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Quotidiano di Sicilia

Dall’Ue 40 milioni di euro per la ricerca
di Antonio La Ferrara

Il programma “Persone” sarà realizzato mediante investimenti sistematici nelle competenze e nel capitale umano. Obiettivo: contribuire attivamente al mercato del lavoro, alla competitività e allo sviluppo tecnologico

Tags: Lavoro, Unione Europea, Ricerca



È stato pubblicato un bando nell’ambito del programma Persone - bando per sovvenzioni di integrazione per la carriera -.
Il programma “Persone” mira a rendere l’Europa più attraente per i ricercatori, quale premessa per il potenziamento della capacità e dell’efficienza dell’Europa nel campo della ricerca e dello sviluppo tecnologico, nonché per il consolidamento e l’ulteriore sviluppo dello Spazio europeo della ricerca.

Tale obiettivo sarà realizzato mediante un considerevole impegno volto a conferire organicità - a livello europeo - all’organizzazione, all’esecuzione e alla qualità della formazione per la ricerca, allo sviluppo attivo del percorso professionale dei ricercatori, allo scambio di conoscenze tra i settori e gli organismi di ricerca realizzato attraverso i ricercatori, a un più stretto partenariato tra l’industria e l’università, nonché alla forte partecipazione delle donne e dei ricercatori all’inizio della carriera nella ricerca e nello sviluppo.

Il programma sarà realizzato mediante investimenti sistematici nel capitale umano, principalmente attraverso un pacchetto coerente di “Azioni Marie Curie”, con particolare riferimento al valore aggiunto europeo che esse generano come effetto strutturante sullo Spazio europeo della ricerca.

Queste azioni, che mirano a sviluppare le possibilità di formazione e mobilità offerte ai ricercatori nel corso della loro carriera, costituiscono uno dei mezzi più efficaci e visibili per attuare lo Spazio Europeo della Ricerca; quest’ultimo, inaugurato nel gennaio 2000, è uno strumento essenziale per migliorare la capacità dell’Europa di attrarre nuove risorse e per incrementare il suo sviluppo, l’attrattività e le capacità europee.

Da lungo tempo la Commissione sostiene lo sviluppo delle risorse umane nella ricerca europea. È la prima volta, tuttavia, che le azioni a favore della formazione e della mobilità dei ricercatori hanno ricevuto un’attenzione tanto considerevole e che sono aperte ai ricercatori di tutte le età, esperienze e nazionalità.

I ricercatori svolgono un ruolo essenziale nel definire il percorso dell’Europa di domani: essi contribuiscono attivamente al mercato del lavoro e alla competitività; assicurano la circolazione e lo scambio di idee e conoscenze e costituiscono un chiaro esempio della varietà delle nostre culture e dei nostri sistemi educativi.

Le azioni Marie Curie si rivolgono ai ricercatori nella fase iniziale della carriera e a quelli con più esperienza; alle università, alle imprese e agli enti pubblici d’Europa e di tutto il mondo; ma anche agli studenti, ai genitori e agli insegnanti che stanno preparando le nuove generazioni alle sfide di domani e che devono essere pienamente informati sulle future possibilità di mobilità e formazione.

La formazione e la mobilità offrono una possibilità eccezionale per acquisire nuove competenze, per partecipare a gruppi multinazionali e per fruire dei vantaggi offerti dalla varietà culturale.
L’Europa vuole dipingere se stessa in questo modo: quella di un continente aperto e attraente capace di valorizzare le sue molteplici potenzialità.
Un’ampia gamma di ricercatori potrà trarre vantaggio dalle occasioni offerte dalle azioni Marie Curie.
 

 
La scadenza del bando è prevista il 18 settembre 2013

Consolidando l’esperienza maturata con le “Azioni Marie Curie” nell’ambito dei precedenti programmi quadro, queste azioni sono volte a sviluppare le capacità e le competenze dei ricercatori a tutti gli stadi della loro carriera, dalla formazione iniziale per la ricerca, rivolta soprattutto ai giovani, fino allo sviluppo di carriera e alla formazione continua nel settore pubblico e privato. La mobilità, sia transnazionale che intersettoriale è fondamentale per il programma; l’intensificazione della mobilità dei ricercatori e il rafforzamento delle risorse negli organismi in grado di attrarre ricercatori a livello internazionale promuoveranno i centri di eccellenza nell’intera Unione europea.

L’invito infatti si riferisce alle “sovvenzioni di integrazione per la carriera”.
Lo stanziamento di bilancio previsto è di 40.000.000 euro; il sostegno finanziario consisterà in un contributo forfettario annuale di 25.000 euro per ricercatore e per una durata massima di 4 anni.

La data di scadenza per la presentazione delle proposte è il 18 settembre 2013.

Articolo pubblicato il 26 ottobre 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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