PALERMO – In Sicilia, sono numerosi i Comuni a rischio fallimento per la prolungata crisi finanziaria – molti anche quelli già in dissesto – e tra questi ci sono anche i tre centri più grandi. Palermo, Catania e Messina sono infatti sull’orlo del baratro. Messina, in particolare, già commissariata, sembra a un passo dal dissesto: sono dieci i parametri di criticità stabiliti dalla legge per parlare di deficit e a Palazzo Zanca sono ben cinque quelli presenti. Il neo presidente della Regione, Rosario Crocetta, ha dichiarato di aver trovato “un buco di quasi 200 mln €”. A Catania, invece, si esclude a priori lo stato di dissesto: il ragioniere generale parla di “situazione delicata” ma rassicura sullo stato dell’ente. A Palermo, poi, già qualche mese fa era stato lo stesso ragioniere, con una lettera, a certificare gli squilibri di bilancio, condizione confermata dal sindaco Orlando. (continua)

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In base alle condizioni, obbligatorio dichiarare bancarotta, secondo il Testo unico per l’ordinamento degli enti locali. Palermo, Catania e Messina in fallimento: ecco cosa potrebbe succedere
