Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia è su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

Continua lo sbarco dei big ma cresce lÂ’astensionismo
di Andrea Carlino

Le elezioni in Sicilia da laboratorio per le politiche di primavera 2013. Anche i sondaggi a livello nazionale confermano la tendenza

Tags: Elezioni, Regione Siciliana, Antonio Di Pietro, Giovanna Marano, Demopolis, Pietro Vento



CATANIA - Secondo l’istituto Demopolis la fiducia degli italiani nei partiti politici segna il punto più basso negli ultimi 30 anni: solo il 3% rispetto al 20% di 4 anni fa. Il dato rappresenta il valore più basso mai registrato negli ultimi trent’anni di analisi dell’opinione pubblica del Paese. Un dato che conferma quanto rilevato ieri da un altro istituto di ricerca, Datamonitor, per quanto riguarda le prossime elezioni in Sicilia: una generale disaffezione degli italiani nei confronti della politica ed una profonda disistima dei siciliani nell’attuale classe dirigente.

"Gli scandali delle ultime settimane – afferma il direttore di Demopolis Pietro Vento – sembrano aver cancellato la residua fiducia dei cittadini: ad apparire in crisi è ormai la legittimazione stessa della classe politica. La crescente insofferenza degli italiani verso i partiti che hanno governato il Paese negli ultimi anni sta determinando un netto incremento non soltanto dell’astensione (oggi al 32%), ma anche di quanti non saprebbero oggi per chi votare: si tratta di elettori, prevalentemente dell’area moderata, in cerca di rappresentanza, di nuove valide ragioni per tornare alle urne".

Il sondaggio traccia anche il possibile scenario per le prossime consultazioni nazionali che si terranno nella primavera del 2013: il Partito Democratico otterrebbe a livello nazionale il 26%, confermandosi primo partito nel Paese e staccando di dieci punti percentuali il Pdl che si fermerebbe al 16%. Il partito di Berlusconi verrebbe scavalcato dal Movimento 5 Stelle di Grillo che, con il 18%, diverrebbe la seconda forza politica del Paese. Si rafforzano leggermente l’Udc di Casini, all’8%, e la Lega di Maroni, al 5,5%. Appare in ripresa Sel di Vendola che si attesta, come l’IdV, tra il 6 ed il 7%. Le elezioni regionali in Sicilia del 28 ottobre faranno da laboratorio in vista delle Politiche della primavera 2013.

Intanto continua la campagna elettorale verso la data del 28 ottobre e scendono in campo anche i big della politica nazionale. Ieri, a Palermo, è sbarcato Antonio Di Pietro. Il leader dell’Idv, giunto nel capoluogo siciliano per sostenere il candidato presidente Giovanna Marano, è convinto che le elezioni isolane faranno da monito per le prossime elezioni nazionali: "Bene le primarie a livello nazionale, a cui non escludiamo di partecipare se di programma e di coalizione. Sono convinto che l'Isola fara' da monito anche sul piano nazionale".

La prossima settimana (precisamente mercoledì e giovedì prossimi) scenderà in Sicilia, il segretario del Pd, Pierluigi Bersani che presenzierà ad incontri elettorali a Catania, Enna e Palermo.

Articolo pubblicato il 13 ottobre 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus
Antonio Di Pietro
Antonio Di Pietro