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Fondi Ue, opere pubbliche sotto la lente di ingrandimento
di Patrizia Penna

In Sicilia e Campania il 50% del totale delle risorse destinate ai Programmi Operativi regionali. Prosegue nella nostra Isola la Task Force istituita dal ministero per la Coesione Territoriale

Tags: Unione Europea



ROMA - “Il nostro compito - afferma Fabrizio Barca - non può limitarsi ad assegnare le risorse, ma deve spingersi fino alla verifica dei risultati”.
Nelle parole del ministro per la Coesione Territoriale è racchiuso il senso della task force, al momento in corso in alcune regioni italiane, che riguarda la verifica della spesa dei fondi Ue.

È in procinto di partire, infatti, il secondo ciclo di “sopralluoghi”, le ricognizioni mirate su opere finanziate con fondi pubblici, con lo scopo di esaminare lo stato di attuazione dei lavori e valutarne i reali benefici sui singoli territori.
Dopo una prima serie di visite realizzate tra il 24 e il 28 settembre scorso su 21 interventi finanziati con il Fondo Sviluppo e Coesione tramite le delibere Cipe 62/11, 32/10, 6/12, 8/12 e 60/12 e ai quali sono stati assegnati risorse per un valore complessivo di 719,1 milioni, la squadra di amministratori pubblici promossa dal ministro per la Coesione territoriale partirà per visionare ulteriori 40 cantieri finanziati con risorse comunitarie dei Programmi Operativi Regionali (Por) Fesr 2007-2013 per un totale di circa un miliardo di euro.

Gli interventi, già in corso di realizzazione o realizzati, sono in Campania e Sicilia, territori nei quali sono concentrate oltre il 50% del totale delle risorse europee destinate ai Programmi Operativi delle Regioni Convergenza.
Qui, inoltre, sono già operative le Task Force istituite nei mesi scorsi dal ministro per la Coesione territoriale, d’intesa con le Regioni e la Comunità Europea nell’ambito del Piano di Azione e Coesione (Pac), proprio per rafforzare i meccanismi di cooperazione tra le strutture governative e quelle regionali e potenziare la capacità di attuazione dei Programmi Operativi Regionali. I sopralluoghi, in una fase successiva, saranno estendibili anche ad altre Regioni. Il team di amministratori pubblici partirà la prossima settimana e svolgerà l’attività di verifica fino a fine mese. I progetti al centro della ricognizione sono stati scelti insieme con le Autorità di Gestione, che parteciperanno alle attività assieme alle Task Force, ai tecnici dell’Unità di verifica degli investimenti pubblici (Uver), della Direzione Generale per la Politica Regionale Unitaria Comunitaria (Dg-Pruc) e ad alcuni componenti del Gabinetto della Coesione territoriale.

Questa operazione è seguita con grande attenzione anche dall’Unione Europea che sarà direttamente coinvolta nella successiva fase di condivisione dei risultati.

Varie le tipologie di lavori che verranno esaminati: si va dalla riqualificazione di assi viari e di reti di trasporto su ferro a interventi di restauro e di ristrutturazione di complessi immobiliari, alla realizzazione di infrastrutture turistico-ricettive alla messa in sicurezza dei territori dal rischio di dissesto idrogeologico, ai sistemi di depurazione delle acque. A conclusione, i risultati dei sopralluoghi saranno disponibili on-line sul sito www.coesioneterritoriale.gov.it con lo stesso meccanismo adottato per quelli già effettuati e relativi alle delibere Cipe.

Articolo pubblicato il 07 novembre 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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