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Parte la campagna vaccinale 2012. I consigli per limitare il contagio
di Margherita Montalto

La circolare annuale del ministero della Salute fornisce indicazioni per la prevenzione dell’influenza. Igiene delle mani e delle secrezioni respiratorie, prima regola per limitare il contagio

Tags: Vaccino, Influenza



CATANIA - Tempo di vaccinazione influenzale a partire da metà ottobre fino a fine dicembre. Gli Obiettivi del Nuovo Piano nazionale prevenzione vaccinale 2012-2014 prevedono l'inserimento nel calendario della vaccinazione antinfluenzale vaccinare il 95% della popolazione a rischio e di età superiore ai 65 anni.

L’efficacia della vaccinazione varia dal 23 al 75% negli anziani e nei soggetti con condizioni di rischio che vivono in comunità. La Circolare annuale del Ministero della salute fornisce indicazioni per la prevenzione ed il controllo dell’influenza stagionale ed è curata dalla Direzione generale della Prevenzione sanitaria.

Come si sa e come accade in genere i sintomi sono febbre, tosse, mal di gola, dolori muscolari e delle articolazioni, cefalea e malessere generale, sintomi che in genere si risolvono spontaneamente entro una settimana dall'esordio. L'Organizzazione Mondiale della Sanità indica quale obiettivo primario della vaccinazione antinfluenzale la prevenzione delle forme gravi e complicate di influenza e la riduzione della mortalità prematura in gruppi ad aumentato rischio di malattia grave. 

La vaccinazione presenta un favorevole rapporto costo-beneficio e costo-efficacia. Le complicanze dell'influenza si riscontrano nei soggetti al di sopra dei 65 anni di età e in determinate categorie di rischio: diabete, malattie immunitarie o cardiovascolari e respiratorie, mentre altri casi a rischio sono stati rilevati nei bambini molto piccoli e nelle donne incinte e casi gravi di influenza possono rilevarsi anche in persone sane, ma sono, come si evince dalla Circolare, un evento raro. Un accento va messo anche sui casi mortalità e morbilità dovute alle epidemie influenzali annuali, tanto che “il Centro Europeo per il controllo delle Malattie (ECDC) stima che in media circa 40.000 persone muoiano prematuramente ogni anno a causa dell'influenza nell'UE mentre il 90% dei decessi si verifica in soggetti di età superiore ai 65 anni, specialmente tra quelli con condizioni cliniche croniche di base.

Come si trasmette il virus dell’influenza? Per via aerea attraverso le gocce di saliva di chi tossisce o starnutisce, attraverso il contatto con mani contaminate dalle secrezioni respiratorie. Igiene delle mani e delle secrezioni respiratorie è un deterrente per limitarne la diffusione. Per proteggersi dall’influenza il Centro Europeo per il controllo delle Malattie ha raccomandato azioni semplici ma fondamentali. Il lavaggio delle mani, in assenza di acqua, si possono usare gel alcolici.

E’ fortemente raccomandato seguire una buona igiene respiratoria, coprire bocca e naso quando si starnutisce o tossisce, trattare i fazzoletti e lavarsi le mani; isolarsi volontariamente dalle persone con malattie respiratorie febbrili specie in fase iniziale; uso di mascherine da parte delle persone con sintomatologia influenzale quando si trovano in ambienti sanitari (ospedali). La campagna vaccinale stagionale contro l'influenza si propone di ridurre il  rischio individuale di malattia, ospedalizzazione e morte e ridurre i costi sociali connessi con morbosità e mortalità.
 

 
I soggetti a cui il Ministero consiglia la vaccinazione
 
I suggerimenti del Ministero della salute consigliano il vaccino antinfluenzale a tutti i soggetti che desiderano evitare la malattia influenzale e che non abbiano specifiche controindicazioni.
La vaccinazione viene offerta attivamente e gratuitamente ai soggetti che per le loro condizioni personali corrano un maggior rischio di complicanze se si contraggono l'influenza.
La campagna di vaccinazione stagionale, promossa ed economicamente sostenuta dal Servizio Sanitario Nazionale, è rivolta principalmente ai soggetti classificati e individuati a rischio di complicanze severe e a volte letali, in caso contraggano l'influenza. L'offerta gratuita attiva è rivolta anche alle persone non a rischio che svolgono attività di particolare valenza sociale. Bambini di età superiore ai 6 mesi, ragazzi e adulti fino a 65 anni di età affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza; donne che all'inizio della stagione epidemica si trovino nel secondo e terzo trimestre di gravidanza. Individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti; Medici e personale sanitario di assistenza; familiari e contatti di soggetti ad alto rischio; soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori; personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani.

Articolo pubblicato il 17 ottobre 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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