicilia ha liquidato 325 nuove pensioni ordinarie, 176 pensioni di reversibilità e ben 497 pensioni con le agevolazioni della L. 104/1992. E’ il caso dei cosiddetti baby-pensionati che potevano ottenere la pensione con 25 anni di servizio ove accudissero un parente gravemente disabile. La spesa per i trattamenti pensionistici a carico della Regione, per l’anno 2011, si è attestata, per impegni, a 639 Mln di euro, con una diminuzione di 10 Mln di euro rispetto all’importo dello scorso esercizio.

Articolo pubblicato il 27 settembre 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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