Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia � su Twitterrss qds

Quotidiano di Sicilia

Accordi dell’ultima ora per fare la maggioranza
di Raffaella Pessina

Musumeci tende la mano a Cancelleri che gli volta le spalle e guarda la Marano. Tutte le forze in campo sanno di non poter governare da sole

Tags: Nello Musumeci, Elezioni, Giancarlo Cancelleri, Rosario Crocetta, Gianfranco Miccichè



PALERMO - Ultime battute dei candidati alla Presidenza della regione siciliana in queste ore.Tutti accusano tutti.
Rosario Crocetta, appoggiato da Pdc e Udc replicando alla notizia che circola in questi giorni secondo la quale i voti dell’Mpa starebbero passando a lui ha detto “è una boutade di Musumeci perchè dai sondaggi è perdente”. Nello Musumeci, il candidato del centrodestra aveva dichiarato: “Non so se ci sia un patto formalizzato tra Miccichè e Crocetta, ma è certo che ci siano ambienti lombardiani che da lunedì hanno deciso di far votare Crocetta invece che Miccichè, questo è certo”.
 
E prosegue manifestando apertura nei confronti del Movimento 5 Stelle.Questo movimento che manifesta nausea per una certa politica, pur con un grave deficit di progettualità, può essere un valido interlocutore, non credo che possano tirarsi indietro”.
Ma Giancarlo Cancelleri, candidato del Movimento 5 Stelle ha prontamente rifiutato la mano tesa: “Non stringerei la mano a nessuno dei miei avversari, tranne che alla Marano (candidata di Sel e Idv)”.

“Anche a Crocetta non stringerei la mano - ha aggiunto Cancelleri - perché si candida a destra e a sinistra, non rispetta il suo mandato di parlamentare europeo. E poi è quello che dà meno sicurezza sulla mafia, sul rischio di infiltrazioni. Non per lui, ma per i suoi alleati dell’Udc. Non la stringerei nemmeno a Miccichè per quello che ha fatto nella sua vita, è uno che si faceva portare la cocaina al ministero”.   Gianfranco Miccichè (Grande Sud) sul suo blog invece afferma che gli “dispiace dire che la rabbia del signor Storace, che tira fuori menzogne ridicole sul presunto voto della mia coalizione a Crocetta, nascono da una telefonata che Silvio Berlusconi ha fatto al presidente Lombardo tentando in tutte le maniere di convincerlo a non votare Miccichè. La risposta da parte del presidente Lombardo è stata di rifiuto netto”.

A parte le dichiarazioni dei politici è abbastanza chiaro che le forze in campo sanno di essere frammentate e di avere poche possibilità di rappresentare una forte maggioranza in Parlamento. L’obiettivo dei nuovi politici eletti infatti sarà quello di voler restare a Palazzo dei Normanni fino alla fine del mandato, perchè le campagne elettorali sono costose in termini di fatica e di denaro. Quindi è possibile che le varie componenti politiche abbiano trovato accordi dell’ultima ora per afferare saldamente un posto in maggioranza.

Secondo quanto reso noto dai politici i punti fermi resterebbero ovviamente da un lato le forze di centrodestra (Musumeci) e quelle della sinistra ( Crocetta) sembra che possano contare sui voti di Sel e Idv (Marano) dei grillini (Cancelleri) e una parte del centro (Udc). Che poi sia solo fumo negli occhi lo si saprà solo a urne chiuse. Intanto la chiesa, a parte le dichiarazioni dei vescovi nei giorni scorsi, si sta mobilitando a partire dai ranghi più bassi. Padre Giacomo Ribaudo, parroco della di Maria SS. del Carmelo ai Decollati, ha deciso di mettere in atto uno sciopero della fame come “protesta, per scuotere gli animi, ed incentivare i fedeli a riflettere sulle gravi condizioni che vive la Sicilia”. Nella lettera inviata ai parrocchiani, il sacerdote spiega che da lunedì scorso fino a domani metterà in atto un “digiuno di solidarieta’, allo scopo di far riflettere il popolo siciliano a scegliere per le prossime elezioni i candidati (vecchi e nuovi) che si impegnano pubblicamente e formalmente ad attuare le riforme contenute nell’appello lanciato da padre Cosimo Scordato e dal professore Giovanni Fiandaca”: ridurre da 90 a 50 i deputati dell’Ars, abolire il finanziamento ai gruppo parlamentari e ridurre del 50% i compensi dei deputati.

Articolo pubblicato il 26 ottobre 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus
Giancarlo Cancelleri
Giancarlo Cancelleri