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Quotidiano di Sicilia

Terremoti, inadeguate 7 case su 10
di Rosario Battiato

Gli ultimi dati dell'Enea sulle conseguenze di un sisma di una certa entità nel grave stato siciliano. Gli impianti petrolchimici non rispondono alle norme e rischiano la distruzione

Tags: Enea, Terremoti



PALERMO – Arriveranno 139,3 milioni di euro sulla base di quanto stabilito dal Decreto del Capo del Dipartimento della Protezione Civile per la prevenzione del rischio sismico. La Sicilia percepirà 19,5 milioni di euro, cioè la seconda fetta più sostanziosa tra le regioni italiane, dato il suo territorio ad alto rischio sismico e oltre un milione di edifici (più del 70% del totale) costruiti prima della normativa antisismica. Ancora più pericolosa la situazione dei petrolchimici che, soprattutto nelle aree di Priolo e Milazzo che sono siti a rischio sismico, non danno effettive garanzie di sicurezza in caso di terremoto, proprio a causa dell'assenza di una normativa nazionale in merito. Lo stato dell'arte è stato affrontato nei giorni scorsi anche in un'audizione dell'Enea alla Commissione ambiente della Camera dei deputati. (continua)

Articolo pubblicato il 05 ottobre 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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