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Risultati incoraggianti nella lotta alla criminalità
di Marco Curatolo

Forum con Roberto Zuliani, Comandante Carabinieri Caltanissetta

Tags: Roberto Zuliani, Caltanissetta



Lotta alla droga e allo spaccio, quali risultati?
“I risultati sono più che positivi, in modo particolare per quanto riguarda il territorio gelese, dove il fenomeno è molto radicato. Purtroppo da segnalare un aumento sia dell’uso delle sostanze stupefacenti che dello spaccio nel mondo giovanile. Su Gela sono state compiute un paio di operazioni importanti che hanno consentito di disarticolare dei gruppi che operavano nell’ambito gelese, ma con riferimenti sul palermitano, sul catanese e in Nord Italia, per arrivare fino in Francia. Il fenomeno dell’uso di stupefacenti è esteso in tutta la provincia, meno nella zona alta del Vallone”.

Quali sostanze sono più diffuse e consumate?
“Fondamentalmente il grosso giro di droga riguarda l’hashish e la marijuana. Rinvenute anche delle piantagioni di marijuana nella zona di Riesi, che sono state smantellate. Ci sono poi traffici di cocaina ed eroina (meno) che riguardano principalmente la zona di Caltanissetta e Gela. Per quanto riguarda le cosiddette nuove droghe, abbiamo rinvenuto qualcosa, ma non a livelli importanti”.

Quali sono le criticità del territorio?
“Sicuramente la criminalità organizzata e la droga. Purtroppo la mafia è presente in tutto il circuito economico, sia esso legale che illegale. Gli interessi mafiosi rientrano in tanti settori, contrastati da una costante attività investigativa”.

Esistono collegamenti tra la criminalità organizzata nissena e quella catanese o palermitana?
“I collegamenti ci sono e anche significativi, senza però degli interventi diretti sul territorio”.

Cosa state facendo per contrastare il lavoro irregolare?
“Nelle campagne c’è sicuramente più lavoro irregolare che in città. Insieme al Nucleo dell’Ispettorato del Lavoro, settimanalmente, effettuiamo degli accessi a ditte e imprese, anche se bisogna sottolineare che grossi fenomeni non sono emersi. E’ difficile invece portare alla luce il fenomeno del cosiddetto caporalato, che crediamo sia gestito nell’ambito delle comunità straniere”.

Come giudica l’organico di cui disponete?
“Lo considero nella norma e sufficiente”.

Quali sono le zone di maggiore attenzione?
“Gela, Riesi, Niscemi e il Vallone, ma oggi la criminalità organizzata si sposta anche in altre zone, non solo con reati come l’usura o il racket, ma anche nell’economia a livello finanziario, e in nuove attività commerciali, che potrebbero dare adito al riciclaggio. Ed è importante seguire le indagini patrimoniali, attaccando così i patrimoni della mafia”.

Sul fronte della prevenzione nelle scuole cosa fate?
“Continuiamo il nostro impegno nelle scuole. Vorrei rilevare come credo che sia cambiato l’atteggiamento dei giovani nei confronti della criminalità, nel senso che troviamo più interesse e curiosità, più desiderio di apprendere. Importante anche il nostro operare nei loro confronti sulla prevenzione alle droghe, sul bullismo, sulla violenza minorile, sulla criminalità. Un lavoro costante e continuo quello da fare nei confronti delle giovani generazioni, a partire dalle piccole cose come il rispetto delle norme stradali e del vivere civico, educando il ragazzo al vivere comune e al rispetto delle norme”.

C’è sinergia con le altre forze dell’ordine e con le pubbliche amministrazioni?
“Tra le forze dell’ordine c’è una sinergia piena, con scambio importante di informazioni e anche con la pubblica amministrazione in genere”.
 
Quali sono i principali risultati ottenuti finora nel contrasto al crimine?
“Per quanto riguarda gli omicidi, siamo nella stessa media rispetto al 2011, abbiamo ottenuto ottimi risultati, con la scoperta di quasi tutti gli autori, stessa cosa possiamo dire anche per i tentati omicidi. Riguardo l’attività investigativa del Comando Provinciale di Caltanissetta, nel periodo compreso tra il mese di settembre del 2011 e il mese di agosto del 2012 ci sono state 286 persone arrestate; 2.455 persone denunciate; 6,874 kg di stupefacenti sequestrati, tra cocaina, hashish e marijuana, oltre al sequestro di 164 piante di marijuana; due le persone arrestate per associazione mafiosa; 17 le proposte di sorveglianze speciali. Alto anche il numero dei veicoli controllati 78.791, e 614 i documenti di guida e di circolazione ritirati. Le contravvenzioni sono state 5.919, per un importo complessivo di 1.029.618 euro. Per quanto riguarda le operazioni di maggior spessore messe in atto, vorrei porre l’accento sull’Operazione Cerbero del luglio 2011 a carico di alcuni esponenti di Cosa Nostra e Stidda; l’omicidio di Santa Caterina Villarmosa; l’Operazione Elite del maggio del 2012, a carico di soggetti responsabili di associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti; l’Operazione Mercante in Fiera a Gela, sempre riferita allo spaccio di droga, del giugno 2012”.
 

 
Curriculum Roberto Zuliani
 
Roberto Zuliani è nato nel 1956. Ha svolto servizio, con incarichi di comando, al reparto Operativo di Roma, alla sezione Anticrimine ed il nucleo operativo di Milano, avviando la nota indagine “Mani pulite”. È stato consulente e ufficiale di collegamento per l’Arma alla Commissione parlamentare Antimafia. Dal settembre 2010 è comandante provinciale di Caltanissetta. Gli sono state conferite diverse onorificenze: Medaglia d’argento lungo comando, Medaglia Nato “Ex Jugoslavia”, Croce d’oro per anzianità di servizio militare concesse dal ministero della Difesa. Nel 2007 è stato nominato Cavaliere dell’Ordine al “Merito della Repubblica Italiana”.

Articolo pubblicato il 29 settembre 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Roberto Zuliani, Comandante Carabinieri Caltanissetta
Roberto Zuliani, Comandante Carabinieri Caltanissetta