Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia Ŕ su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

Avviso 20, via alla prima tranche. 73 milioni per scuole e formazione
di Michele Giuliano

La Regione decide di stanziare subito i fondi per gli enti a cui sono stati registrati i decreti di finanziamento. Ma la decisione di partire a scaglioni non soddisfa la maggior parte dei sindacati

Tags: Formazione, Avviso 20, Ludovico Albert, Accursio Gallo



PALERMO - Si parte, anche se non a regime, ma si parte. è questa la notizia che investe una formazione professionale siciliana sempre più dal futuro incerto. La Regione stanzia una parte dei fondi dell’intera manovra relativa all’Avviso 20 per far partire i primi corsi. A occhio e croce ne partiranno un 25 per cento tra quelli finanziati in questa prima fase.

 “Il governo regionale ha sbloccato, nel corso di una riunione di giunta, 73 milioni di euro per la Formazione professionale in Sicilia – afferma l’assessore al ramo Accursio Gallo -. Una parte dei fondi servirà a finanziare la prima tranche dell’Avviso 20. Un’altra parte servirà per le scuole. In queste ore, comunque, l’assessorato sta lavorando alla ripartizione di questi fondi”. La somma comunque è semplicemente una parte dei 213 milioni di euro erogati dallo Stato alla Sicilia come quota parte del miliardo di euro messo a disposizione da Roma per le regioni fuori dal patto di stabilità. In queste ore il Dipartimento regionale della Formazione professionale, diretto da Ludovico Albert, stabilirà come ripartire il resto dei fondi a disposizione nel dettaglio.
 
Le reazioni dei sindacati che minacciavano una nuova guerra a suon di proteste di piazza? Abbastanza timida. Soltanto la Cisl parla di svolta positiva a seguito dell’incontro che si è svolto tra i sindacati e i vertici dell’assessorato regionale all’Istruzione: “Grazie alla pressione che assieme ai lavoratori abbiamo esercitato anche preparando mobilitazioni poi sospese proprio per la ripresa del confronto, abbiamo ottenuto – informa Giorgio Tessitore, della segreteria regionale Cisl – il completamento, da parte dell’assessorato, dell’istruttoria dei 647 progetti dell’Avviso 20, che sono stati inviati alla Corte dei conti per la registrazione”.

È per questo, osserva il sindacalista, che alcuni enti hanno potuto riavviare, “sotto la propria responsabilità”, le attività, in attesa che la Corte concludesse il proprio lavoro”. Ora, aggiunge Tessitore, “su proposta Cisl, le associazioni degli enti, Cenfop e Forma, invieranno agli istituti associati sollecitazioni affinché le attività riprendano al più presto, così da ottenere il finanziamento e sbloccare il pagamento delle retribuzioni”.

Evidentemente la decisione di partire a scaglioni non è la risposta che i sindacati si aspettavano. Almeno la maggioranza di essi. E i tanti dubbi sulla partenza del resto delle attività non se ne vanno affatto. Infatti che la Regione completasse l’istruttoria con celerità non c’erano dubbi. Il problema è di altra natura e riguarda proprio la Corte dei conti che da quest’anno deve personalmente vagliare e registrare uno ad uno gli oltre 600 decreti connessi al finanziamento dei corsi di formazione.

“È vero che si sta andando a rilento – afferma Albert – ma credo che sia un problema di approccio iniziale. è la prima annata dopo la riforma del settore, per cui serve anche una fase di assestamento per oliare al meglio i meccanismi. O almeno così mi auguro”.
 


L’approfondimento. Per quest’anno sono disponibili 286,3 mln di euro
 
I finanziamenti dell’Avviso 20 ammontano per il 2012 a 286.307.781,41 ripartiti in Formazione Giovani (169 milioni di euro), Formazione Ambiti Speciali (101 milioni di euro) e Formazione Permanente (15 milioni di euro). Considerato che siamo di fronte ad una programmazione triennale, la spesa complessiva è di quasi 900 milioni di euro. La vera riforma è imperniata tutta attorno allo spostamento del finanziamento finito a carico interamente del Fondo sociale europeo. Il che significa che la Sicilia adesso deve attenersi alle regole che impone l’Ue. Fine quindi delle furberie di enti di formazione che per ottenere il finanziamento ingrossavano la propria schiera di allievi con iscrizioni-fantasma. Ora c’è un registro elettronico in cui si segneranno le presenze e le assenze e non si potrà scendere sotto una determinata soglia di iscrizioni. L’ente che non riuscirà a “trattenere” i suoi allievi perderà progressivamente parte del finanziamento. L’Avviso 20 promuove un’offerta formativa che prevede 681 progetti per un totale di 1,9 milioni di ore di formazione che riguarderanno poco meno di 46 mila giovani e lavoratori siciliani.

Articolo pubblicato il 09 ottobre 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus

´╗┐