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Catania - Autoparco comunale: molti mezzi ma ben pochi in buone condizioni
di Desirée Miranda

Nel 2011 i costi di gestione hanno raggiunto i 365 mila €: sono stati ridotti della metà rispetto al 2003. La maggior parte di essi sono vecchi e bisognosi di continue manutezioni

Tags: Catania, Autoparco, Salvo Motta



CATANIA - Sono 554 i mezzi del parco auto di proprietà del Comune di Catania. Un numero importante, ma che in realtà è appena sufficiente a espletare i vari compiti dell’istituto tanto che il responsabile, Salvo Motta, parla di organizzazione obbligatoria per poter coordinare tutte le attività che necessitano di spostamenti.

“La richiesta delle auto – spiega - deve essere fatta almeno 24 ore prima”. E anche lo stato dei mezzi non è proprio ottimale. Sono vecchi e bisognosi di continue manutenzioni: quelli più nuovi sono due Fiat Panda e alcune auto acquistate per i vigili urbani (il parco auto comunale, infatti, oltre ai mezzi utilizzati dai dipendenti comunali e della manutenzione, comprende i mezzi dei vigili di pattuglia per le strade cittadine).

“Abbiamo tre meccanici – conferma Motta - che sanno fare il loro lavoro e senza i quali non saremmo in grado di mandare vanti il parco auto”. Montano e smontano le auto e gli altri mezzi di continuo, riutilizzando un gran numero di pezzi che “altrimenti costerebbero molto di più”. Tra le auto presenti non ce n’è nessuna “blu”, perché, spiega ancora il responsabile, “lo ha voluto il sindaco Raffaele Stancanelli sin dall’inizio del suo mandato”.

Sedici sono i mezzi speciali come motopale e idrovore, tre i rimorchi, così come i ciclomotori e i fuoristrada (questi in dotazione alla Protezione civile). Ben 46 i motocarri Ape, 35 gli autocarri di cui due donati all’Amt, due autobus che fanno servizio all’interno del cimitero, 46 motociclette e 98 vesponi. Sono 102, poi, i veicoli elettrici, anche se in attivo ce n’è solo una settantina, che riescono a garantire, con poche spese, un buon servizio. Anche questi mezzi però sono ormai vecchi di almeno dieci anni. Ci sono inoltre 200 autoveicoli di cui cinque sono in dotazione alla Protezione civile, 70 ai vigili urbani, 62 alle manutenzioni di strade, edifici scolastici e comunali, impianti sportivi, elettrici, idrici e impianti tecnologici. Nove sono utilizzate al cimitero e per i trasporti funebri, altri nove per l’ufficio traffico urbano, 33 per l’autoparco e 12 per i servizi sociali.

Quasi una trentina, invece, i mezzi in disuso che, come ha recentemente promesso il sindaco Stancanelli, “entro fine anno si procederà alla loro rottamazione”. Il budget assegnato all’autoparco, inoltre, sarà decurtato di altri 50 mila euro, “poiché si elimineranno i costi di assicurazione, tassa sulla proprietà, spese di manutenzioni e carburante di queste auto rottamate”. Costi già in riduzione negli anni a causa della poca disponibilità economica del Comune di Catania.

Quelli sostenuti per la gestione per l'anno 2011 sono stati di 365 mila euro, circa il 50 per cento in meno rispetto al 2003, in cui la spesa di gestione dell'autoparco era di 700 mila euro. Come spiega Salvo Motta “tra benzina, assicurazione, bolli, pezzi di ricambio, revisioni, radiazioni dal Pra e immatricolazioni più i costi per il personale e le ristrettezze economiche del Comune, i soldi non sono mai sufficienti per comprare nuovi mezzi, di cui però avremmo bisogno”.

“Abbiamo fatto richiesta – aggiunge - per almeno una quindicina di auto e forse riusciremo ad acquistarle nel bilancio dell’anno prossimo”. L’acquisto potrebbe essere fatto tramite la Consip, la società per azioni del ministero delle Finanze per la razionalizzazione degli acquisti della Pubblica amministrazione che permetterebbe un risparmio di circa il 40 per cento dell’importo totale.

“Cerchiamo sempre di risparmiare – ha concluso il responsabile dell’autoparco - ma dobbiamo anche offrire un servizio ai cittadini, quindi dobbiamo avere i mezzi per lavorare, seppure nella ristrettezza economica”.

Articolo pubblicato il 26 ottobre 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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