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Corsi fermi al palo, l’Avviso 20 non decolla
di Michele Giuliano

L’assessore alla Formazione Gallo istituisce una cabina di regia: i sindacati attendono e sospendono la protesta. Sbloccato il Servizio di Gestione: ora si riprende la registrazione degli impegni di spesa

Tags: Formazione, Avviso 20, Ludovico Albert, Accursio Gallo



PALERMO - Sarà un tavolo di regia ad accompagnare l’avvio delle attività corsuali della formazione professionale inerenti l’Avviso 20. Lo ha stabilito l’assessore regionale Accursio Gallo che in extremis, con questa decisione, è riuscito a far rientrare l’ennesima protesta in piazza dei sindacati del settore e degli operatori.

“L’assessore Gallo – affermano il segretario generale Cisl Sicilia Maurizio Bernava e Giovanni Migliore, responsabile regionale Formazione professionale Cisl Scuola - si è impegnato a discutere insieme ai sindacati dell’avvio della ristrutturazione del settore della formazione, dell’avvio delle nuove attività e del pagamento delle retribuzioni degli operatori”. Queste decisioni Gallo le ha comunicate a seguito di un incontro avuto con la categoria. “Restano – aggiungono Bernava e Migliore - le richieste dei sindacati che devono trovare risposta nell’ambito del tavolo convocato: l’immediato sblocco delle risorse e la conseguente registrazione dei decreti di finanziamento dell’Avviso 20 per garantire l’avvio delle attività formative. Chiediamo risposte sul pagamento degli stipendi ai lavoratori e l’istituzione urgente di un tavolo di confronto permanente con la presenza dell’assessore all’Istruzione e Formazione e dell’assessore al Lavoro con i sindacati per dare le garanzie occupazionali ai lavoratori. La Regione inoltre si era impegnata ad avviare la ristrutturazione e riorganizzazione del settore, con un accreditamento serio degli enti, a sfoltire il personale sempre tutelando i lavoratori, utilizzando anche i fondi dei piani di coesione nell’ambito dei quali sono stanziate ingenti somme. Chiederemo il rispetto di questi impegni”.

Al momento tutto è bloccato per via delle operazioni a rilento della spesa che da quest’anno funziona con impegni finanziari per ogni singolo ente attraverso il benestare della Corte dei conti. Sembra però che il meccanismo si stia velocizzando: “Il dipartimento regionale della Formazione – sostiene la Uil Scuola Sicilia – ha notificato alla Ragioneria il ritiro di mandati di pagamento per complessivi 40 milioni di euro che l'amministrazione attiva provvederà ad annullare. L'organo di controllo inoltre, come avevamo già comunicato, riceverà anche un elenco delle priorità da utilizzare nei pagamenti. Dunque il confronto con l'assessore ha prodotto un primo risultato tangibile. Ciò significa che, dopo l'annullamento al Sic (sevizio di gestione telematico in cui si certifica la spesa, ndr) dei titoli di spesa ritirati, potranno essere emessi nuovi mandati di pagamento.

Ma rammentiamo che in atto dei 253 milioni di euro, a disposizione del Dipartimento Istruzione e Formazione, ne sono stati pagati circa 148 milioni e quindi la spesa massima che il Servizio Gestione potrà riprogrammare, se non sarà accordata una deroga del Governo Nazionale al patto di stabilità, ammonta a circa 100 milioni.
Di questi 100, come anzidetto, il Dipartimento ne ha ritirati circa 40 che però non sono bastevoli neanche a coprire il primo acconto del 25 per cento sull'Avviso 20 che corrisponde a 70 milioni di euro”.

Il blocco del Sic ha creato non pochi problemi alla formazione professionale siciliana. Il Servizio di Gestione è rimasto fermo dal 19 settembre e questo ha comportato ovviamente un conseguente rallentamento dell’emissione della spesa. La stessa Uil Scuola ha avuto precise rassicurazioni: “Confermata la riapertura del Sic che ci aveva assicurato l’assessore Gallo. I decreti d’impegno trasmessi ad oggi alla Corte dei Conti sono circa 400. Ora l’assessore Gallo deve trovare immediatamente il rimedio per sbloccare la spesa e comunicarlo alle organizzazioni sindacali. Se non arrivano risposte tempestive i sindacati di categoria si riuniranno per approntare una piattaforma rivendicativa e lanciare la protesta”. Ad oggi l'iter per il finanziamento dei progetti degli enti dell'Avviso 20, attraverso il bando da 286 milioni di euro di fondi europei, si è dimostrato lungo e farraginoso e procede a un ritmo di stop and go. Ad oggi, nonostante i buoni intenti, dei 538 corsi finanziati non ne è partito neanche uno e la prima tranche dei finanziamenti resta incerta. “Mi auguro che sia solo una prima fase di assestamento e che tutto si velocizzi nell’arco di breve tempo” commenta il dirigente generale del Dipartimento Formazione Ludovico Albert.

Articolo pubblicato il 04 ottobre 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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