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Quotidiano di Sicilia

Variante Caltagirone: firmato protocollo Anas
di Andrea Carlino

I lavori permetteranno di ridure il traffico nel centro calatino e collegare rapidamente l’area con l’autostrada Pa-Ct. Sottoscritto un accordo per la legalità nei cantieri per la costruzione dello snodo viario

Tags: Anas, Infrastrutture



CATANIA - è stato sottoscritto il protocollo d’intesa tra Anas, Prefettura di Catania, Regione siciliana e l’Ati Fip Industriale SpA – Tecnolavori, per la prevenzione di infiltrazione mafiose nell’ambito dei lavori per la costruzione della variante di Caltagirone sulla strada di scorrimento veloce Licodia Eubea Libertinia.

L’opera, una volta ultimata, consentirà di ridurre il traffico dall’abitato di Caltagirone e di mettere in collegamento la viabilità principale della Sicilia Sud-Orientale con l’autostrada Palermo-Catania”.

L’investimento previsto è di circa 145 milioni di euro, con un tracciato complessivo di quasi 9 km. Il tracciato si sviluppa in senso est-ovest, partendo in prossimità di Caltagirone per terminare all’innesto con la strada provinciale 37, e attraversa i territori dei comuni di Caltagirone e San Michele di Ganzaria, entrambi in provincia di Catania.

L’opera comprende due svincoli e un innesto con la strada provinciale 37, al km 11,400: lo svincolo di ‘San Bartolomeo’, che costituisce l’accesso principale alla città di Caltagirone e lo svincolo ‘Molona’ con la strada statale 417, che collega Catania a Gela. La variante di Caltagirone costituisce il prolungamento di un primo tratto gia’ realizzato, compreso tra la statale 514 (svincolo di Licodia Eubea) e Regalsemi, di cui presenta le medesime caratteristiche funzionali (sezione tipo a singola carreggiata, con una corsia per senso di marcia; le due corsie sono larghe 3,75 metri e affiancate da banchine da 1,50 metri, per una larghezza totale di piattaforma di 10,50 metri). Il tempo contrattuale e’ stato fissato in 900 giorni. Grande soddisfazione è stata manifestata dall’amministratore unico di Anas, Pietro Ciucci: “Questo protocollo consentirà di rendere più stringenti e capillari le verifiche antimafia su tutti i soggetti che partecipano a vario titolo alla realizzazione delle opere: è garantito il monitoraggio delle condizioni di sicurezza nei cantieri nonché il rispetto della legalità nei rapporti con le maestranze, assicurando condizioni di sicurezza capaci di prevenire ogni possibile tentativo di infiltrazione criminale nella costruzione di un'infrastruttura così strategica per questo territorio. Il documento sottoscritto oggi a Catania – ha concluso Pietro Ciucci – conferma l’impegno dell’Anas, già dimostrato nell’ambito di altre importanti opere nel territorio nazionale, di promuovere in modo attivo e concreto la cultura della legalità e della trasparenza amministrativa, contrastando con ogni strumento i tentativi di infiltrazione criminale negli appalti pubblici”.

L’accordo prevede, in particolare, l’obbligo per le imprese esecutrici di comunicare tutte le informazioni necessarie allo svolgimento delle verifiche antimafia sui soggetti coinvolti, a qualunque titolo, nell’esecuzione delle opere: dai subappaltatori ai fornitori, fino ai servizi di trasporto, pulizia e servizio di vigilanza dei cantieri. Allo stesso tempo vengono introdotti strumenti e clausole contrattuali che consentono l’estromissione immediata delle società o imprese a carico delle quali dovessero emergere elementi relativi a rischi d’infiltrazione mafiosa.

Su richiesta dell’Anas, l’appaltatore si impegna a trasmettere i contratti per la verifica dell’inserimento dell’apposita clausola con la quale si assumono gli obblighi di tracciabilità dei flussi finanziari. L’omessa trasmissione dei contratti comporta, l’irrogazione da parte di Anas Spa a carico dell’appaltatore inadempiente di una penale pecuniaria fino al massimo di 5mila euro e non inferiore a 2mila euro.

Articolo pubblicato il 17 ottobre 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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