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Sistema da riformare puntando sulla qualità
di Michele Giuliano

Lo staff del neo assessore Luigi Gentile già pensa al Prof 2010. Innanzitutto serve garantire la regolarità dei pagamenti



PALERMO - Oggi la formazione professionale in Sicilia viaggia su numeri incerti. In realtà si dice che la stima di 7 mila dipendenti non sia esatta perché si rifà soltanto ai 42 enti storici. Ma di fatto ancora oggi non esiste un dato preciso. Non a caso in questi giorni il Dipartimento di Formazione professionale sta completando le procedure per il monitoraggio di tutti gli enti di formazione accreditati al Prof 2009 per capire quanti dipendenti ci sono a tempo determinato e quanti a tempo indeterminato. Da qui dovrebbe venire fuori una stima esatta dei costi che dovrà sostenere la Regione. Il neoassessore regionale alla Formazione professionale, Luigi Gentile, ammette che qualcosa nel sistema non vada per il verso giusto. “Mi sono insediato da poco – dice Gentile – però l’idea che mi sono fatto è che il sistema certamente deve dare delle risposte certe ed adeguate, come ad esempio la copertura finanziaria”. Riguardo ai ritardi del Prof 2009: “è prematuro oggi pensare che cosa succederà da qui a dicembre – sottolinea Gentile -. Se sarà necessario daremo delle proroghe perla chiusura del Piano dell’offerta formativa”. Intanto però l’assessore annuncia che già sta lavorando sul Prof del 2010: “Anzitutto serve garantire la regolarità dei pagamenti ai dipendenti della formazione – sottolinea – che devono contare su risposte adeguate da parte della Regione. Faremo un’attenta ricognizione del settore e quindi l’anno prossimo dovremo essere in grado come amministrazione di avere pianificato tutto puntando anche sulla qualità dell’offerta”. Gentile inoltre sostiene la linea del Presidente Raffaele Lombardo di garantire anzitutto il finanziamento agli enti storici per salvaguardare i dipendenti a tempo indeterminato: “Mi sembra giusto, no?”.

Articolo pubblicato il 07 agosto 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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